Obscura: tutti i racconti di Edgar Allan Poe

Di recente, Mondadori sta attentando alle mie tasche con queste magnifiche edizioni Oscar Draghi. … dai uno sguardo al catalogo: sono convita che troverai sicuramente anche tu qualcosa col quale sfoltire i dindini nel portafogli!

Per quel che riguarda me, tra i propositi per il nuovo anno, avevo messo anche d’acquistare (almeno) un libro di questa magnifica collana.

Ho quindi iniziato (sì, “iniziato” perché non ho alcuna intenzione di fermarmi 🤣) con Obscura, la raccolta dedicata ad Edgar Allan Poe, di cui – inutile dirlo – sono una grandissima fan.

C’è stato, in realtà, un processo un po’ più lungo di come la metto qui. Se mi segui su IG, sai già di cosa parlo… per gli altri: un brevissimo riassunto.

La prima copia mi è arrivata con qualche danno in copertina e nella rilegatura interna… così anche le altre tre copie che mi sono state inviate in sostituzione (😬): tutte presentano questo stesso difetto nel retro interno. Alla fine, mi sono arresa: forse questa edizione è semplicemente nata male (oppure ho una sfiga da record).

Però, ecco, come consiglio (visto che il prezzo di copertina è di 25€) assicurati che la tua copia non presenti lo stesso difetto.

Comunque, per tornare a questa comunque meravigliosa raccolta: l’edizione è curata da Giuseppe Lippi e raccoglie tutte le storie – del terrore, del grottesco, del mistero, ect. – del maestro dell’horror americano.

La disposizione che, però, si è scelta per questa edizione è quella cronologica, per cui i racconti sono ordinati per data di composizione (secondo quanto stabilito dalla Edgar Allan Poe Society of Baltimore).

Ora il prossimo proposito è quello di leggere uno – o due – racconti a serata (e magari finire l’intera raccolta entro l’anno… possibilmente senza morire di panico durante la notte 🤣🙈)… ce la farò?

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Cartoline da N’Djamena

Ne La coda del diavolo, edito Longanesi, Maurizio Maggi ci poneva un dilemma morale: un crimine ne può cancellare un altro?

Ho iniziato a leggerlo da poco e devo dire che, già nelle prime pagine, si avverte una certa tensione… ma purtroppo il mondo e gli impegni chiamano e non posso stare incollata al libro di Maurizio come vorrei.

Per chi, intanto, volesse iniziare a conoscere Maurizio Maggi, segnalo questo racconto in cui i protagonisti sono gli stessi de La coda del diavolo, ma gli eventi sono ambientati dieci anni prima rispetto a quest’ultimo: Cartoline da N’Djamena.

L’autore è stato così gentile da rendere il racconto disponibile gratuitamente e puoi leggerlo qui.

Ti lascio comunque un assaggino:

«Oggi è il giorno in cui morirò. Già nel pomeriggio, a quanto pare.

Dicono che in punto di morte si riveda la propria vita come in un film accelerato, ma sono tutte balle. Dopo quasi quarant’anni nella Legione straniera, m’è sembrato tante volte d’essere a fine corsa, ma l’unica cosa a cui ho pensato nei momenti critici è sempre stato come venirne fuori, altro che il film della vita. Del resto non sarei arrivato al momento critico successivo se mi fossi concesso riflessioni esistenziali. Una palla in testa al nemico e via. Che fosse un giovane idealista di qualche Fronte di liberazione degli anni Settanta o un jihadista dei giorni nostri, o magari solo un contadino senza colpe finito nel posto sbagliato, io ho sempre sparato per primo. Meglio avere rimorsi che rimpianti, se vuoi restare vivo.

E porcherie, per errore o per scelta, ne ho fatte tante negli anni da legionario, ma una sola brucia ancora, tanto da non riuscire a dimenticarla. Perché gli avvenimenti degli ultimi giorni, appena prima che mi rinchiudessero qui dentro, hanno buttato altro aceto su una vecchia ferita. Vecchia di quasi dieci anni.»

La lettura prosegue qui.

Se poi ti restasse la curiosità di leggere quello che accade dieci anni dopo, trovi info e dettagli su La coda del diavolo qui; mentre qui puoi leggere la mia recensione.

