Prigione

Emmy è una giovane donna piena di impegni e di talento, e ha una gran fretta; fretta di partire, di uscire per le strade assolate, di brillare assieme alla sua voce tra le luci sfavillanti dei cabaret. Ma quando d’improvviso viene arrestata la sua vita diventa un susseguirsi di attese: del processo, della sentenza, del trasferimento, e poi dei pasti, dell’ora d’aria, della libertà. Per spezzare l’immobilità sospesa dei giorni, Emmy ha come uniche risorse la fervida vivacità del suo mondo interiore e un’inesausta empatia per il tragicomico campionario di miserie e splendori delle sue compagne di sventura. Ecco dunque che le insicurezze di Anna, la giovinezza tradita della signora Hafner, la rassegnazione di Marie, le speranze di Therese si trasformano in altrettante testimonianze di inalienabile dignità.
Le pagine di questo romanzo autobiografico – pubblicato nel 1919 e finora inedito in Italia – sono una scuola di indignazione e solidarietà in cui trovano spazio le esperienze di una donna in strabiliante anticipo sul proprio tempo: lo shock della reclusione, l’incapacità di percepirsi come umani di fronte alla perdita della sfera privata; ma anche il disperato bisogno di resistere, di rintracciare la varietà dei colori nel grigio della cella.

L’autrice

Emmy Hennings (1885-1948) è stata poetessa, scrittrice, attrice e cantante, oltre che cameriera, modella, venditrice ambulante. Figura esplosiva, tra le più originali della scena dadaista, ha attraversato le vicende del sottobosco artistico della Monaco e della Berlino d’inizio Novecento in una condizione di perenne precarietà esistenziale ed economica.
Appena maggiorenne lascia la misera casa paterna nel Nord della Germania per unirsi a una compagnia di teatro itinerante. Nel luglio 1914 viene arrestata per furto e incitamento alla diserzione, e passa diversi mesi in una prigione bavarese. In fuga dalla guerra e dal clima di crescente nazionalismo, nel 1915 si trasferisce a Zurigo dove un anno più tardi fonda e anima, assieme al futuro marito Hugo Ball, lo storico Cabaret Voltaire. Nel 1919 pubblica il suo romanzo d’esordio, Prigione, che la critica tedesca accoglie come un altissimo grido di denuncia contro l’inumanità del carcere collocandolo accanto alle Memorie dalla casa dei morti di Dostoevskij e alla Ballata del carcere di Reading di Wilde.

Titolo: Prigione
Autrice: Emmy Hennings
Genere: Romanzo
Casa editrice: L’Orma editore
Pagine: 168
Prezzo ed. cartacea: 15,00€


Disponibile da febbraio 2019!


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Per amore

Ci sono aspetti della guerra che raramente vengono a galla perché non riguardano nazioni e continenti, ma solo famiglie, fragili vite umane intrecciate, profughi. Quando durante la Seconda guerra mondiale la cittadina di Le Havre viene sfollata, a Émélie e Muguette non resta che lasciare tutto e rifugiarsi altrove con i bambini, mentre i loro uomini sono al fronte. I nazisti hanno occupato la Normandia e gli inglesi decidono di bombardare, senza pensare alle conseguenze che la popolazione dovrà subire. Al loro ritorno a Le Havre le due donne trovano una società affamata e ferita, divisa tra collaborazionisti e ribelli, in cui scegliere da che parte stare può significare scegliere tra la vita e la morte. Cosa succede dunque quando per proteggere i tuoi cari non hai nient’altro che la forza del sacrificio e l’energia dell’amore? Ce lo racconta la voce di Lucie bambina mentre si preoccupa di dove finirà il gatto; e quella di Muguette, frivola e fragile, tragica e resistente; e poi quella di Joffre il cui cuore forse è rimasto intatto sotto le macerie; quella di Émélie; di Anton e di tutti i personaggi che compongono questo commovente romanzo corale. “Per amore” è una saga familiare che ci racconta dove si nasconde l’amore in tempo di guerra, che scava fino al vero significato degli affetti tra finzione letteraria e testimonianza storica.

L’autrice

Valérie Tong Cuong è nata in una banlieue parigina e ha preso dal marito il suo cognome vietnamita. Ha studiato letteratura e scienze politiche all’università e ha lavorato per otto anni nella comunicazione per poi dedicarsi interamente alla scrittura (romanzi, racconti, sceneggiature) e alla musica.

