Il rimedio miracoloso

Nato alla fine dell’Ottocento in una grande casa padronale di campagna dove la madre lavora come governante, George Ponderevo viene successivamente mandato a Wimblehurst in qualità di apprendista nella farmacia dello zio, un uomo ambizioso e determinato ad avere successo. Da qui approda poi a Londra, dove la sua vita viene improvvisamente sconvolta dal genio imprenditoriale dello zio Edward che lancia sul mercato la specialità farmaceutica Tono-Bungay, una miscela spacciata come ricostituente – di fatto una cialtroneria – che ottiene un enorme successo e crea dal nulla un rampante e fragilissimo impero finanziario. La storia di questa impresa si intreccia alla vita privata di George, al rovinoso matrimonio con Marion, alla sua movimentata vita sentimentale e ai suoi esperimenti di volo con gli alianti, fino al momento in cui la stella imprenditoriale e finanziaria dello zio si spegne in modo fulmineo e catastrofico…
Un grande classico da riscoprire: considerato uno dei massimi esempi di romanzo sociale alla Dickens, Il rimedio miracoloso, di stampo autobiografico, è una sagace opera panoramica su una società in disfacimento. Brillante, divertente, incredibilmente moderno, viene definito dallo stesso Wells come il suo libro più riuscito.

L’autore

Considerato insieme a Jules Verne il padre della fantascienza, Herbert George Wells è autore di numerosi romanzi di successo tra i quali ricordiamo La macchina del tempo, L’isola del dottor Moreau, La guerra dei mondi, I primi uomini sulla Luna. Tra le sue opere di impronta naturalistica e di ambientazione borghese si colloca Il rimedio miracoloso. Protagonista di un interessante triangolo amoroso, H.G. Wells era conteso da Elizabeth von Arnim e Rebecca West, dalla quale ebbe un figlio illegittimo.

Hanno detto di questo libro

«Capolavoro.»
The Daily Telegraph

«Più che un uomo di lettere, Wells è letteratura.»
Jorge Luis Borges

Titolo: Il rimedio miracoloso
Autore: H.G. Wells
Genere: Romanzo
Casa editrice: Fazi editore
Pagine: 430
Prezzo ed. cartacea: 20,00€


Disponibile dal 14 febbraio 2019!


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La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l’unico capace di fronteggiare l’oscura Minya, animata dall’implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l’esperienza le ha insegnato che l’odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l’odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli? In questo atteso seguito del bestseller Il Sognatore va in scena lo scontro tra distruzione e salvezza: La Musa degli Incubi conclude in modo epico l’acclamata dilogia di Laini Taylor.

L’autrice

Laini Taylor è nata nel 1971 a Chico, in California. Con la trilogia La chimera di Praga ha conquistato migliaia di lettori e convinto la critica più esigente, affermandosi come la più raffinata scrittrice fantasy adult americana. La Musa degli Incubi è il seguito de Il Sognatore (Fazi Editore, 2018), primo capitolo della dilogia. Laini Taylor vive a Portland, in Oregon, con il marito, l’illustratore Jim Di Bartolo, e la figlia Clementine.

Hanno detto di questo libro 

«Un sequel che batte l’originale.»
Kirkus Review

«Taylor è brillante come non mai: è sempre stata una grande scrittrice,
e questo libro non fa eccezione.»
Booklist – Starred Review

«Dopo il grande successo del primo volume, l’autrice promette una lettura ancora più ricca…
Nel nuovo libro Taylor pone importanti domande sulla vita e la morte,
mentre gli umani e i figli degli dèi si confrontano con la confusione
seguita alla quasi-caduta della fortezza.»
Entertainment Weekly

Titolo: La Musa degli incubi
Autrice: Laini Taylor
Genere: Young Adult
Casa editrice: Fazi editore
Pagine: 526
Prezzo ed. cartacea: 15,00€


Disponibile dal 14 febbraio 2019!


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Nel cuore della notte recensione

Titolo: This real night
Autrice: Rebecca West
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 1984
Titolo in Italia: Nel cuore della notte
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Francesca Frigerio

Preceduto da:
La famiglia Aubrey

Seguito da:
Cousin Rosamund (non ancora annunciato in Italia)

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Attenzione! Questo è il secondo volume della trilogia di Rebecca West, iniziata con La famiglia Aubrey. Proseguendo nella lettura di questo articolo, se non hai già letto il primo capitolo della serie, potresti incappare in spoiler!

