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La segretaria

È passato molto tempo dal nostro ultimo incontro, perciò le concedo un momento per riprendersi.
Ha l’aria stanca. Sorrido.«Caffè?»

Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistant come si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso… sei pronta ad affrontare Christine Butcher?
Dopo La vita perfetta, Renée Knight torna con un nuovo capolavoro di suspense, una storia magnifica sulla doppiezza dei rapporti, sulla lealtà e sull’ossessione. Un grande, atteso ritorno in anteprima mondiale in Italia.

L’autrice

Renée Knight ha lavorato a lungo come documentarista per la BBC, prima di dedicarsi alla scrittura. La vita perfetta è il suo primo romanzo.

Titolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Genere: Thriller psicologico
Casa editrice: Piemme
Pagine: 312
Prezzo ed. cartacea: 19,50€

 


Disponibile dal 20 novembre 2018!


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Palermo Connection

Palermo, oggi. La procuratrice antimafia Serena Vitale, italo-tedesca di bell’aspetto, appassionata e battagliera, conosce bene i rischi che corre quando decide di trascinare in tribunale per collusione mafiosa un politico di chiara fama. Il modello di riferimento di Serena, un famoso giudice antimafia, è stato ucciso. E lei ricorda bene la sua infanzia di figlia di un italiano emigrato in Germania, nel bacino della Ruhr, per sfuggire ai tentacoli della cosca siciliana. È decisa a combattere fino in fondo questa battaglia, costi quel che costi. Dall’interrogatorio di un riottoso testimone risulta chiaro che la rete di interessi criminosi è molto più estesa del previsto e che Serena stessa si trova in grave pericolo. Nel frattempo, un giornalista tedesco volato a Palermo alla ricerca di uno scoop per il suo giornale si lascia catturare in un gioco pericoloso di cui non comprende le regole.
E il coraggioso poliziotto che Serena ha sempre considerato suo alleato sembra trasformarsi di colpo in una minaccia…
Palermo Connection inaugura una nuova serie di gialli politico-giudiziari ambientati a Palermo che raccontano la trattativa Stato-mafia per la prima volta in forma di romanzo.

L’autrice

Petra Reski, giornalista e scrittrice tedesca, vive da molti anni a Venezia. Nota per il suo impegno contro la mafia e le sue ramificazioni, ha scritto diversi saggi al riguardo. Questo è il suo primo romanzo, al quale sono seguiti due volumi con la stessa protagonista.


Hanno detto di questo libro

«La procuratrice palermitana con il vizio delle domande a bruciapelo
e l’aspetto da santa indaga in un mondo che la sua creatrice esplora meticolosamente:
una fitta rete di politici, imprenditori e mafiosi che approfittano gli uni degli altri
Frankfurter Allgemeine Zeitung

«È già di per sé un fatto eccezionale che il primo thriller letterario di un’autrice tedesca non abbia nulla da invidiare a grandi modelli come Graham Greene e Jörg Fauser.»
Taz


Titolo: Palermo Connection
Autrice: Petra Reski
Genere: Thriller
Casa editrice: Fazi
Pagine: 332
Prezzo ed. cartacea: 15,00€


Disponibile dal 31 ottobre 2018!


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No exit recensione

Titolo: No exit
Autore: Fiona Sampson
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017
Titolo in Italia: No exit
Anno di pubblicazione ITA: 2018
Trad. di: Chiara Brovelli

È la sera del 23 dicembre. Si dovrebbe essere in casa con i propri cari, pronti a condividere gli imminenti festeggiamenti natalizi… e invece Darby è bloccata fra i monti del Colorado, con la neve che minaccia paurosamente la stabilità della sua Blue (alias della sua Honda), la radio che manda solo classici di Bing Crosby, la batteria del cellulare quasi morta e un grosso problema: la madre ha un tumore terminale.

Quello di Darby è, molto probabilmente, l’ultimo viaggio per vederla ancora in vita.

Ma non potrà proseguire oltre, perché la nebbia s’infittisce tanto da spezzare un tergicristallo dell’auto. L’unica alternativa è riparare nella stazione di servizio lì vicina.

Niente di tragico, no? Anche se un ritardo di qualche ora proprio non ci voleva.

Trattenuti dalla bufera e bloccati assieme a Darby, ci sono altre quattro persone. Apparentemente tutto nella norma, no? Be’… no, perché quello che Darby intravede nel veicolo di uno dei quattro estranei potrebbe cambiare la vita di tutti.

Ma siamo certi, però? Non è che magari è solo la stanchezza e la tensione a giocare un brutto scherzo alla nostra protagonista?

Terzo romanzo per il nostro Taylor Adams e il primo, per me, in cui incontro l’autore.

