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Sulle tracce di Jack lo Squartatore

Sulle tracce di Jack lo Squartatore recensioneTitolo originale: Stalking Jack the Ripper
Autrice: Kerri Maniscalco
Genere: Young Adult/Giallo
Anno di pubblicazione: 2016
Titolo in Italia: Sulle tracce di Jack lo Squartatore
Anno di pubblicazione ITA: 2020
Trad. di: Maura Dalai

Seguito da:
Alla ricerca del principe Dracula
In fuga da Houdini
Capturing the devil

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Confesso che, da quando lo intravidi su qualche profilo Instagram inglese/amaericano, Stalking Jack the Ripper – in Italia Sulle tracce di Jack lo Squartatore – mi ha subito intrigato (anche per i tanti commenti entusiasti).

La promessa è quella di una storia a metà tra mistery e thriller, ambientata a Londra durante gli anni dei tremendi assassini di Jack lo Squartatore.

Seguiremo Audrey Rose Wadsworth, una giovane miss di una famiglia altolocata, anticonformista e con uno spiccato interesse per la medicina legale (che, all’epoca, era ai suoi albori).

Il suo mentore è lo zio – ovviamente mal visto dal resto della famiglia per questa sua attività.

Ben presto lei e l’altro allievo prediletto dello zio, Thomas Cresswell, si ritroveranno coinvolti nel “caso Squartatore” dalla stessa Scotland Yard.

La storia è tutta narrata dal punto di vista di Audrey Rose, sebbene sul finale ci siano tre capitoli dedicati alla “versione” di Thomas (carini, ma ecco… non aggiungono nulla di più alla narrazione generale)…

… purtroppo però, si rivela più prevedibile e meno mistery di quello che speravo.

I due personaggi principali si pungolano vicendevolmente nel classico “gioco” lei/lui… ma vabbè insomma, essendo uno YA devo ammettere che me lo aspettavo.

Il futuro dei protagonisti è quello da cui mi aspetto di più (per la serie aspetto di leggere la tetralogia prima di dare un giudizio definitivo), ma per il momento questo primo volume non era come mi aspettavo.

L’ambientazione storica e di Londra in particolare è giusto un sottofondo, un accenno; non c’è niente di caratterizzante se non una serie di dettagli facilmente reperibili quando si parla di epoca vittoriana (carrozze, sporcizia, disparità sociali…).

Nessuno, se si sceglie un romanzo, vuole leggere un trattato sulla condizione storico-sociale nella Londra di fine ottocento siamo d’accordo, però nemmeno essere tempestati da elementi anacronistici.

Su quest’ultimo punto, uno dei punti che ho fatto più fatica a digerire è l’eccessiva libertà di Audrey Rose… per carità mi fa piacere per lei, ma considerata l’epoca il suo atteggiamento, il suo costante muoversi a qualunque ora del giorno e della notte mi sono risultati fuori contesto e poco credibili.

La controparte maschile pecca, invece, per essere un carattere già noto: grandi doti deduttive, genialità a gogò ma carattere assolutamente insopportabile (anche se a me comunque rimane molto simpatico).

Il personaggio di Sherl… Thomas Cresswell purtroppo non brilla per originalità.

Ora fino a qui, sembra quasi che la lettura sia stata per me un tormento, ma non è stato proprio così perché…

… Sulle tracce di Jack lo Squartatore è un libro che si legge davvero benissimo (credo d’averlo finito in 3/4 ore), con dei personaggi dal grande potenziale – ci confido insomma molto.

Più di qui comunque non si va… per il momento almeno (ah, una nota secondo me molto carina sono gli inserti fotografici: non sono moltissimi ma io comunque li ho trovati piacevoli).

La storia così come il contesto sono ancora molto acerbi; più adatti indubbiamente a un pubblico adolescente (forse anche qualcosa meno; 10/12 anni).

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