
Titolo originale: Glaciers
Autrice: Alexis M. Smith
Genere: Romanzo breve
Anno di pubblicazione: 2012
Titolo in Italia: Ghiacciai
Anno di pubblicazione ITA: 2025
Traduzione di: Marcella Maffi
Pagine: 136
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
Ghiacciai racconta una giornata nella vita di Isabel, una giovane donna che lavora in una biblioteca e colleziona oggetti dimenticati, piccoli frammenti di vite altrui.
Attraverso il suo sguardo, il romanzo esplora il tempo, la memoria e la perdita, mostrando come il presente sia costantemente attraversato da ciò che è stato.
Il libro è costruito come una sequenza di brevissimi capitoli che si alternano come fotografie o istantanee di memoria: frammenti del tempo presente si intrecciano ai ricordi della protagonista, creando un mosaico delicato e malinconico.
Questa struttura frammentaria riflette perfettamente il modo in cui funziona la memoria, rendendo la lettura un’esperienza sospesa, intima e profondamente contemplativa.
Non c’è quindi una vera trama tradizionale, ma un lento e silenzioso accumularsi di pensieri, incontri e ricordi.
Pubblicato originariamente negli Stati Uniti nel 2012 con il titolo Glaciers, il romanzo di Alexis M. Smith arriva oggi al pubblico italiano grazie ad Accento edizioni in una nuova traduzione.
Devo ammettere che Ghiacciai non mi ha lasciato indifferente, ma allo stesso tempo non è riuscito a appassionarmi o coinvolgermi davvero come avrei sperato.
La scrittura di Alexis M. Smith è indubbiamente elegante e ricca di immagini evocative e la sua prosa delicata e riflessiva, capace di far emergere piccoli dettagli con un tocco poetico è quello che mi ha più colpita.
Tuttavia il ritmo lento, l’assenza di un arco narrativo definito e di una vera tensione narrativa rendono, dal mio punto di vista, il libro privo di una spinta emotiva forte.
In definitiva, Ghiacciai è una proposta letteraria particolare: bella da leggere per chi ama le atmosfere lente e i frammenti di memoria, ma che purtroppo in me non ha suscitato quell’accensione emotiva che mi aspettavo.
Rimane un romanzo che si può apprezzare, ma che non ha saputo farmi sentire davvero parte della storia.

