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Ultimo parallelo

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Titolo: Ultimo parallelo
Autore: Filippo Tuena
Genere: Letteratura di viaggio
Anno di pubblicazione: 2007 (nuova edizione 2021)
Pagine: 358

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

«Who is the third who walks always beside you?»
The Waste Land, T.S. Eliot

Conserve, biscotti, zucchero, farina e mostarda, whisky, tè e cacao, pemmican.

Sci, slitte, scarponi, tende, guanti, sottoguanti, trattori; cani e pony.

In mezzo al bianco splendente e pericoloso dell’Antartide, la spedizione di Robert Falcon Scott si sta preparando per un’impresa mai tentata prima: la conquista del Polo Sud.

Li aspettano settimane, mesi di una lunga traversata in paesaggi ostili tra miraggi, condizioni atmosferiche ballerine, rischio costante di ipotermia e… temperature gelide che raggiungono agilmente i -30°C.

Devono mantenere i nervi saldi, restare concentrati sull’obiettivo.

Ma già un pulviscolo s’insinua nell’ingranaggio di una spedizione pianificata e ampiamente pubblicizzata.

Per la verità il pulviscolo ha la forma di un messaggio apparentemente innocuo:

Am going South. Amundsen.

Il norvegese Roald Amundsen, dopo un silenzio che aveva tenuto all’oscuro anche i membri della sua stessa spedizione, pare essersi deciso: conquisterà il Polo Sud.

L’interno del libro è ricco delle fotografie originarie della spedizione di Scott

La notizia non viene presa bene dalla spedizione inglese, ma the show must go on e adesso alla sfida contro l’ambiente ostile e alla fiducia nella preparazione individuale e di squadra si aggiunge anche quella contro il tempo.

Ultimo parallelo è la storia di chi sfida i propri limiti, di chi osa avventurarsi nell’ignoto.

Accompagnati da un innominato spettro che ci farà da narratore (maggiori dettagli su questa impalpabile entità nella prefazione scritta dall’autore e inserita in questa nuova edizione), saremo al fianco del gruppo fin dai primi passi lungo la distesa ghiacciata dopo esser sbarcati dalla Terra Nova nel 1911 (e partita Da Londra nel 1910) e fino agli ultimi del Pole Party nel 1912.

Il 1911 si chiuse difatti con la vittoria di Amundsen che raggiunse per primo quel luogo-non-luogo il 14 dicembre; quando il Pole Party di Scott arrivò in gennaio potè solo fotografare la sconfitta.

Per quanto debba confessare di non adorare troppo le frasi lunghe paragrafi, devo dire che qui lo stile di Tuena si adatta bene al contesto del racconto spezzando frasi, allungandone altre, saltando anche la punteggiatura a volte adeguandosi così al momento.

Complessivamente Ultimo parallelo è un libro che si legge davvero bene, toccante, profondo; ma bisogna essere pronti ad accettare un fantasma per narratore e uno stile non sempre agile (nella misura che indicavo poco sopra).

Per quanto mi riguarda, è una lettura in cui consiglieri decisamente di avventurarsi anche se posso essere d’accordo con chi ha avuto la sensazione che, in qualche passaggio, Tuena possa un po’ aver ecceduto nel lirismo e di dettagli nella prefazione (che consiglio di leggere a fine lettura).

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