Ovviamente, leggerò entrambi questi testi, quindi resta sintonizzat*!

Danza o Muori

Prefazione di Roberto Bolle

Danza o Muori è la storia – raccontata dalla voce stessa del suo protagonista – di Ahmad Joudeh, nato nel 1990 da padre palestinese e mamma siriana, e cresciuto nel campo profughi palestinese Yarmouk, a Damasco, in Siria.

Appassionato di ballo fin dalla più tenera età, Ahmad ha frequentato lezioni di danza in segreto a causa dell’opposizione del padre, che lo bastonava alle gambe per impedirgli di ballare.

A rendere tutto ancora più difficile, la guerra (le bombe hanno distrutto la sua casa, il suo quartiere, e ucciso cinque membri della sua famiglia). Ma Ahmad Joudeh ha continuato a ballare e a studiare danza sul tetto della casa di amici, un muro come sbarra, tra le pallottole e le esplosioni non troppo lontane, e a dare lezioni di danza ai bambini del campo.

Nel 2014 partecipa alla versione araba del reality ‘So You Think You Can Dance’: arriva in semifinale, ma non vince perché senza nazionalità. L’apparizione in questo programma lo rende celebre sia in Siria sia all’estero ma gli procura l’odio degli estremisti.

Ma nemmeno questo lo ha fermato e negli ultimi anni Ahmad si è esibito sui palchi di tutta Europa, portando ovunque il suo messaggio di pace grazie a diverse performance dedicate ai tanti artisti meno fortunati di lui costretti a restare in Siria.

Il suo sogno è fondare e dirigere il Syrian National Ballet in una Siria finalmente libera e pacificata.

La danza come messaggio universale di pace. Un racconto toccante e vero. Un libro sul coraggio, la determinazione e la resilienza.

L’autore

A soli 28 anni il ballerino siriano palestinese Ahmad Joudeh ha una storia da brivido, oltre che un curriculum artistico che parla da sé. Il suo sogno di diventare un professionista della danza classica e la sua determinazione gli hanno permesso di vincere su tutto: sulla resistenza e sulle violenze domestiche del padre, sulle bombe della guerra in Siria e le minacce degli estremisti. La sua storia ha fatto il giro del mondo. Ora vive ad Amsterdam con lo status di rifugiato, grazie alla fondazione The Dance for Peace Fund, creata per sostenerlo negli studi e aiutarlo a realizzare il suo sogno.

Ahmad Joudeh è un personaggio fortemente mediatico con un seguito sempre maggiore, che lo ha portato a duettare con Roberto Bolle accompagnati da Sting (DANZA CON ME, Rai1, 1 gennaio 2018), ad apparire più volte sui giornali e le televisioni di tutto il mondo (CHE TEMPO CHE FA, Rai1, 10 dicembre 2017) e a essere protagonista di un documentario olandese a lui interamente dedicato.

AUTORE IN ITALIA DAL 13 AL 17 NOVEMBRE
13/11 h 21.00 – Circolo dei Lettori (Torino)
14/11 h 18.00 – Scrittorincittà (Cuneo)
15/11 h 11.00 – Scrittorincittà (Cuneo)
16/11 h 11.30 – International School of Europe (Monza)
17/11 h 16.00  – Casa Emergency  Bookcity (Milano)

Titolo: Danza o Muori
Autori: Ahmad Joudeh
Genere: Biografico
Casa editrice: DeAgostini
Pagine: 320
Prezzo ed. cartacea: 16,50€


Disponibile dal 6 novembre 2018!


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Il tuo sguardo nero

Letteratura, amore e bel mondo francese dominano le pagine del romanzo d’esordio di Francesca Maria Colombo: Il tuo sguardo nero

Parigi, fine Ottocento: due ragazzi crescono insieme, frequentano il bel mondo e i salotti letterari, hanno per compagni di gioco Proust, Gide e Valéry. Sono Pierre Louÿs e Marie de Heredia, il talento li destina a diventare esponenti di spicco della letteratura francese, la bellezza e il desiderio faranno di loro due amanti impareggiabili. Francesco Maria Colombo, al suo esordio narrativo, indaga le tracce di una liaison che fu clandestina, fulminea, temeraria e lacerante: interroga lettere, diari, confessioni, scie dissimulate nei romanzi, una manciata di fotografie erotiche di stupefacente modernità.

