Assassinio sull’Orient Express: I classici di The Books Blender

La signora del giallo non ha bisogno di presentazioni. Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota semplicemente come Agatha Christie, è stata una grandissima scrittrice di romanzi gialli. E non solo: tra i suoi lavori si contano anche opere teatrali e romanzi rosa (scritti sotto lo pseudonimo di Mary Westmacott).

Tra le sue storie più conosciute rientrano sicuramente quelle del detective belga Hercule Poirot e quella della simpatica – e un poco impicciona – Miss Marple.

Ancora oggi la Christie è considerata una delle scrittrici più prolifiche e influenti; le sue opere riscuotono da sempre moltissimo successo fra il pubblico (nonostante, in Italia, complice il periodo fascista in cui vennero pubblicate la prima volta e di cui ancora si trovano in circolo le edizioni, sia stata arbitrariamente infarcita di riferimenti non originali e assolutamente non pertinenti).

È superfluo dire che sono una sua ammiratrice e sul blog ho già avuto modo di dedicarle un focus con consigli e suggerimenti di lettura.
Chi mi segue da tempo poi già sa che la fonte primaria d’ispirazione per le mie cene con delitto è stato proprio un romanzo della Christie.

Ma veniamo a parlare di Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express).

Inizialmente pubblicato con il titolo di “Murder in the Calais Coach” (“Assassinio nella carrozza Calais”) e pubblicato a puntate su di una rivista americana, Assassinio sull’Orient Express è uno dei gialli più apprezzati della Christie, che lo scrisse durante il suo soggiorno a Istanbul, nella stanza 411 del Pera Palas Hotel (oggi riadattata a museo).

Ovviamente, il romanzo si è prestato anche a numerosi riadattamenti.

Tra quelli degni di nota segnalerei l’ormai classico film del 1974 con Albert Finney, Ingrid Bergman e Sean Connery e l’episodio della dodicesima stagione della famosa serie televisiva Agatha Christie’s Poirot con il mitico David Suchet nel ruolo del detective belga.

Come copione prescrive, il nostro piccolo e pelatino Hercule Poirot non riscuote mai un grande successo a primo impatto: non sembra una minaccia né un uomo particolarmente interessante o brillante.

Lui, invece, zitto zitto nascosto dai suoi baffoni curatissimi, si studia le persone sezionandone gesti e modi.

Qui il nostro omino, per una serie di eventi, si ritrova in una carrozza del famoso Orient Express, il treno che collegava Parigi a Costantinopoli.

Assieme a lui una manciata di altri passeggeri, rappresentanti di classi sociali, età e nazionalità diverse e… be’, ovviamente un cadavere, quello del poco simpatico Mr. Ratchett accoltellato nella sua cabina durante la notte.

L’uomo, solo poche ore prima, aveva richiesto l’intervento di Poirot proprio perché sentiva la sua vita minacciata. Ma da chi?

«[…] “All around us are people, of all classes, of all nationalities, of all ages.
For three days these people, these strangers to one another, are brought together. They sleep and eat under one roof,they cannot get away from each other. At the end of three days they part, they go their several ways, never perhaps to see each other again.”

“And yet,” said Poirot, “suppose an accident—”»

Agatha Christie, Murder on the Orient Express

Tutto si svolge nella notte, con il treno bloccato dalla neve, le comunicazioni con il resto del mondo impossibili. L’assassino è ancora sul treno – e quindi potrebbe uccidere ancora – oppure è fuggito – come il finestrino spalancato nella cabina della vittima farebbe sospettare?

La disposizione dei personaggi all’interno dello scompartimento dell’Orient Express

Inoltre, lo scompartimento dove l’omicidio si è consumato è pieno di indizi… forse troppi e comunque discordanti: le coltellate sono numerose, ma sembrano esser state inflitte da persone distinte.

Inoltre, sulla scena, il nostro investigatore ritrova anche un fazzoletto femminile con un “H” come monogramma e un netta-pipa (chiaramente un utensile maschile).

Quindi… l’assassino è uno solo, fuggito nella notte nevosa? Oppure si tratta di un uomo E di una donna, complici nel misfatto? Ma perché lasciare sulla scena degli indizi così compromettenti?

Ma le domande non finiscono qui, perché quella dell’omicidio è stata una notte travagliata: chi è la donna con il kimono scarlatto che si aggirava in piena notte per i corridoi dell’Orient Express? E davvero un uomo è entrato nel ristretto scompartimento di Mrs. Hubbard?

Ma la domanda forse più importante di tutte: chi era davvero Mr. Ratchett?
Perché Mr. MacQuenn, suo segretario personale, è convinto che non fosse quello il vero nome del suo datore di lavoro…

Cosa si nasconde, quindi, nel passato di quest’uomo ucciso con numerose coltellate al petto? Chi lo odiava così tanto da desiderarne una morte così violenta?

Giallo in stile classico, Assassinio sull’Orient Express si articola con le classiche fasi dell’indagine di polizia: l’analisi della scena del crimine, l’interrogazione dei sospetti e dei testimoni, lo studio delle prove così raccolte per arrivare, alla fine, a puntare il dito contro qualcuno.

Tuttavia, presenta anche notevoli aspetti peculiari nella soluzione del caso… inaspettati per un lettore – almeno io rimasi sbalordita alla mia prima lettura – nonostante gli indizi per arrivare alle giuste conclusioni siano tutti lì fin dal principio.

Trattandosi di un libretto della lunghezza di un racconto, ne consiglio vivamente la lettura anche solo per mettersi alla prova nella soluzione del caso.

David Suchet nel ruolo di Hercule Poirot nell’episodio “Assassinio sull’Orient Express”, Agatha Christie’s Poirot, 12° stagione

Le versioni “cinematografiche” – in particolare l’adattamento televisivo – aggiungono un’ulteriore dimensione al dramma, ponendo Poirot davanti a scelte complesse e regalando spunti di riflessione non indifferenti (elementi questi che mancano al romanzo più orientato alla classica impostazione-da-giallo).

Con l’uscita dell’atteso film di (e con) Kenneth Branagh e con un cast davvero stellare (Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley) sono davvero curiosa di vedere quale dimensione sarà maggiormente sviluppata in questa nuova versione… considerate anche le aspettative molto alte.


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