Della stessa autrice Salani ha già pubblicato L’Atelier dei miracoli, tradotto in 16 Paesi e molto amato dai lettori e dalla critica. Per TEA è uscito il suo romanzo Quando mi dicevi che ero il solePer amore ha vinto numerosi premi in Francia e ha ricevuto un’ottima accoglienza.

Hanno detto di questo libro

«Un romanzo che cattura.
Una nuova ventata romantica.»
Elle

«A volte bisogna lasciar andare i propri figli
o trovare la forza di andare avanti quando tutto sembra perduto.»
Le Figaro Littéraire

«Un racconto di una forza e di una vitalità dirompenti,
che si legge con gli occhi lucidi,
come un romanzo di famiglia ritrovato in soffitta.»
Le Point

«Una narrazione impeccabile,
al servizio dell’emozione, della grazia, del caos umano.»
Point de vue

Titolo: Per amore
Autrice: Valérie Tong Cuong
Genere: Romanzo
Casa editrice: Salani
Pagine: 320
Prezzo ed. cartacea: 18,00€


Disponibile dal 7 febbraio 2019!


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Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero Antony Levallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandi capitali e all’industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessi e a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfrutta la sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato resta una sola scelta: la vendetta. L’autore di “Yellow birds” torna con un romanzo faulkneriano sul potere e la violenza. Un libro che solo apparentemente racconta la guerra civile americana e lo schiavismo, per esplorare piuttosto la potenza delle pulsioni che muovono ogni uomo.

Titolo: Un grido nelle rovine
Autore: Daniel Cole
Genere: Romanzo
Casa editrice: La nave di Teseo
Pagine: 272
Prezzo ed. cartacea: 19,00€


Disponibile dal 28 febbraio 2019!


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L’uomo nell’ombra

«”Dio non esiste. Punto.” L’ispettore capo Emily Baxterosservò la propria immagine nel vetro riflettente della stanza degli interrogatori, in attesa che l’ingrata verità appena enunciata suscitasse qualche reazione nei suoi interlocutori in trepida attesa. Nulla. Baxter era molto provata. Dimostravacinquant’anni, altro che trentacinque. Aveva il labbro superiore cucito con spessi punti di sutura neri che le facevano male ogni volta che parlava, ricordandole cose che avrebbe preferito dimenticare, sia vecchie sia più recenti. I graffi sulla fronte non si decidevano a guarire, aveva stecche sulle dita fratturate, e sotto i suoi vestiti fradici si celava un’altra decinadi lesioni. Ostentando un’aria annoiata, Baxter si girò verso idue uomini seduti al tavolo davanti a lei. Entrambi rimasero zitti. Lei sbadigliò e cominciò a giocherellare con i suoi lunghi capelli castani, passando le poche dita sane in un groviglio creato da tre giorni di shampoo secco.»

Daniel Cole, una delle nuove voci del thriller inglese, torna in libreria con L’uomo nell’ombra dopo il successo del romanzo d’esordio Ragdoll pubblicato in 33 paesi. Sono passati diciotto mesi, ma le ferite traumatiche lasciate dagli omicidi del caso «Ragdoll» non sono scomparse. L’ispettore capo Emily Baxter riceve la visitainaspettata degli Agenti Speciali Elliot Curtis, dell’FBI, e Damien Rouche, della CIA, che le mostrano le fotografie dell’ultima vittima di un assassino: il corpo di un uomo appeso sul ponte di Brooklyn a New Yorkdall’altra parte del mondo, con la parola “esca” incisa sul petto. Mentre la pressione dei media si intensifica,Emily Baxter riceve l’ordine di partecipare alle indagini e di ispezionare una nuova scena del crimine, questavolta a Londra: qui trova un corpo che presenta sul petto la parola “marionetta” incisa nello stesso modo. Mentre gli omicidi raggiungono l’apice della spettacolarità e si fanno sempre più mostruosi su entrambe le sponde dell’Atlantico, la squadra cerca disperatamente di seguire le tracce del killer. La loro unica speranza ècapire a chi si riferisce la parola “esca”, come vengono scelte le “marionette” e soprattutto chi tira le fila, nascosto nell’ombra.

