
Titolo originale: The Six Murders of Daphne St Clair
Autrice: MacKenzie Common
Genere: Giallo
Anno di pubblicazione: 2025
Titolo in Italia: I sei delitti di Daphne St. Clair
Anno di pubblicazione ITA: 2025
Traduzione di: Elena Cantoni
Pagine: 336
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
Daphne St. Clair è una tranquilla novantenne che vive in una casa di riposo di lusso in Florida.
Tuttavia qualcosa si rompe quando una mattina il suo compagno viene trovato morto nel letto.
È lei stessa in realtà a chiamare la polizia: Daphne afferma di essere lei la colpevole… non solo della morte del compagno, ma di numerosi altri omicidi.
Ovviamente sulla vicenda si fiondano giornalisti, curiosi e fan del true crime ma Daphne accetta di collaborare solo con Ruth Robinson, una giovane e un po’ inesperta aspirante podcaster.
Iniziamo quindi questa storia: chi è Daphne St. Clair?
Mentre la confessione procede, la sensazione che ci sia qualcosa di “sbagliato” sia in Daphne che in Ruth comincia a insinuarsi…
I sei delitti di Daphne St. Clair è un romanzo a incastro in cui punti di vista alternati e rivelazioni progressive portano il lettore a una conclusione che costringe a riconsiderare ciò che si credeva di aver capito.
Il mistero coinvolge quasi subito vista la promessa che la placida anziana fa di raccontare non uno, ma ben sei omicidi tuttavia certi passaggi, soprattutto nella parte centrale, mi sono parsi un po’ lenti e mi hanno un po’ rallentata nella lettura.
I due poli che contribuiscono poi alla riuscita del ritmo della storia sono esclusivamente Daphne e Ruth, coinvolte in un confronto necessario a entrambe – anche se per motivi diversi – in cui giocano come scacchiaste talvolta ingenue talvolta furbe a colpi di mezze verità, segreti e ambiguità.
La rivalità che si crea tra le due e tra i loro opposti punti di vista porta a una conclusione quasi agrodolce, sebbene personalmente avrei preferito in certi passaggi un trattamento meno “romantico” della figura dell’assassina.
Insomma il giallo è interessante e ben costruito in grado di intrattenere e stimolare una riflessione sui rapporti umani e sul modo in cui concepiamo le nostre verità.

