Il romanzo degli istanti perfetti recensione

Titolo: Das Glück der kleinen Augenblicke
Autore: Thomas Montasser
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2017
Titolo in Italia: Il romanzo degli istanti perfetti
Anno di pubblicazione ITA: 2017
Trad. di: Aglae Pizzone

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Una folata di vento, uno sconosciuto con una cartelletta e un manoscritto non finito e – elemento ben più problematico – senza autore.

Possono tre secondi cambiare la vita?

A Marietta Piccini sì.

Perché alla Millefeuille, la casa editrice presso la quale lavora – o, forse, è meglio dire collabora – il manoscritto anonimo è piaciuto… e parecchio anche. E adesso vogliono l’autore… o un finale decente.

A chi l’ingrato compito di appropriarsi di un’opera altrui e scrivervi degnamente la parola “fine” (oppure di trovare il suo autore in una megalopoli caotica con otto milioni abitanti)? A Marietta, la ragazza italiana, timida, accanita lettrice.

Ma il manoscritto (titolato “Il romanzo degli istanti perfetti”) non è facile da concludere date le alte aspettative di una storia esplosiva e un inquietate parallelismo tra l’anonimo autore e il protagonista letterario (tale Mr Switf): che si tratti di una storia biografica?

Non solo: la sfortuna che perseguita il Mr Switf letterario pare tormentare improvvisamente anche la povera Marietta che si ritroverà a setacciare gli autobus di Londra, le biblioteche, i ristoranti alla disperata ricerca dell’autore.

Da due anni in Inghilterra, per la precisione nella multiculturale Londra, Marietta si occupa di scovare testi pubblicabili (per gli altri – per un motivo o per un altro – incollocabili ha uno spazio dedicato in un angolo del suo appartamento).

Ovviamente, per un amante dei libri, è fin troppo facile simpatizzare per Marietta con la sua passione per le storie, le sue – condivisibili – idee sui misteri del mondo editoriale e la sua necessità primordiale di leggere.

Assieme alla nostra protagonista (su cui comunque si concentra tutta l’attenzione e l’azione), abbiamo un vicino di casa dall’accento cangiante; Mr Thornton, l’editore della Millefeuille, e relativa consorte, i quali tuttavia non assumono mai un ruolo pieno o utile all’interno della vicenda.

Lo stesso dicasi di Mr Switf e dei personaggi che si muovono nella “sua” storia: nessuno di loro risulta particolarmente approfondito, ma piccoli elementi riescono almeno a indicarci il tratto caratterizzante del personaggio.

Un po’ tutta la storia è apparecchiata con atmosfere che un lettore non può che apprezzare: beveroni di tè fumanti, libri a perdita d’occhio e il brivido della scoperta di un romanzo inedito.

Nel nostro caso, il romanzo inedito non racconta solo una storia, ma cambierà anche la storia di una vita… anzi, due.

Si crea così un doppio intreccio narrativo tra il presente di Marietta e la storia di Mr Switf; tra la Londra di Marietta e quella di Mr Switf. Elemento simpatico, ma non rivoluzionario.

Il romanzo, infatti, è semplice e leggero come i suoi personaggi e le sue situazioni. Si legge molto rapidamente e fa trascorrere un paio d’orette in serenità.


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