L’autore

Daniel Cole ha lavorato in passato come paramedico, per la RSPCA e più recentemente per la RNLI (un’organizzazione simile alla Guardia Costiera italiana). Negli ultimi anni si è dedicato con passione alla scrittura e ha ottenuto un contratto di pubblicazione per tre libri con Trapeze (Orion) che include anche diritti televisivi. Con i suoi thriller guidati dal detective Wolf ha subito raggiunto la vetta delle classifiche britanniche.

Titolo: L’uomo nell’ombra
Autore: Daniel Cole
Genere: Thriller
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 400
Prezzo ed. cartacea: 19,90€


Disponibile dal 14 febbraio 2019!


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La coda del diavolo recensione

Titolo: La coda del diavolo
Autore: Maurizio Maggi
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2018

Spin-off: 
– Cartoline da N’Djamena

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

La notizia arriva come una scarica elettrica e percorre tutti come un’onda crescente: il mostro è qui, è arrivato.

Ma questa bestia non ha apparentemente nulla di animalesco: il volto tranquillo sembra quasi quello di uno che «torna a casa dopo una giornata di lavoro».

E la ferocia? La follia di inseguire in strada la ragazzina che teneva prigioniera e spararle un colpo alla nuca dov’è finita?

Sante Moras sa, però, che le apparenze non contano, soprattutto in carcere dove anche lui è (auto)confinato. Perché Sante ne ha di segreti: presenti e particolarmente gravosi, ma soprattutto passati e impossibili da cancellare.

L’arrivo di questo mostro, però, potrebbe essere la sua occasione di redenzione perché tanto – si sa – la giustizia, in Italia, difficilmente trova la sua strada. È quello che gli dice l’avvocato della vittima, aggiungendoci pure una richiesta peculiare: vista la sua posizione all’interno del carcere, Sante potrebbe – se solo volesse rendere giustizia – mettere fine al mostro… ucciderlo.

E Sante per un solo attimo ci pensa… per davvero. Ma può una colpa estinguerne un’altra così… magari all’infinito?

La scelta posta al protagonista proprio all’inizio del romanzo non può non destabilizzare, anche perché porta il lettore non solo a solidarizzare con il povero Moras che si ritrova questo spiacevole e gravoso compito sul quale meditare, ma anche a immedesimarsi in lui ponendosi gli stessi dubbi.

Si potrebbe pensare che la storia sia tutta qui, concentrata su questo profondo dubbio amletico… e invece no.

Perché la situazione si evolve, scivola di mano un po’ a tutti e il povero Moras si ritrova invischiato in una trottola di eventi e personaggi decisamente più grossa e organizzata di lui.

Ora, in questi pochi paragrafi, ho avuto modo di definire ben due volte Moras come “povero“; be’, vorrei fare un chiarimento per evitare che le mie parole vengano fraintese.

Sante Moras (per quanto obiettivamente sfortunato) non è uno di quei personaggi preda del destino, ma – di contro – non è nemmeno uno di quelli che lo affrontano eroicamente saldi nelle proprie certezze gloriose. Sante, in primo luogo, ci tiene alla pelle e, come la maggior parte di noi, tra la vita di un estraneo e la propria salvezza sceglie decisamente per la seconda.

Magari ci prova, sì, il pensiero gli viene; ma l’istinto di auto-conservazione decisamente prevale. E questo, comunque, non fa di Sante un antieroe… semplicemente si colloca – direi finalmente – tra quei personaggi più umani e meno caricaturati in stile Rambo o RoboCop.

Quindi, sul protagonista centro assoluto. Gli altri personaggi, chi più chi meno riuscito, lo coadiuvano  nella creazione di una storia scorrevole e piacevole (anche se qualche scelta si rivela, dal mio punto di vista, un po’ cinematografica) sullo sfondo di una Sardegna – e di un’Italia – vittima di facilonerie e magheggi.

Detto questo, se sei in cerca di un romanzo d’azione con un intreccio sufficientemente ingarbugliato e  veloce da leggere, allora La coda del diavolo potrebbe far al caso tuo.

A questo proposito e grazie alla cortesia dell’autore, ci tengo a ricordarti che sul blog, trovi a disposizione per la lettura gratuita lo spin-off del romanzo di cui abbiamo appena parlato: Cartoline da N’Djamena.