La ragazza invisibile recensione

Titolo: La chica invisible
Autore: Blue Jeans
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: La ragazza invisibile
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Sara Cavarero

Francisco de Paula Fernández González (qui in arte Blue Jeans) si cimenta per la prima volta con un genere di cui pare sia appassionato lettore: la suspance.

Succede che un giorno Aurora Rios, studentessa Rubén Darío di cui nessuno si era mai preoccupato prima se non per rivolgerle qualche offesa e renderla incolpevole protagonista di brutti pettegolezzi, viene ritrovata morta nello spogliatoio della palestra scolastica.

A Julia, non propriamente un’amica ma diciamo forse più una simpatizzante (almeno postuma) di Aurora, la notizia viene data dai suoi (padre poliziotto, madre medico legale).

Gli altri (il belloccio della scuola, la di lui ragazza, la di lei migliore amica, l’amico in friend-zone di Julia, i professori, gli altri genitori ect.) la apprenderanno per vie traverse, tra le quali anche la malevole lingua di un viscido reporter locale che farà di tutto per ottenere qualche vantaggio da questa tremenda situazione.

Ovviamente da lì (cioè dalla diffusione della notizia dell’uccisione di Aurora) a poco si scatena il panico: sospetto e paura diventano i nuovi compagni di vita di tutti gli abitanti di una comunità piena di menzogne, incomprensioni, pettegolezzi, malumori e segreti che, molto presto, saranno svelati.

Quello che più mi ha colpita della storia sono stati, difatti, i personaggi con i loro intrighi e le loro fatiche per mantenerli il più a lungo possibile – preferibilmente per sempre – nascosti.

Ma la verità prima o poi viene a galla e a contribuire in questa ricerca c’è indubbiamente – e forse un po’ troppo – Julia, il piccolo genietto.

È lei che seguiamo principalmente in questa storia, anche se si dà il cambio con altri personaggi e si alterna a un passato in cui Aurora era ancora viva e un presente in cui pare impossibile fare chiarezza sulla sua prematura morte (anche se, per un lettore un po’ più grandicello non è difficile fare due più due… mi sento vecchia… 😔).

Comunque… per tornare a Julia: va bene il quoziente intellettivo alto, vanno bene (fino a un certo punto, però) tutte le informazioni che il padre si lascia sfuggire o le riferisce direttamente circa l’indagine, vanno bene l’intuito e la posizione “privilegiata” che le consente di analizzare le cose da un punto di vista sicuramente più vicino a quello di Aurora (che non a quello di un adulto), però non dimentichiamoci che si tratta di una diciottenne con la passione per i gialli (e gli scacchi)… e la sua ingerenza e incisività nelle indagini suona un po’ forzata.

Certo è che il romanzo è pensato per un pubblico giovane (anche se, secondo me, può essere apprezzato anche da un target più ampio), quindi se ne tenga alla larga chi sopravvive di storie ingarbugliate, soluzioni intricate ed enigmi apparentemente insolubili.

Dato questo, però, la storia ha del potenziale: consegna al lettore degli ottimi personaggi, una buona dose di curiosità, qualche ora di intrattenimento grazie a capitoli brevi e una storia comunque gradevole in grado di mantenere attiva la mente del lettore.

Un intero attimo di beatitudine

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?»
«Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.»
«Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.»
Lo scruto in silenzio.
«La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo.
È questo l’attimo di beatitudine

Lui era alla ricerca di qualcosa. Lei aveva bisogno di essere trovata.

Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena.

Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare.

Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Dalla penna di un’autrice straordinaria, una storia romantica e indimenticabile sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

L’autrice

C.H. Parenti è lo pseudonimo che la scrittrice bestseller Chiara Parenti ha scelto per i suoi romanzi rivolti a un pubblico più giovane. Chiara è nata nel 1980 a Lucca, dove tuttora vive con il marito, il figlio, due gatti, due pesci rossi e una tartaruga. Laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Nel tempo libero le piace disegnare, leggere e viaggiare. È autrice di tre romanzi ebook; nel 2017 ha esordito in libreria con La voce nascosta delle pietre, seguito da Per lanciarsi dalle stelle. Un intero attimo di beatitudine è il suo primo, bellissimo romanzo per lettrici crossover.

