Armada recensione

Titolo: Armada
Autore: Ernest Cline
Genere: Fantascienza
Anno di pubblicazione: 2015
Titolo in Italia: Armada
Anno di pubblicazione ITA: 2018
Trad. di: Ilaria Katerinov

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

«So che a volte il futuro fa paura, tesoro.
Ma non c’è via di fuga.»

È vero che a lezione (soprattutto se si parla di matematica integrata II) la mente corre e la fantasia viaggia veloce, ma quello che accade a Zack forse è un po’ troppo…

Dalla finestra dell’aula vede infatti un Caccia Falcione, una nave aliena dalla strana forma ad ascia bipenne protagonista del suo videogioco preferito (al quale gioca ininterrottamente da anni) Armada.

Dato che la nave aliena, dopo qualche svolazzo, sparisce nel cielo e nessuno sembra aver notato quell’anacronistica presenza volante, Zack è convinto di una cosa: l’eredità paterna è venuta a batter cassa.

Sì, perché Zack non ha mai conosciuto il padre (morto in un incidente quando lui aveva appena un anno), ma ne ha letto i diari… uno in particolare, intitolato PHAËTON, nel quale il genitore ha sciorinato una serie di sconclusionati deliri da classica teoria complottista: le forze armate americane avrebbero stretto accordi con le industrie dell’intrattenimento per addestrare e selezionare alla guerra ignari gamers. Tutto per prepararli a un’imminente invasione aliena.

A questo punto, Zack pensa di essere pazzo… come il padre.

Ma, quando un velivolo dell’EDA, la coalizione che si occupa nei due videogiochi di coordinare gli sforzi bellici contro l’invasore alieno, atterra proprio nel piazzale della sua scuola chiedendo espressamente di lui, Zack capisce che c’è davvero qualcosa che non quadra.

Dopo Ready Player One, Ernest Cline torna con una nuova avventura geek/nerd. Terminato di scrivere praticamente in contemporanea con l’annuncio che il primo libro era stato scelto da Steven Spielberg per farne un film, anche in Armada (che a sua volta avrà la sua trasposizione filmica sempre a cura di Spielberg) a farla da padrona sono sempre i videogiochi e il mondo ad essi legato.

La narrazione, quindi, è carica di riferimenti filmici, letterari e quant’altro: Star Wars, Star Trek, E.T., Il Signore degli Anelli, D&D… boh, nominane uno e sicuramente c’è.

Armada e Terra Firma sono i due titoli protagonisti della storia, il primo dedicato alla simulazione in volo il secondo a terra, ma ovviamente hanno i loro antenati in videogiochi reali (come Space Invaders Armada, appunto, che è uno shooter del 1999).

Oltre a questi richiami, la storia deve davvero molto a leggende metropolitane (come quella sul misterioso Polybius, videogioco arcade apparso all’improvviso – e allo stesso modo scomparso – nelle sale giochi di Portland) e film (come Giochi stellari, in cui Alex, campione di Starfighter, scopre come questo videogioco serva solo per selezionare i migliori elementi da inviare a difesa delle frontiere della galassia o Ender’s Game dove i Formics, alieni invasori, dopo aver ricevuto una sonora sconfitta, preparano la seconda ondata d’attacco mentre i terresti arruolano ragazzini da addestrare)… tutti comunque citati da Cline.

Per un giovane lettore che – magari – non conosce il grosso debito di Cline nei confronti di questi elementi appena menzionati, la lettura è sicuramente innovativa e coinvolgente (chi, giocando a un videogioco, non vorrebbe sentirsi davvero così fondamentale e protagonista nella vita reale?!).

Chi, invece, ha un “cultura fantascientifica” un po’ più profonda potrebbe storcere il naso davanti a una trama già vista (ma potrebbe sicuramente apprezzare la playlist musicale che ci accompagna in svariati passaggi della trame e degli scontri).

Gli sviluppi della trama seguono i classici passaggi della letteratura di riferimento (non faccio spoiler, ma sono facilmente riconoscibili a partire dal bulletto a scuola).