Li avevamo lasciati così: abbandonati.

Ma gli Aubrey, anche se privi di un membro – alla fin fine non poi così fondamentale – della famiglia stando andando avanti alla grande: le gemelle, Rose e Mary, hanno ottenuto delle borse di studio per diventare finalmente delle pianiste di successo; Rosamund, l’amata cugina, avendo lavorato l’estate come infermiera in un ospedale per bambini, è sempre più certa della sua scelta di vita; il non-più-piccolo-di-famiglia Richard Quin è diventato un ragazzo d’oro, premuroso, attento, disponibile; Constance, la madre di Rosamund, si è stabilita definitivamente dagli Aubrey al fianco di Clare adesso unico capitano di una nave che – grazie alla vendita dei famosi quadri e alla scomparsa della paterna sanguisuga – procede a gonfie vele.

Nel giardino, gli Aubrey hanno persino piantato dei fiori (e, per chi ricorda le loro ristrettezze economiche, questo sì che è un evento: il poter finalmente godere di denaro extra da poter usare anche per piccoli piaceri).

L’unica incertezza è Cordelia, il membro incompreso e bistrattato della famiglia, che col suo carattere supponente e superbo è l’unica a suscitare qualche preoccupazione.

Ma ci sono delle scelte in arrivo: la vita le esige e la storia si mette nel mezzo.

Una storia quella degli Aubrey che non riesco a assolutamente a lasciar andare.

Saranno i profondi legami che legano i membri di questa famiglia; sarà il loro essere sognatori di gran cuore; sarà il fatto che sono inglesi (e, vabbè mi ripeto perdono: io ho un debole per le famiglie inglesi e per l’ambientazione ‘800/’900… ‘700, okay arrivo anche più indietro)… sta di fatto che anche questo secondo volume è andato e adesso ho bisogno del terzo (che, purtroppo, sarà anche l’ultimo).

Ma venendo alle considerazioni su questo secondo capitolo, mi sento sostanzialmente di confermare quello che avevo già detto riguardo La famiglia Aubrey.

Saga familiare ben scritta e ben condotta con uno stile narrativo assolutamente impeccabile e affascinante che cesella dei personaggi realistici e profondi (che qui forse assumono contorni ancor più definiti).

In questo secondo capitolo, una serie di eventi drammatici investirà la famiglia e la narrazione della West è in grado di gestirli con sapienza trasmettendo un fortissimo senso di turbamento – principalmente nella parte finale del romanzo.

Ribadisco comunque anche gli “aspetti negativi” cioè la mancanza di azione; motivo per cui stiamo parlando di una saga familiare e non di un thriller, ma ecco vorrei che fosse ben chiaro che gli eventi sono pochi e spalmati per numerose pagine (come vi accennavo su Instagram, a pagina 100/150 stiamo ancora andando a cena dal signor Morpugo, amico e benefattore della famiglia).

A questo proposito, vorrei riportare un estratto del commento di Alessandro Baricco, che sicuramente spiega questo aspetto meglio di come potrei fare io, proprio su questo romanzo (trovate la versione completa qui):

Non avendo capito che era una trilogia, a me è accaduto di iniziare dal secondo volume, Proprio stanotte. Le prime pagine, lo ricordo benissimo, mi parvero di una noia ineguagliabile. Raramente avevo letto qualcosa che procedesse più lentamente. Ma non lo faceva in modo forzato o virtuosistico: era tutto molto naturale. Era solo che quella donna aveva quel passo, e non c’era nulla che si potesse fare a riguardo. Mi ricordo che spesso continuavo a leggere pensando ad altro. Mi ritrovavo a girar pagina che a malapena sapevo cosa avevo letto. Eppure giravo pagina. Perché diavolo non smettevo? Un motivo, immediatamente percepibile, c’era: nello scorrere lentissimo di quel fiume, ogni tanto passava una barca. Una frase, una similitudine, un’osservazione minuscola, l’esattezza di un colore, la precisione millimetrica di un aggettivo. E non c’era passaggio di barca, per quanto raro, che non fosse davvero memorabile (in particolare le similitudini, da rimanere a bocca aperta).
Così, per un po’ me ne sono stato ad aspettare il passaggio delle barche, paziente. Poi, pagina dopo pagina, senza accorgermene, ho cominciato a capire il fiume. È durata un po’, e alla fine qualcosa è successo, perché, d’improvviso, ero in quel fiume. Non c’era più lentezza, ma un certo passo del cuore, irrimediabilmente giusto.