 

Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autrice: C.H. Parenti
Genere: Romanzo
Casa editrice: DeA Planeta
Pagine: 288
Prezzo ed. cartacea: 16,00€


Disponibile dal 26 marzo 2019!


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Sunburn

Quando approda al bancone dell’High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l’energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata. Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware – un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altroché se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso. Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa un flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando, all’indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono ritrovati nell’appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale. Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano.

La “Maestra” Laura Lippman, vero e proprio nume tutelare dei più grandi scrittori di genere da Stephen King a Gillian Flynn, torna con un noir tesissimo che sprizza intelligenza e sorprese a ogni pagina, dando vita a un personaggio femminile che non si limita a illuminare la storia, è la storia.

L’autrice

Laura Lippman è stata reporter per vent’anni prima di abbandonare il giornalismo per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Nel corso della sua celebrata carriera ha vinto tutti i maggiori premi per la narrativa di genere e non solo. Vive a Baltimora

Hanno detto di questo libro

«Una delle migliori narratrici in circolazione. Punto.»
Washington Post

«Un gioiello dal fascino oscuro e implacabile. Leggete questo libro.»
Gillian Flynn, autrice di Gone Girl – L’amore bugiardo

«Laura Lippman scrive che è un sogno.»
Stephen King

«Una narratrice formidabile all’apice del suo talento.»
Lee Child

«In Sunburn la tensione sale come il mercurio nel termometro in un giorno d’agosto.»
Publishers Weekly

«Una protagonista in grado di sovvertire il naturale ordine delle cose.»
Los Angeles Times

«Ha il fascino di un classico in bianco e nero degli anni Trenta.»
The Times

Titolo: Sunburn
Autrice: Laura Lippman
Genere: Noir
Casa editrice: DeA Planeta
Pagine: 352
Prezzo ed. cartacea: 17,00€


Disponibile dal 26 marzo 2019!


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La cena segreta

Gennaio 1497. L’arrivo di alcune lettere anonime contenenti inquietanti insinuazioni getta la corte di papa Alessandro vi nello scompiglio. A Milano, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, Leonardo da Vinci starebbe ultimando la realizzazione di un’opera dal contenuto blasfemo se non addirittura diabolico. L’affresco dell’Ultima cena, infatti, presenta anomalie a dir poco sconcertanti: sul capo di Cristo e degli apostoli non vi è traccia di aureola; sulla tavola non si vedono il pane e il vino dell’Eucarestia; e come se non bastasse l’artista ha avuto l’ardire di ritrarre se stesso nell’atto di dare le spalle a Gesù. Padre Agostino Leyre, inquisitore domenicano esperto nell’arte di interpretare messaggi cifrati, viene inviato d’urgenza nella città lombarda con il compito di fare chiarezza e di scoprire cosa abbia spinto il maestro toscano a stravolgere il testo biblico e a disattendere le aspettative dei committenti. E se Da Vinci fosse un eretico? Mentre una serie di efferati delitti semina il panico dentro e fuori le mura di Santa Maria delle Grazie, con il procedere delle indagini appare sempre più chiaro che l’Ultima cena nasconde un messaggio capace di sfidare i fondamenti stessi della dottrina cristiana.

Con un ritmo che non lascia scampo, La cena segreta trasporta il lettore in una coinvolgente avventura fra arte, mistero, intrighi e investigazione storica.

A quindici anni dalla sua prima comparsa, torna il grande romanzo con cui Javier Sierra si è imposto nelle classifiche internazionali dando del filo da torcere persino a Dan Brown. In una nuova edizione ampliata e arricchita da preziose immagini, per riscoprire il fascino di un’epoca e tutto il valore di un’opera che, da oltre cinque secoli, non cessa di incantare e stupire.

