
Titolo: Le vite di ieri
Autori: Marta Mulè e Francesco Salvatore
Genere: Young adult/Urban fantasy
Anno di pubblicazione: 2025
Pagine: 480
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
Dopo aver ricevuto una mappa misteriosa, Alessandro si ritrova come attirato sull’Isola Tiberina, zona separata ma nel cuore della città eterna.
Qua fa una scoperta che cambierà tutto; in primis, la percezione di se stesso e la sua singolarità come individuo.
Alla Fondazione s’impara per l’appunto a comprendere lo scorrere delle vite, la connessione tra le anime e l’alternarsi di coscienze con le quali condividere ricordi.
A diciannove anni alcuni scoprono infatti di essere Viaggiatori, individui in grado di “viaggiare” tra le proprie anime scoprendo così le proprie vite passate e rivivendone dei momenti.
Ma non solo… per ognuno di noi ci sono sette anime affine e un’anima gemella con le quali condividere le vite che ci sono concesse.
Insomma il tutto è abbastanza importante da assimilare, soprattutto quando i ricordi delle vite passate affiorano all’improvviso e possono avere conseguenze anche sul presente.
E mentre Alessandro cerca di comprendere cosa significhi tutto questo, altri viaggiatori come lui si ritrovano in punti diversi della storia.
Per esempio Margherita che vive con profonda intensità un percorso di scoperta interiore e si confronta con legami invisibili che trascendono il tempo e Lorenzo destinato a essere inevitabilmente coinvolto in questa rete di destini intrecciati.
Insieme questi (e altri) personaggi si muovono in un mondo dove passato e presente si sovrappongono.
Una domanda resta quindi sospesa e inevitabile: quanto delle nostre vite passate determina chi siamo oggi e quanto possiamo ancora scegliere liberamente il nostro cammino?
Le vite di ieri, esordio di Marta Mulè e Francesco Salvatore, si propone come un interessante fantasy in cui è profonda la meditazione su identità, memoria e destino.
In questo contesto, la narrazione intreccia quindi elementi fantastici e riflessioni esistenziali, offrendo al lettore un viaggio tra le ombre dell’anima e le luci della consapevolezza che lascia ampio spazio a sviluppi futuri (specialmente considerando che si tratta di una serie).
Il tema dei Viaggiatori e delle anime che si intrecciano nel tempo apre possibilità narrative davvero stimolanti e invogliano a scoprire come si evolveranno i protagonisti e le loro vite alla luce degli eventi di questo primo capitolo.
La sensazione infatti è quella di essere solo all’inizio di un percorso molto più ampio in cui identità e destino sono destinati a intrecciarsi sempre di più.
Pur apprezzando il concept di world building, devo confessare che – a mio gusto – gli eventi principali si diluiscono troppo perdendosi in numerose riflessioni che con il tempo rischiano di diventare ripetitive e rallentare il ritmo della storia.
Questo approccio riflessivo è sicuramente funzionale alla creazione dell’atmosfera, ma personalmente avrei preferito un ritmo un po’ più serrato per mantenere alta la tensione narrativa.
Per concludere, Le vite di ieri è un romanzo che merita attenzione soprattutto per chi ama il fantasy con un’anima filosofica e un’ambientazione suggestiva.
Resto curiosa di vedere come la storia si svilupperà nei prossimi volumi!