Suggerisco, quindi, la lettura a chi è avvezzo (o a chi vorrebbe iniziare le) alle saghe famigliari un po’ in stile Downton Abbey (mi è stato suggerito anche la saga dei Cazalet, ma mi sento di sottoscrive quello che avevo già detto di questa saga quide gustibus).

Per tutti gli altri, dato lo stile quasi lirico della West, suggerirei di fare un tentativo – col primo capitolo ovviamente e magari scorrendo qualche estratto di quest’ultimo (che trovate qui) – e verificare se lo stile della scrittrice potrebbe cadere nelle proprie corde tenendo presente quanto già detto sull’azione narrativa.

Per chi mi ha chiesto se si può leggere questo volume senza aver conosciuto il primo rispondo che sì, si può (anche Baricco l’ha fatto 😉 ). La West riprende e riassume (fortunatamente in breve) gli eventi salienti incorsi ne La famiglia Aubrey, quindi si riesce a ricomporre la storia senza difficoltà.

Ovviamente, è il peso sulla famiglia e le sensazioni nel lettore che questi eventi trasmettono che si perdono completamente; motivo per cui suggerirei comunque di procedere con ordine e iniziare dal primo capitolo.

Mi sono dilungata un sacco e spero di non aver annoiato (😬), quindi rimandando sempre alla lettura completa della saga per un giudizio più completo, intanto per questo volume direi che

E come il vento

Un poeta attraversa l’Italia e L’infinito di Leopardi a duecento anni dalla sua scrittura. Una poesia-magnete. Un viaggio nel presente con questo infinito tra i denti e nel cuore. Perché certe opere del genio umano non si possono banalmente “capire”, ma superano ogni tentativo di definizione, si devono piuttosto con-prendere, portare con sé e sempre occorre lasciarsi interrogare, stupire, guidare. Ancora ci fissa negli occhi il ragazzo di Recanati che mormorava “infinito”. Se in Natura tutto è finito, perché l’anima si addolora per il venire meno di ciò che ama e le dà piacere? Cosa – o chi – spinge l’uomo, negli affetti, nelle relazioni, nelle azioni e nei pensieri quotidiani, a non abbandonarsi a una finitudine che accetta ma che al tempo stesso «aborre»? L’infinito è davvero soltanto un frutto della nostra illusione? O lo si può sperimentare? Alla luce della grande letteratura e della vita, accettando anche la sfida con le teorie matematiche di studiosi come Pavel Florenskij, Georg Cantor e Paolo Zellini, e in dialogo con filosofi, critici e poeti di ieri e oggi, Davide Rondoni scopre significati nuovi, e trova in questi versi una potente e meravigliosa bussola per vivere il presente, le sue contraddizioni, i suoi incanti. Un’interpretazione nuova, viva, per abitare non altrove dalla poesia.

L’autore

Davide Rondoni nasce a Forlì nel 1964. Poeta e scrittore, ha pubblicato diversi volumi di poesia con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi. È tradotto in vari paesi del mondo, collabora a programmi di poesia in radio e tv e come editorialista per alcuni quotidiani. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista «clanDestino».

Titolo: E come il vento
Autore: Davide Rondoni
Genere: Varia
Casa editrice: Fazi editore
Pagine: 166
Prezzo ed. cartacea: 15,00€


Disponibile dal 31 gennaio 2019!


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Nel cuore della notte

Tornano, in libreria per Fazi editore, gli Aubrey! Ne avevamo parlato a suo tempo qui e adesso la casa editrice mi ha gentilmente inviato una copia del romanzo che sarà in libreria domani (è stata un’epopea grazie a Poste italiane…ma almeno posso dire che si è felicemente conclusa!).

Per approfondimenti su questo romanzo, ti invito a visitare il mio profilo Instagram dove troverai dettagli (e chiacchiere imbarazzate) tra le storie in evidenza. Grazie! ^^

P.S. In anteprima, in fondo all’articolo, un estratto del primo capitolo.

È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l’ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c’è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l’Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l’universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l’amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.
Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West.

Titolo: Nel cuore della notte
Autrice: Rebecca West
Genere: Romanzo
Casa editrice: Fazi editore
Pagine: 406
Prezzo ed. cartacea: 20,00€


Disponibile dal 28 gennaio 2019!


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