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In fuga da Houdini

Sulle tracce di Jack lo Squartatore recensioneTitolo originale: Escaping Houdini
Autrice: Kerri Maniscalco
Genere: Young Adult
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: In fuga da Houdini
Anno di pubblicazione ITA: 2020
Trad. di: Maura Dalai

Preceduto da: 
Sulle tracce di Jack lo squartatore
Alla ricerca del principe Dracula

Seguito da:
Capturing the devil

Dopo gli eventi di Alla ricerca del Principe Dracula (attenzione agli spoiler!), zio Jonathan ha immediato bisogno di Audrey Rose e Thomas per un caso oltreoceano.

Il gruppo – con al seguito la narcolettica chaperon che dovrebbe difendere l’onore di Audrey Rose – s’imbarca quindi sulla RMS Etruria che da Liverpool arriverà a New York nel giro di una decina di giorni.

La traversata però non sarà agevole ma costellata di orrori e morti atroci.

Sul transatlantico, infatti, è presente il Circo al chiaro di luna capitanato dal tenebroso direttore Mefistofele (nome d’arte).

Ogni sera, metteranno in scena uno spettacolo diverso e, purtroppo, ci sarà anche un cadavere diverso pronto per l’autopsia ad opera dei nostri.

A differenza dei precedenti volumi, in questo terzo capitolo della saga della Maniscalco ho apprezzato un pochetto di più la parte mistery (sebbene non condivida la soluzione finale); diciamo che ci si mette un po’ di più a capire il responsabile.

Purtroppo peggiora la parte personaggi che diventa davvero troppo stereotipata:

  • la relazione tra i due è finalmente iniziata e ci si mette nel mezzo il terzo incomodo che manda in bambola la protagonista (o forse no… o forse sì);
  • Thomas quindi viene trasformato nell’ombra di se stesso in placida (ma tormentata) attesa della scelta di Audrey Rose;
  • e lei non potrebbe essere più contraddittoria (“sono forte e indipendente” e poi ha sempre bisogno dell’imbeccata/sostegno del bellone di turno).

La trama risente di un’impostazione ciclica che mi aveva già infastidita con Alla ricerca del Principe Dracula, anche se in questo caso lo schema è: spettacolo, morto, autopsia, flirt/no flirt con Mefistofele, struggimento di Thomas.

Altro elemento che mi ha fatto storcere il naso è il titolo che, a differenza dei due libri precedenti, in questo caso coinvolge poco o nulla Houdini (molto marginale, in realtà, per gli eventi della storia).

Resta il “problema” dell’ambientazione che avevo già spiegato anche in Sulle tracce di Jack lo squartatore.

Di positivo c’è il fatto che i libri della Maniscalco sono davvero molto scorrevoli e, nonostante l’elevato numero di pagine, si leggono davvero molto bene.

Finito il libro, gli ormai consueti capitoli bonus:

  • Stelle, nascondete le vostre fiaccole: tenero intermezzo tra Audrey Rose e e Thomas;
  • La nascita del principe oscuro: la storia appena letta ma più in breve e dal punto di vista di Thomas.

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