Il sussurro del mondo

Dopo “Less” l’anno scorso, La nave di Teseo pubblica il nuovo premio Pulitzer per la narrativa: Il sussurro del mondo.

La motivazione della giuria: «Un racconto strutturato con ingegno, capace di ramificarsi e creare chiaroscuri come le chiome degli alberi al centro della storia. La meraviglia e la sinergia di questi alberi fa da eco alle persone che vivono tra loro.»

Elisabetta Sgarbi: «Per il secondo anno consecutivo La Nave di Teseo pubblica il Premio Pulitzer per la Fiction: dopo Less di Andrew Sean Greer, The Overstory di Richard Powers, che uscirà in maggio. Un libro straordinario, di cui, dall’Italia, ho visto montare il successo. Una gioia per me e per La nave di Teseo da condividere con i suoi straordinari agenti letterari, Melanie Jackson e Roberto Santachiara.»

Con questo libro Richard Powers tocca un tema vasto quanto l’universo: la natura e il nostro rapporto con lei. Dopo anni trascorsi in solitudine nella foresta a studiare gli alberi e la botanica, Pat Westerford fa una scoperta che potrebbe essere l’alfa e l’omega della natura, la scoperta del mistero del mondo: gli alberi tra loro comunicano. Intorno a Pat si intrecciano i destini di nove personaggi che a poco a poco convergono in California dove una sequoia è seriamente minacciata di essere distrutta. Il sussurro del mondo è un romanzo per tutti coloro che non accettano la separa- zione tra l’uomo e la natura, e il presunto dominio dell’uomo sulla natura e che anzi sperano che l’uomo possa fare ritorno “a casa”.

«Se Powers fosse uno scrittore del diciannovesimo secolo chi sarebbe stato? Herman Melville e avrebbe scritto Mont Dick.»
Margaret Atwood

«Un romanzo monumentale sugli alberi e sul legame delle persone con gli alberi.»
The New York Times Book Review

L’autore

Richard Powers è autore di 12 romanzi, ha ricevuto numerosi premi tra cui il MacArthur Fellowship e il National Book Award, è stato già finalista al premio Pulitzer nel 2007 e per ben 4 volte al National Book Critics Circle Award. Vive ai piedi della Great Smoky Mountains.

Titolo: Il sussurro del mondo
Autore: Richard Powers
Genere: Romanzo
Casa editrice: La nave di Teseo
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /

 


Disponibile dal 16 maggio 2019!


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È tempo di ricominciare recensione

Titolo: Zeiten des Aufbruchs
Autrice: Carmen Korn
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2017
Titolo in Italia: È tempo di ricominciare
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Manuela Francescon

Preceduto da: 
Figlie di una nuova era

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Dopo gli eventi conclusivi di Figlie di una nuova era è difficile che non resti un po’ di curiosità per le sorti di questo nutrito gruppo di personaggi.

E così ritroviamo Lina e Louise, Henny, Ida e Tian, Theo, Gurte… A loro si aggiungeranno poi (i tempi passano anche per i personaggi letterari, ahimè!) anche figli e nipoti che, pian piano in punta di piedi, scivoleranno in una nuova posizione (in certi casi) predominante all’interno della storia.

Si comincia nel 1949 con una città, una nazione… un mondo praticamente da ricostruire, pezzi di vita da riassemblare e arriveremo fino al 1969, passando attraverso calamità naturali, cadute e rinascite, l’avvento – ancora visto con una certa diffidenza – della televisione, il jazz e poi i Beatles.

La Korn si conferma maestra nel giocare con i fili che smuovono i suoi personaggi, incastrandoli di volta volta all’interno di una quotidianità che è reale e vitale.

Rispetto al primo capitolo della trilogia, in cui era forte l’impatto della crisi economica e poi della guerra, qui – dove comunque i grossi eventi non mancano (la crisi cubana, la costruzione del muro – anche se siamo ad Amburgo e non a Berlino, il primo uomo sulla Luna) – passano solo come notizia e hanno un’influenza minore sulla vita dei personaggi.

Anche il ritmo della narrazione cambia (o almeno a me così è sembrato; la parte centrale è più cadenzata rispetto al resto, con brevi paragrafi che saltano da un personaggio all’altro).

Detto questo, però, la storia intessuta dalla Korn continua a piacermi; mi sono ormai affezionata ai suoi personaggi (che io continuo a immaginarmi come energici ventenni, anche se qualcuno è già sulla soglia dei settanta/ottanta anni).

Siamo quasi alla fine e non vedo l’ora di scoprire l’atto finale (anche se temo il momento in cui dovrò dare l’addio definitivo a questi personaggi).

Consigliato a chi ama perdersi nella quotidianità, a chi non si spaventa a saltellare tra le vite di più personaggi e a chi apprezza narrazioni in cui è la fragilità umana a farla da padrona.

 

Mai più sola nel bosco recensione

Titolo: Ma più sola nel bosco
Autrice: Simona Vinci
Genere: Saggio breve
Anno di pubblicazione: 2019

– Ho ricevuto  una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Conoscete la collana di Marsilioᴘᴀssᴀᴘᴀʀᴏʟᴀ?

Nata dall’idea di condividere la lettura riscoprendo e parlando di libri “importanti” sotto i più svariati punti di vista, questa collana offre vedute e spunti di riflessioni nuovi (e personali) con l’intento di creare così un passaparola tra i lettori.

Ma chi ci parla di questi libri è un lettore “speciale” perché si tratta di scrittori.

All’esordio di questa collana, ebbi modo di leggere “L’inferno è una buona memoria” di Michela Murgia, che mi piacque un sacco e mi fece davvero tanto incuriosire sul libro di cui si trattava (anche se poi “Le nebbie di Avalon” mi è piaciuto meno 😬).