Quindi, libera da qualunque pregiudizio o aspettativa, mi sono tuffata famelica nella lettura (chi mi segue sui social conosce già questa storia XD).

Insomma, la storia è un grande classico della letteratura gialla: bloccati dalla neve, nessun soccorso in vista, uno dei tuoi compagni di “prigionia” ha fatto qualcosa di orrendo, ma… non puoi esporti e accusarlo in alcun modo – almeno per il momento – perché non sai quale potrebbe essere la sua reazione, non sai se è armato, non sai come potrebbe reagire e chi potrebbe rimetterci.

In fondo, nessuno è un Rambo dai riflessi fulminei e la forza erculea.

Cosa puoi fare, quindi? Ignorare la vicenda? Produrre prove in attesa dell’autorità? Oppure agire e bloccare la situazione subito?

Non farò spoiler (li odio dal profondo), ma posso dire quanto segue.

La storia è scorrevole e ben ritmata; e la tensione cresce.
Indubbiamente plaudo al fatto che Adams mi ha fatto leggere il suo romanzo in pochissimo tempo, regalandomi qualche ora di puro intrattenimento (e una certa preoccupazione per le vicenda di Darby).

Forse, però, il retaggio da regista dell’autore fa un po’ scadere il romanzo in certe scelte “cinematografiche” che mal si adattano a un libro. In certi passaggi, sembra più di assistere a una trascrizione della scena (nel classico stile: se le cose possono andare male, andranno peggio) che si trasforma in una sorta di sceneggiatura articolata in cui è l’azione a dominare e il resto viene analizzato in stile elementare. E verso la fine è semplicemente un po’ troppo di tutto.

Complessivamente, un buon libro d’intrattenimento senza lode e senza infamia che, alla fine, lascia con un cocente interrogativo: e tu cosa faresti?

1791 Mozart e il violino di Lucifero

Quando teatro e letteratura s’incontrano nasce un thriller tra presente e passato: 1791 Mozart e il violino di Lucifero.

«Ormai mancano poche ore all’invio dell’impulso che cambierà il mondo. Fuori ha cominciato a nevicare, fiocchi pesanti e bagnati che si dissolvono appena toccano terra. Probabilmente come quella notte di marzo del 1757, così racconta il libro dei Saint Germain, che passando di mano in mano è arrivato attraverso i secoli sul tavolo della mia cucina. Quella notte a Staffarda, il marchese Koering raggiunse il conte di Saint Germain in cerca di aiuto e la nostra verità gli venne rivelata. Era nostra consuetudine, in quel tempo, utilizzare magnificamente le arti del teatro, dell’ipnosi, dell’inganno. Eravamo così: attori spregiudicati, truffatori sfacciati, borsaioli insolenti, medici leggendari, ma per il mondo, solo il conte di Saint Germain.»

Una profezia che fa tremare i potenti della Terra, un bambino in grado di salvare l’umanità intera con la sua musica, due società segrete che si contendono le sorti del mondo: il sanguinario Ordo Mundi, espressione dei peggiori istinti dell’avidità e della sopra­ffazione, e i Figli di Lucifero, votati al raggiungimento della libertà più autentica per ogni uomo e donna del pianeta. Personaggi storici e romanzeschi intrecciano le proprie sorti con quelle della musica fatale, scritta a sei anni da Mozart e nascosta in attesa che il mondo sia pronto a riceverla. Una scia di sangue lunga tre secoli, arrivata fino ai giorni nostri sotto forma di un violino conteso che permetterà finalmente il compimento della profezia. È giunto il tempo della rigenerazione, ma l’Ordo Mundi non lascerà nulla di intentato pur di impedirla.

Gli autori

Davide Livermore ha lavorato come scenografo, costumista, lighting designer, ballerino, sceneggiatore, attore e insegnante e si è esibito come cantante accanto ad artisti come Luciano Pavarotti, Plácido Domingo e José Carreras. Ha collaborato con la Televisione della Svizzera Italiana come attore e sceneggiatore. È stato Sovrintendente e Direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. È uno dei registi di opera più importanti della scena musicale internazionale. Fra gli impegni più recenti il Tamerlano e il Don Pasquale alla Scala di Milano, Un ballo in maschera al Bolshoj di Mosca e Aida al Sydney Opera. Firmerà la regia dell’opera di apertura della stagione 2018-19 alla Scala di Milano: l’Attila di Verdi.