Detto questo, però, Armada si legge davvero in un lampo, rivelandosi – secondo me – una lettura perfetta per un adolescente amante dei videogiochi.

Sarò la tua tregua

Francesco, giovane giornalista lucano trasferitosi a Roma, dopo una serie di rapporti sbagliati cerca di incastrare i tasselli della sua vita e di stemperare il suo spiccato senso del dramma vedendo il lato ironico delle cose. Condivide gioie e dolori quotidiani con Giulia, la sua migliore amica, alle prese anche lei con una relazione tutt’altro che appagante. I fallimenti sentimentali di entrambi diventano lo spunto per lunghe e divertenti conversazioni in cui i due amici analizzano in modo caustico e tagliente la contorta psicologia maschile.

Le persone che ha frequentato finora e gli insuccessi ai quali è andato incontro sono un peso inconscio del quale non è facile liberarsi. Così, quando trova l’amore e conosce Davide – un coraggioso vigile del fuoco che lo salva da un incendio –, Francesco è disorientato, spaventato e non è in grado di apprezzarlo immediatamente. L’amore senza affanni sembra qualcosa di irreale e non così vero, ma Davide non si dà per vinto.

L’autore

Claudio D’amico, 28 anni, vive tra Roma e la Basilicata, dove è nato. Laureato in Lettere classiche con specialistica in Filologia, letteratura e storia del mondo antico, ora lavora come insegnante nelle scuole pubbliche e paritarie. Sarò la tua tregua è il suo romanzo d’esordio.

Titolo: Sarò la tua tregua
Autore: Claudio D’Amico
Genere: Romanzo
Casa editrice: Bookabook
Pagine: 171
Prezzo ed. cartacea: 13,00€


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Bookabook e il libro da pubblicare lo sceglie il lettore

Può il lettore influenzare le scelte editoriali? Certo! È quello che avviene con Bookabook.

La startup italiana è la prima nel nostro paese a portare il modello del crowdfunding nel mondo dei libri.

Come funziona? Semplicissimo.

Un team di editor valuta ogni proposta ricevuta, selezionando le più meritevoli e le più originali.

Superata questa prima selezione, sarà lanciata una campagna crowdfunding in cui il testo verrà presentato ai potenziali lettori che dovranno decidere se sostenere il progetto o meno, pre-ordinando una copia del libro.

Si creerà in questo modo un pubblico attorno al libro e si potrà anche testare l’interesse dei lettori, basandosi sulla premessa che se un lettore decide di investire in prima persona in un progetto sarà più propenso a consigliarlo ad altri (e poi non è bello essere in qualche modo partecipe della pubblicazione di un libro?).

Raggiunte le 250 copie pre-ordinate, il testo viene pubblicato e distribuito (tramite Messaggerie Libri). Ovviamente, in questi passaggi l’autore e il suo libro saranno sostenuti da un campaign strategy che accompagnerà il progetto attraverso campagne social, pubblicitarie e quant’altro per promuoverne al meglio la diffusione.

L’autore riceve le royalties (10%) su ogni copia ordinata (comprese quelle in pre-order) e non deve sborsare un soldo: editing, copertina, revisione, impaginazione… tutto è a cura di Bookabook.

Ma veniamo al sodo della questione: perché sto parlando di Bookabook?

Perché ho cominciato una collaborazione con loro e sono stra-felice!

Ho ricevuto in lettura “Sarò la tua tregua” di Claudio D’Amico e non vedo l’ora di cominciare la lettura.

Vi invito, quindi, a restare sintonizzati anche sui social per non perdere le novità in arrivo!

Se vi restano curiosità sulla casa editrice o sul loro peculiare metodo di pubblicazione, mi trovate qui o sui social del blog.

Ingannando si impara

«Letizia, capelli lunghi, viso abbronzato che risalta gli occhi verdi, sta passeggiando per andare al lavoro, tra meno di un’ora comincia il turno in gelateria. Giusto un’occupazione part-time per non pesare sui genitori, in attesa di meglio. Una moto con a bordo un uomo si avvicina e le offre un passaggio, Letizia ci pensa poi accetta. Nessuno l’ha più vista da quel momento sono passati ormai più di vent’anni…»

Comincia così Ingannando si impara che fa parte della Trilogia dell’Inganno che comprende i romanzi: Il primo inganno  (2016 Cento Autori) e Non si ingannano i morti (2017 Cento Autori).

