Un intero attimo di beatitudine recensione

Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autrice: C.H. Parenti
Genere: Romanzo/Young Adult
Anno di pubblicazione: 2019

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Dopo la bella colazione a Firenze (su IG la trovi nelle storie in evidenza), mi era rimasta davvero un’immensa curiosità di approcciare il romanzo di Chiara Parenti – persona davvero dolcissima e disponibile.

Alla sua prima prova con uno Young Adult – lo pseudonimo è appunto per differenziare i due generi – Chiara ci porta nella vita di Arianna Brandi, diciassettenne fatta di frecciatine, irriverenza e ribellione (di quella malsana, però).

Perché la nostra rossa Arianna non fa altro che sottovalutarsi, scegliendo compagnie sbagliate, amicizie che non sono tali, ragazzi che la vedono solo come un bel pezzo di carne.

Ma tant’è… del resto non merita di meglio, no?

Invece non è affatto così (per nessuno di noi)! Arianna, però, ha solo bisogno di qualcuno che glielo faccia capire…

Ed è così che Carlo (Carlito ❤️), Carmen e Daniel scalfiranno a poco a poco la sua corazza, riuscendo finalmente a tirar fuori la vera Arianna.

Premesso che si tratta di uno Young Adult (quindi sarebbe indicato per un pubblico giovane), la lettura può essere in realtà affrontata un po’ da tutti.

Il tono della scrittrice è diretto e frizzante (l’ho davvero apprezzato moltissimo) e riesce così a creare dialoghi interessanti e ritmati.

I due protagonisti – diversi ma simili – sono il fulcro di una storia di crescita e formazione, ma anche di emancipazione e di sviluppo della propria individualità (e di un pensiero autonomo e indipendente).

Lei – Arianna – è la bad girl, ancora incapace di trovare l’ago della sua bussola; più che cattiva, incompresa, ferita e terribilmente fragile. Lui – Daniel – è il classico ragazzo posato, con la testa sulle spalle che nasconde, però, dentro di sé un uragano di emozioni e tormenti.

Nonostante debba ammettere di non aver trovato la storia molto originale (c’è lei, c’è lui e poi il resto è storia… ma qui è anche colpa mia che non sono molto amante del genere romance) ho, di contro, apprezzato tantissimo i numerosissimi messaggi che Chiara manda non solo ai coetanei dei suoi personaggi, ma anche ai genitori e a chiunque decida di leggere il suo romanzo.

Attraverso errori e tentativi si cresce, seguendo ognuno i propri tempi e il proprio ritmo; non si deve né chiudersi a riccio tagliando fuori il resto del mondo né sperare di trovare la salvezza nelle belle parole altrui; il supporto esterno è importante ma non fondamentale perché della nostra salvezza siamo noi stessi i primi (e unici) artefici.

Consigliato sicuramente a un pubblico giovane; ma, in generale, anche a chi ha voglia di emozionarsi (e magari farsi un salutare piantino) o di leggere un romance – a prescindere dall’età – per passione, curiosità o interesse.

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