L’autore

Javier Sierra (Teruel, Spagna 1971), laureato in Storia, è un giornalista radiotelevisivo specializzato in indagini sui misteri del passato e i fenomeni apparentemente inspiegabili. I suoi romanzi (tra cui La cena segreta, Le porte dei templari, L’angelo perduto) sono tradotti e pubblicati in oltre quaranta paesi. Considerato il Dan Brown spagnolo, è uno dei pochi scrittori non di lingua inglese i cui libri compaiono ai primi posti delle classifiche degli Stati Uniti. Con Fuoco invisibile si è aggiudicato il prestigioso Premio Planeta conquistando centinaia di migliaia di lettori.

Hanno detto di questo romanzo

«Sierra ha un talento speciale nel mescolare scienza e occultismo,
enigmi teologici e cospirazioni mondane, la decifrazione di antichi documenti
e l’interpretazione di opere d’arte. E tiene avvinto il lettore fino all’ultima pagina.»
Il Messaggero

«La cena segreta trasforma la storia dell’arte
in un’avventura avvincente e illuminante per tutti i lettori.»
Los Angeles Times

«Un successo senza precedenti per un romanzo storico
che ha lasciato tutti senza fiato.»
El Mundo

Titolo: La cena segreta
Autore: Javier Sierra
Genere: Romanzo
Casa editrice: DeA Planeta
Pagine: 400
Prezzo ed. cartacea: 21,50€

 


Disponibile dal 12 marzo 2019!


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I giorni della neve recensione

Titolo: I giorni della neve
Autori: Francesco Casolo e Michele Freppaz
Genere: Varia
Anno di pubblicazione: 2018

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Inutile tentare di negarlo: la neve ha quel fascino che, quando il cielo assume quella tinta particolare e i primi fiocchi bianchi iniziano a scivolare giù, non si può far altro che affacciarsi alla finestra e restare in contemplazione.

Se poi “attacca” anche meglio, perché con la neve non è solo questione di “guardare, ma non toccare“. Con la neve la nostra fantasia può sbizzarrirsi, facendo nascere pupazzi o iniziando duelli a colpi di gelide palle di neve.

Ma la neve è anche altro: è oro bianco, è business, è economia.

E, in questa sorta di incrocio tra una dissertazione storico/scientifica e una mini raccolta biografica, si parla anche di questo: di come la neve, il ghiaccio abbiano plasmato valli, paesi, persone; di come la montagna dia e prenda; di come «il paesaggio che in un tempo davvero remoto era stato bosco selvatico, poi campo e poi pascolo, adesso [sia] diventato pista da sci».

Si comincia, quindi, con l’arrivo di un cittadino, Francesco, in questo paesino ai piedi del Monte Rosa. Lì l’incontro con Michele, nivologo e pedologo, sarà lo spunto per una serie di considerazioni: Michele racconterà a Francesco del suo professore, del ghiacciaio e dell’eredità da portare avanti; gli spiegherà il suo lavoro, mostrandogli o raccontandogli di rifugi e centri di ricerca; Francesco parlerà con i paesani, raccogliendone storie e ricordi e imparando così a conoscerne le personalità, i modi e gli usi.

Parleremo poi di come la montagna si sia evoluta, cambiando e lasciando la sua impronta anche sui suoi abitanti, incidendo sui loro stili di vita e comportamenti; di come il permafrost, cioè un substrato che mantiene costante la sua temperatura sotto gli zeri gradi centigradi per ameno due anni consecutivi, sia il collante di interi versanti e di come «la tecnologia che abbiamo a disposizione dovrebbe invitarci a una prudenza estremamente superiore a quella che avevano dovuto adoperare i nostri padri e i nostri nonni».

Per concludere, non si tratta né di una lettura eccezionale né di una orribile: si tratta di una lunga considerazione, peraltro condivisibile, sul vivere la montagna con intelligenza e pronti a raccogliere le novità che il tempo, il clima e la tecnologia impongono.

Si sente la profonda passione – non solo degli autori, ma di tutte le persone citate – verso la montagna, la neve, la wilderness; i brevi ricordi dei “montanari” e di “com’era” hanno sicuramente il loro fascino.