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L’arte di mettere in ordine i pensieri

l'arte di mettere in ordine i pensieri

Titolo originale: 思考の整理学 (Shikō no Seirigaku)
Autore: Toyama Shigehiko
Genere: Saggio
Anno di pubblicazione: 1983
Titolo in Italia: L’arte di mettere in ordine i pensieri
Anno di pubblicazione ITA: 2026
Traduzione di: Giuseppe Garassino
Pagine: 259

– Ho ricevuto una copia di questo libro

L’arte di mettere in ordine i pensieri si sviluppa come una raccolta di riflessioni acute e aneddoti che esplorano come il nostro cervello immagazzina ed elabora le informazioni e come riesce a fare spazio per creare qualcosa di nuovo.

Toyama Shigehiko, accademico e linguista, non ci offre una “ricetta magica” in dieci passi per svoltare la giornata, ma ci invita a un viaggio quasi filosofico dentro i meccanismi della nostra mente.

Inizia tutto usando una bellissima metafora: la differenza tra le “menti-alianti” e le “menti-aeroplano“.

Le prime sanno volare solo se trainate da qualcuno (immagazzinano nozioni e ripetono a memoria); le seconde riescono ad acquisire un motore proprio, sanno decollare da sole e generare pensiero critico.

Ed è qui che il saggio si rivela una lettura fondamentale per alcune categorie di lettori: studenti, diplomandi, laureandi o più in generale chi si trova nella posizione di dover organizzare un progetto importante (di studio o di lavoro) partendo da zero.

Toyama spiega magistralmente come non farsi schiacciare dalla fase di ricerca e come permettere alle idee di “decantare” per trasformarsi in un progetto concreto, strutturato e personale.

C’è un pensiero che mi ha molto colpita: l’attualità di un testo scritto in Giappone nei primi anni ’80.

Ovviamente la cornice culturale è quella della società nipponica dell’epoca, fortemente incentrata su un sistema educativo rigido e mnemonico, eppure a distanza di oltre quarant’anni il libro è più attuale che mai… anzi azzarderei quasi profetico oggi nel 2026 (e per certi aspetti molto valido anche nella nostra dinamica occidentale).

Negli ultimi anni il nostro modo di cercare informazioni, studiare e apprendere nozioni è cambiato drasticamente: siamo bombardati da stimoli continui, risposte immediate a portata di click e intelligenze artificiali.

Se negli anni ’80 il problema era trovare le informazioni, oggi il problema è selezionarle e non affogare nel caos.

Complice uno stile accattivante capace di rendere semplici concetti astratti legati alla psicologia cognitiva, il libro è veloce da leggere, mai pedante e lascia importanti spunti di riflessione.

Se proprio devo trovargli un limite, forse in alcuni passaggi si ripete un po’.

In conclusione, L’arte di mettere in ordine i pensieri non vi riordinerà la stanza, ma vi aiuterà a fare una profonda pulizia mentale.

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