Nulla fallisce

 

Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario. Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra 1983 e il 2011. È un romanzo intimo, il percorso di un’anima moderna.

Titolo: Nulla fallisce
Autore: AL
Genere: Autobiografico
Casa editrice: Self-publishing
Pagine: 272
Prezzo ed. digitale: /


Già disponibile!


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Danza o Muori

Prefazione di Roberto Bolle

Danza o Muori è la storia – raccontata dalla voce stessa del suo protagonista – di Ahmad Joudeh, nato nel 1990 da padre palestinese e mamma siriana, e cresciuto nel campo profughi palestinese Yarmouk, a Damasco, in Siria.

Appassionato di ballo fin dalla più tenera età, Ahmad ha frequentato lezioni di danza in segreto a causa dell’opposizione del padre, che lo bastonava alle gambe per impedirgli di ballare.

A rendere tutto ancora più difficile, la guerra (le bombe hanno distrutto la sua casa, il suo quartiere, e ucciso cinque membri della sua famiglia). Ma Ahmad Joudeh ha continuato a ballare e a studiare danza sul tetto della casa di amici, un muro come sbarra, tra le pallottole e le esplosioni non troppo lontane, e a dare lezioni di danza ai bambini del campo.

Nel 2014 partecipa alla versione araba del reality ‘So You Think You Can Dance’: arriva in semifinale, ma non vince perché senza nazionalità. L’apparizione in questo programma lo rende celebre sia in Siria sia all’estero ma gli procura l’odio degli estremisti.

Ma nemmeno questo lo ha fermato e negli ultimi anni Ahmad si è esibito sui palchi di tutta Europa, portando ovunque il suo messaggio di pace grazie a diverse performance dedicate ai tanti artisti meno fortunati di lui costretti a restare in Siria.

Il suo sogno è fondare e dirigere il Syrian National Ballet in una Siria finalmente libera e pacificata.

La danza come messaggio universale di pace. Un racconto toccante e vero. Un libro sul coraggio, la determinazione e la resilienza.

L’autore

A soli 28 anni il ballerino siriano palestinese Ahmad Joudeh ha una storia da brivido, oltre che un curriculum artistico che parla da sé. Il suo sogno di diventare un professionista della danza classica e la sua determinazione gli hanno permesso di vincere su tutto: sulla resistenza e sulle violenze domestiche del padre, sulle bombe della guerra in Siria e le minacce degli estremisti. La sua storia ha fatto il giro del mondo. Ora vive ad Amsterdam con lo status di rifugiato, grazie alla fondazione The Dance for Peace Fund, creata per sostenerlo negli studi e aiutarlo a realizzare il suo sogno.

Ahmad Joudeh è un personaggio fortemente mediatico con un seguito sempre maggiore, che lo ha portato a duettare con Roberto Bolle accompagnati da Sting (DANZA CON ME, Rai1, 1 gennaio 2018), ad apparire più volte sui giornali e le televisioni di tutto il mondo (CHE TEMPO CHE FA, Rai1, 10 dicembre 2017) e a essere protagonista di un documentario olandese a lui interamente dedicato.

AUTORE IN ITALIA DAL 13 AL 17 NOVEMBRE
13/11 h 21.00 – Circolo dei Lettori (Torino)
14/11 h 18.00 – Scrittorincittà (Cuneo)
15/11 h 11.00 – Scrittorincittà (Cuneo)
16/11 h 11.30 – International School of Europe (Monza)
17/11 h 16.00  – Casa Emergency  Bookcity (Milano)

Titolo: Danza o Muori
Autori: Ahmad Joudeh
Genere: Biografico
Casa editrice: DeAgostini
Pagine: 320
Prezzo ed. cartacea: 16,50€


Disponibile dal 6 novembre 2018!


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La ragazza che scrisse Frankestein recensione

Titolo: In search of Mary Shelley. The girl who wrote Frankestein
Autrice: Fiona Sampson
Genere: Biografia
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: La ragazza che scrisse Frankestein
Anno di pubblicazione ITA: 2018
Trad. di: Eleonora Gallitelli

«I libri nascodono quel che intendono rivelare, chiudendo tra la prima e l’ultima pagina, dove solo un lettore può trovarli, contenuti sovversivi, occasionalmente rivoluzionari.»

Il mio rapporto con Mary Shelley è sempre stato… superficiale. So chi è, so cosa ha scritto, ma a parte sapere che si è sposata l’amore della sua vita, ho poche altre nozioni.

Quindi, ammetto di essere stata tentata in primis dall’estetica di questa bellissima edizione della biografia scritta da Fiona Sampson.

Poi, però, una volta aperto il libro, mi sono resa conto che c’è altro – molto altro – sotto l’apparente superficie romantica della vita di Mary Shelley (e della bella copertina di questa edizione Utet).

Quindi… chi è Mary prima di diventare una Shelley?

La sua immagine – in effetti anche a scuola – viene sempre rapportata a quella del marito, filosofo-poeta-amico-di-Bryon, Percy Bysshe Shelley. Sembra quasi che vadano sempre in tandem i due Shelley e non sia possibile separarli.

In realtà c’è anche un prima (e un dopo-Shelley), nonostante i due si siano conosciuti molto giovani (Mary ha sedici anni quando decide di fuggire con Shelley, di cinque anni più anziano, già sposato con una figlia e un altro bambino in arrivo) e sebbene i carteggi di questi primi anni di Mary siano andati perduti (in circostanze non chiarissime).