La morte di Claudia e la crisi del suo lavoro spingono Sandrelli in un cupo isolamento da cui sembra non riuscire a venir fuori. La scoperta di vecchi documenti relativi al probabile rapimento di una sua ex compagna di scuola avvenuto a vent’anni lo spinge però a rimettersi in pista e a cercare di far luce su quello che era davvero successo. Nel frattempo viene coinvolto nell’assassinio di Maicol, un suo collaboratore che si era prestato a effettuare un trasporto di droga per conto della camorra. Col fiato sul collo da parte dei parenti di Maicol che lo credono corresponsabile, dei criminali che temono sappia qualcosa di troppo e della DIA che lo sospetta di collusione, Brenno dovrà impegnarsi a smascherare un serial killer di cui nessuno sospettava l’esistenza e che lo attende nascosto nell’ombra.

La soluzione del rompicapo ancora una volta giungerà all’ultima pagina, lasciando un protagonista incerto se considerarsi vincente o nuovamente vittima degli inganni della vita.

Tutto questo e tanto altro ancora accade a Brenno Sandrelli, il singolare protagonista di Ingannando si impara   l’intrigante personaggio partorito dalla penna e dalla fervida immaginazione di Riccardo Landini.

L’autore

Riccardo Landini ha pubblicato i romanzi E verrà la morte seconda e Tre casi del commissario Presti e si è fatto notare dalla critica specializzata per le numerose vittorie a premi riservati a racconti gialli e noir, tra cui ricordiamo Giallo Stresa e Giallo & Noir. Nel 2015 il suo racconto So lonely è stato pubblicato in appendice al Giallo Mondadori. Nel 2016 è uscito per Cento Autori il romanzo Il primo Inganno, e nel 2017 Non si ingannano i morti, primi due capitoli di una trilogia che ha suscitato l’interesse di lettori e addetti ai lavori.

Titolo: Il gioco del suggeritore
Autore: Riccardo Landini
Genere: Thriller/Noir
Casa editrice: CentoAutori
Pagine: 208
Prezzo ed. cartacea: 14,00€


Disponibile dal 6 dicembre 2018!


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Il piccolo faro” si sente inutile, messo da parte dal fratello maggiore, moderno e più tecnologico.
Vorrebbe girare il mondo, guidare a sé le grandi navi da crociera, invece è costretto a rimanere lì, su una scogliera ai margini del porto, chiedendosi se potrà mai dimostrare il suo valore. L’occasione arriva in una notte di tempesta…

Il delfino Blu
Blu è un delfino curioso, sempre in cerca di novità, attratto dalla vastità di ciò che lo circonda. Un giorno conosce Marco, un ragazzo solitario, preso in giro dai compagni, e dal loro incontro nascerà una splendida amicizia.

Due racconti di scoperta, crescita personale e amore per il mare.

Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice.

L’autrice

Daniela Tresconi nasce a La Spezia nel 1965. Vive ad Arcola, dove lavora come dipendente di un
ente pubblico. È iscritta all’Ordine dei giornalisti, collabora con “Il Secolo XIX” per la redazione spezzina e con il magazine “L’ordinario”.
Il suo romanzo d’esordio è “La linea del destino”, mistery storico edito da Panesi Edizioni, nel 2017.
Ha scritto vari racconti, come “La farfalla dorata”, inserito nell’antologia “Tutta colpa dello zodiaco” (NPS Edizioni, 2018), e “Lo spartito del diavolo”, inserito in “Jukebox. Racconti a tempo di musica” (NPS Edizioni, 2017).

Titolo: Il piccolo faro e il delfino blu
Autrice: Daniela Tresconi
Genere: Bambini (dai 5/6 anni in su)
Casa editrice: NPS edizioni
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: 8,00€

 


Disponibile dal 10 dicembre 2018!


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