Ora si aggiunge a questa collana il libro dedicato ai fratelli Grimm di Simona Vinci (oltre a lei e a Michela Murgia, ci sono anche i testi di Lisa GinzburgAlessandro Giammei).

Trovare consiglio sui libri a questo modo è un po’ come tenere una chiacchierata in differita con questi autori (e la cosa mi piace 🤗!).

Ma venendo a noi.

Mai più sola nel bosco comincia, come una buona parte delle fiabe, con una bambina, dei ricordi e delle chiacchiere che si mescolano e s’intrecciano fino a diventare una storia.

Compagno per eccellenza di questa bimba è una copia delle Fiabe dei fratelli Grimm così unta e consumata da aver quasi una vita e una storia propria da raccontare (ogni «chiazz[a] slabbrat[a] e appiccicaticc[ia]» in ricordo di tutte le colazioni e le merende passate in sua compagnia).

L’approccio della Vinci è molto personale e mi è piaciuto esplorare con lei i dintorni della sua infanzia: le strade, il bosco off-limits, le case interdette dei vicini delle quali si può solo immaginare l’interno e poi la propria di casa con scale che nascondono chissà cosa (anche io ho una scala che porta in soffitta della quale ancora non mi fido del tutto), gli scricchiolii e gli stonfi improvvisi dei mobili in legno (ecco, questi sono stati davvero un grosso guaio nelle notti della mia infanzia!).

Ma c’è spazio anche per curiosità e informazioni: come sono nate le fiabe dei fratelli Grimm? Come sono arrivate poi da noi, in Italia? Quanto del contenuto delle storie è reale? Quanto fantastico? Quanto insegnamento?

La narrazione, quindi, ha i toni di un’analisi sulle fiabe e sul loro contenuto educativo, ma trova anche lo spazio per confessioni personali e ricordi privati.

Insomma, la collana Passaparola continua a piacermi e anche qui ho trovato consigli che aumenteranno la mia lista dei libri da leggere.

Mi riferisco, in particolare, a “La camera oscura” di Angela Carter, rivisitazioni delle fiabe più note in chiave adulta e molto dark (aspetto una ripubblicazione, però, perché al momento è introvabile).

Per concludere. Una lettura curiosa e con alcuni aspetti interessanti, buona per tener compagnia durante un viaggio o un pomeriggio in mezzo al bosco.

 

 

 

Oracolo manuale per scrittrici e scrittori

Questo libro si può usare come un gioco. Se stai lavorando a una storia scritta e ti trovi in difficoltà, allora puoi prenderlo in mano, soppesarlo, strofinarci sopra il palmo tenendo gli occhi chiusi, e aprirlo a caso. Troverai, sulla pagina di destra, un consiglio o una provocazione o una riflessione o una domanda; e sulla pagina di sinistra un breve approfondimento. Prova ad applicare ciò che hai trovato al tuo problema. Forse lo stimolo ti aiuterà a osservarlo con uno sguardo un po’ diverso. Ma questo libro è anche un serissimo libro da meditare, perché in circa duecento massime l’autore ha condensato il succo di un’esperienza di editing e di insegnamento della scrittura ormai più che ventennale. Non ha l’ambizione di avviare alla professione della scrittura, ma piuttosto quella di aiutare chi muove i primi o i secondi passi nell’umana pratica del raccontare a diventare un po’ più consapevole, un po’ meno ingenuo, e forse addirittura un po’ più bravo.

L’autore

Giulio Mozzi ha pubblicato diverse raccolte di racconti (Questo è il giardino, Theoria 1993; La felicità terrena, Einaudi 1996; Il male naturale, Mondadori 1998; Fantasmi e fughe, Einaudi 1999; Fiction, Einaudi 2001; Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori 2009; Favole del morire, Laurana 2015). Con Stefano Brugnolo ha scritto due fortunati manuali: Ricettario di scrittura creativa (Zanichelli 2000) e L’officina della parola (Sironi 2014). Insegna scrittura creativa dal 1993. Nel 2011 ha fondato a Milano la Bottega di narrazione (bottegadinarrazione.com).

Titolo: Oracolo manuale per scrittrici e scrittori
Autore: Giulio Mozzi
Genere: Varia
Casa editrice: Sonzogno
Pagine: 432
Prezzo ed. cartacea: 16,00€

 


Disponibile dall’11 aprile 2019!


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È tempo di ricominciare

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.

L’autrice

Carmen Korn, nata a Düsseldorf nel 1952, è una scrittrice e giornalista che vive ad Amburgo con la sua famiglia. È tempo di ricominciare è il secondo volume di una trilogia dall’enorme successo. Fazi Editore ha pubblicato il primo volume, Figlie di una nuova era, nel 2018.

Hanno detto di questo libro

«La saga della Korn sa immergerci nella Germania
del secolo scorso coi suoi traumi oscuri e le sue zone rimosse…»
Leonetta Bentivoglio, Robinson – la Repubblica

«La scrittura di Carmen Korn è fluida, leggera,
ma anche attenta a quei particolari che riescono
con efficacia a trasmettere il giusto livello di commozione.»
Luigi Forte, TTL – La Stampa

«Queste quattro donne, diverse tra loro, tessono una trama di grandi sentimenti
e forti emozioni che va a incastrarsi perfettamente
nel quadro storico e politico degli anni più intensi del Novecento.»
Giulia Ciarapica, Il Messaggero

Titolo: È tempo di ricominciare
Autrice: Carmen Korn
Genere: Romanzo
Casa editrice: Fazi
Pagine: 564
Prezzo ed. cartacea: 20,00€

Preceduto da: 
Figlie di una nuova era


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