Mary nasce, quindi, il 30 agosto del 1797 da William Godwin, filosofo-eccellente-pensatore-ect., e da Mary Wollstonecraft, filosofa-scrittrice-promotrice-dei-diritti-alle-donne.

La madre, in realtà, ha già un’altra figlia, Fanny, da una precedente relazione nata in Francia sullo sfondo della rivoluzione francese e di un viaggio intrapreso in solitaria. Scrivo questo, molto semplificando, solo per tratteggiare un personaggio sicuramente all’avanguardia per il suo tempo.

Ma Mary Wollstonecraft non farà in tempo a impartire materni insegnamenti, perché morirà a causa di un’infezione contratta durante parto.

Mary – e sua sorella Fanny – passeranno, quindi, tra le mani di William, che si rivelerà un padre, sebbene all’inizio affettuoso, col tempo distratto, talvolta disinteressato, facilmente malleabile dalla nuova moglie, sempre alla ricerca di denaro (in questo, lo stesso Percy Shelley si farà negli anni suo creditore con numerose controversie sorte circa una presunta “vendita” delle figlie al giovane poeta).

C’è altro, ovviamente, ma vi rivelerei tutto il libro.

È vero poi che, a un certo punto, arriva Shelley. Ma non è l’amore romantico che tutti pensiamo.

La fuga, certo, ha il suo fascino, ma è guastata dalla presenza perenne di un’altra sorellastra di Mary, Jane (che poi si farà chiamare Clare che poi sarà amante di Bryon dal quale avrà una figlia).
I tre formeranno un ménage scomodo per le sorelle, ma non altrettanto per Shelley che vede l’harem come obiettivo per una vita perfetta.

Shelley, inoltre, è ondivago, capriccioso: non solo con le donne e gli amori (e le dediche poetiche inappropriate), ma anche con il denaro e l’organizzazione e gli aspetti quotidiani della vita.

Così facendo, poi, indifferenti o ignari della sorte altrui, gli Shelley condanneranno anche altri alle conseguenze delle loro scelte e delle loro azioni (la moglie di Percy, Harriet, si suiciderà gettandosi nel Tamigi; la sorella di Mary, Fanny, se ne andrà meno platealmente con una dose di laudano in una stanza d’albergo).

Insomma, ci sono ancora alcuni tratti della personalità di Mary – donna intelligente che, però, accetta di sminuirsi fin quasi a scomparire letteralmente nell’ombra del marito – e scelte che non comprendo e che ancora meno condivido. Ma, a ragionare col senno di poi, siamo tutti bravi.

Alle volte, continuiamo a insistere in determinate decisioni e annichilirci in determinati sacrifici solo per dare un senso agli sforzi, alle fatiche e alle sofferenze fin lì fatte.

Dalla lettura emergono dettagli che ricompongono la figura di una giovane donna consapevole della sua posizione, ombra silenziosa talvolta ingenua e sognatrice, spesso sottovalutata e condannata.

Running wild

Una caduta e un riscatto: vivere nella natura per ritrovare se stessi. Questa è la storia che Markus Torgeby ci racconta nel suo libro: Running Wild.

Markus corre tra gli alberi millenari, sulle rocce o lungo sentieri inesplorati, circondato dal silenzio. Corre nella neve invernale e sotto il sole dell’estate artica. Corre nella natura selvaggia. Vive come un eremita tra i boschi di Jämtland, nel cuore impervio della Svezia, lontano da qualsiasi segno di civiltà e dalle aspettative che gli altri hanno su di lui. Una radura, una tenda, un focolare. Come è arrivato lì? Da cosa scappava? E cosa ha trovato?

Markus Torgeby corre da quando ha dieci anni: è l’unica cosa che lo fa stare bene, perché solo così riesce a dimenticare almeno per un po’ i problemi a casa, con sua madre, malata di sclerosi multipla, che peggiora a vista d’occhio. È solo un ragazzino quando un allenatore intravede in lui le potenzialità del campione e lo fa entrare nella sua squadra di atletica.

Presto, però, anche lo sport diventa fonte di angoscia. Alla prima gara ufficiale, le sue gambe si bloccano completamente. Qualcosa non funziona. In allenamento Markus va fortissimo, ha i tempi per giocarsi i 3000 siepi ai campionati europei, ma la pressione lo fa crollare: si infortuna. In una situazione simile, non è strano fantasticare di mollare tutto, di andarsene via. Markus lo fa davvero.

A soli vent’anni lascia la sua casa e si ritira nella foresta. Il bosco lo accoglie e diventa un rifugio sicuro: non solo uno spazio fisico, ma un luogo mentale. La vita solitaria nella natura lo rimette in contatto con se stesso, la corsa torna a essere la sua salvezza. In Running Wild Markus ci racconta con voce autentica la sua storia di caduta e riscatto, un inno alla capacità della natura di riportare l’uomo ai suoi valori essenziali.

L’autore

Markus Torgeby ha ottenuto in Svezia grande popolarità grazie al successo di Running Wild (Löparens hjärta, Offside Press, 2015), di recente tradotto anche in inglese. Non ha mai smesso di correre nella foresta e tiene conferenze e corsi motivazionali ispirati alla sua straordinaria esperienza di vita selvaggia.

Titolo: Running wild
Autore: Markus Torgeby
Genere: Biografia
Casa editrice: Utet
Pagine: 188
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
Trad. di: Samantha K. Milton Knowles


Disponibile dal 26 giugno 2018!


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