Ma la sua non è solo una ricostruzione storica. È un labirinto dove la vita di Pierre e Marie si combina con il tempo presente e con il racconto autobiografico: le strade si incrociano e si diramano creando un gioco di specchi deformanti, di false prospettive, di illusioni e di interrogazioni intorno al tema dello sguardo, dell’immagine, dell’identità, della memoria involontaria, di ciò che si perde nel tempo e di ciò che misteriosamente è destinato a permanere oltre la morte. È una sciarada il cui schema coinvolge Pierre de Ronsard e Walter Benjamin, Henri Fantin-Latour e Kawabata Yasunari, la spedizione antartica del capitano Scott e un film dimenticato con Lino Ventura, in una vertigine combinatoria che si legge con il trasporto di un romanzo d’amore ma la cui soluzione enigmistica è magistralmente rimandata fino all’ultima parola del romanzo, quella che tutto svela.

L’autore

Francesco Maria Colombo è attivo dal 2001 come direttore d’orchestra, nel repertorio sinfonico e operistico, in Italia, Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Germania, Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Ucraina, Corea del Sud e Giappone. Dal 1993 al 2001 ha lavorato come critico musicale e redattore al Corriere della Sera. Tra il 2013 e il 2016 ha pubblicato tre libri fotografici, Verdi Architetto (Allemandi), Sguardi privati. Sessanta ritratti italiani (Skira), Gli ori di Parma (Skira). E’ autore e conduttore del programma televisivo Papillons, in onda su Classica HD nel circuito Sky.

Titolo: Il tuo sguardo nero
Autore: Francesco Maria Colombo
Genere: Romanzo
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Pagine: 332
Prezzo ed. cartacea: 16,80€


Disponibile dal 3 maggio 2018!


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Occhio di gatto

Torna nelle libreria la Atwood con il suo coinvolgente realismo e la sua delicata scrittura: Occhio di gatto

Una scrittrice che secondo il New York Times è «ai vertici della letteratura mondiale» e che possiede la straordinaria capacità di leggere nella mente dei suoi personaggi, per far emergere emozioni ed esperienze che ci riguardano da vicino. In questo senso, Occhio di gatto è esemplare.
La protagonista è una pittrice, Elaine Risley, che in occasione della prima retrospettiva delle sue opere ritorna nella città dov’è cresciuta, Toronto. Se n’era andata molti anni prima, per lasciarsi alle spalle i fantasmi della gioventù. Ora, mentre valuta con occhio critico i cambiamenti nella città, Elaine ritrova se stessa bambina. Momenti e atmosfere riaffiorano con lancinante chiarezza: una famiglia felice e anticonformista, che però non l’aveva salvata dall’inferno di crudeltà e ricatti orchestrato da Cordelia, amica e aguzzina. L’unico alleato di Elaine era un occhio di gatto, una biglia dura, fredda, forte, come lei avrebbe voluto diventare.
In un sovrapporsi di passato e presente che attraversa quattro decenni, Elaine esplora le radici della sua personalità adulta, smuove gli strati sommersi della propria coscienza, riconsidera le vie di fuga che la vita le ha offerto. Un romanzo intenso e ironico, in cui ritroviamo la perfezione della scrittura, la trama perfetta e il realismo delle ambientazioni che sono le altre facce del genio della Atwood.

L’autrice

Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L’assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Nel 2017 si è aggiudicata il Raymond Chandler Award alla carriera. Fra i suoi titoli più importanti ricordiamo: Il racconto dell’ancella (1985), L’altra Grace (2008), L’altro inizio (2014), Per ultimo il cuore (2016), tutti usciti per Ponte alle Grazie. Margaret Atwood vive a Toronto con il marito, il romanziere Graeme Gibson, e la figlia Jess.

Titolo: Occhio di gatto
Autrice: Margaret Atwood
Genere: Romanzo
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Pagine: 468
Prezzo ed. cartacea: 18,00€

 


Disponibile dal 3 maggio 2018!


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