Rosa Mogliasso è nata a Susa e vive a Torino. Laureata in Storia e critica del cinema, nel 2009 ha deciso di dedicarsi alla scrittura. I risultati non si sono fatti attendere: il suo primo romanzo, L’assassino qualcosa lascia (Salani) è entrato subito nella Selezione Bancarella 2010 e ha venduto oltre 25.000 copie in Italia.
Ha detto di lei Luciana Littizzetto su L’amore si nutre di amore “Morde e accarezza il nuovo libro di Rosa Mogliasso e nelle pieghe della storia fa anche molto ridere. Che brava”

Hanno detto di questo libro

«Quando una grande scrittrice e un grande uomo di teatro
portano l’opera e la musica in un libro pieno di tensione e
imprevedibili armonie.»
Placido Domingo

«L’avventura corre sulle ali della più limpida delle arti: la musica.
Dall’unione nasce un caleidoscopio di colpi di scena capaci di trascinare
il lettore in una rincorsa dal ritmo serrato. Dagli inizi del diciottesimo secolo sino ai giorni nostri,
i seguaci del Male sembrano in procinto di prendere il sopravvento su chi lotta per assicurare al genere umano, oggi come allora, un’esistenza tranquilla. Su tutto aleggia la musica: chiave del mistero e sapiente sottofondo onnipresente in un romanzo che conquista con descrizioni puntuali nei passaggi storici e trepidanti altalene in bilico tra demoniache presenze e inconsapevoli eroi. 1791 Mozart e il violino di Lucifero è in grado di proiettare il lettore in una dimensione parallela sapientemente congeniata, dove ogni pagina suona come una sinfonia
Marco Buticchi

Titolo: 1791 Mozart e il violino di Lucifero
Autori: Davide Livermore e Rosa Mogliasso
Illustrazioni di: Francesco Calcagnini
Genere: Thriller
Casa editrice: Salani
Pagine: 322
Prezzo ed. cartacea: 18,00€


Disponibile dall’11 ottobre 2018!


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Lavoro sporco recensione

Titolo: Lavoro sporco
Autori: Jeffery Deaver, John Harvey, Doug Johnstone, Danny Gardner, Jedidiah Ayres, Anthony Neil Smith, Willie Meikle, Adam Howe
Genere: Raccolta/Giallo
Anno di pubblicazione: 2018
Trad. di: Seba Pezzani, Carlotta Spiga, Fernando Masullo, Alessandra Brunetti e Martino Ferrario

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Ammetto di avere una debolezza verso CasaSirio: le scelte editoriali di questa casa editrice mi affascinano e, finora, non sono mai rimasta delusa.

E la nuova raccolta del Mucho Mojo Club si rivela una conferma.

Filo conduttore della raccolta il crimine e i suoi protagonisti: papponi, killer, impresari di pompe funebri, ma anche normalissimi ragazzi che si ritrovano, più o meno consapevolmente, in situazioni non proprio all’ordine del giorno.

Sarà un’affermazione scontata, ma anche i malviventi sono persone e, quindi, per sopravvivere devono stare al passo coi tempi; adeguarsi a Internet, ad esempio (come Bill, il pappone con un Alzheimer galoppante, protagonista del racconto “Gallina vecchia“).

Oppure suonando tragicamente su di un palco e raccogliendo solo schiamazzi (“Frankie, Dracula e il lupo mannaro“); o esponendosi per la propria famiglia (“Danny Gardner“); o per il bene della comunità (“Non si butta via niente“).

A proposito di quest’ultimo racconto a lui va la mia menzione speciale: Non si butta via nientedi Jedidiah Ayres è un racconto affasciante, scritto in prima persona in un stile frizzante e ironico (difficile da sostenere e quasi paradossale se si considera l’oggetto dei “traffici” del protagonista della storia, Wainscot, ma estremamente azzeccato).

Irriverente al punto giusto, il racconto inverte il punto di vista: in fondo, Wainscot è un imprenditore. Non fa altro che risparmiare per procurarsi maggiori utili; coinvolge altri imprenditori della zona creando nuova ricchezza da far circolare nella loro comunità.

Un uomo da ammirare… se solo sapeste cosa si nasconde dietro la faccia di uomo-per-bene, su cosa risparmia il grande-imprenditore, be’ non lo trovereste più così simpatico.

Altra menzione speciale a “Kid Cooper” di Adam Howe (che – ricordo – potete leggere gratuitamente qui).

“Capitano”, in un certo qual modo, della raccolta è sicuramente Jeffrey Deaver che, con il suo “La donna del mistero“, ci porta in Italia, a Milano per la precisione. Tra le strade della città, seguiremo un killer e il suo particolare modo di scegliere-la-prossima-vittima, la polizia e un’anonima signora in giallo.

Come accade in una raccolta, ci sono alcuni racconti più coinvolgenti di altri, ma complessivamente “Lavoro sporco” è una collezione di tutto rispetto che vi consiglio di leggere.

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