
Titolo originale: K-PAX
Autore: Gene Brewer
Genere: Fantascienza/Psicologico
Anno di pubblicazione: 1995
Titolo in Italia: K-PAX
Anno di pubblicazione ITA: 2025
Traduzione di: Dario Fonti
Pagine: 480
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
All’istituto psichiatrico di Manhattan c’è una novità: un paziente, di nome prot (niente maiuscole; quelle sono riservate alle stelle e ai pianeti), spuntato fuori dal nulla che sostiene di essere un turista in visita qua sulla Terra e proveniente quindi da un pianeta nella costellazione della Lira, K-PAX.
E prot è semplicemente geniale, ha una mente brillante, ricca tra l’altro di nozioni matematiche e scientifiche.
Non solo: dimostra anche una sottilissima e profonda sensibilità sociale che ben presto lo rende il beniamino di pazienti e personale di cura.
Inizia così il percorso terapeutico di questo curioso ospite assieme allo psichiatra Gene Brewer di cui lèggeremo i resoconti.
… ma siamo poi davvero sicuri che prot abbia bisogno di essere aiutato?
Pur avendolo inserito nella categoria sci-fi, sarebbe riduttivo bollare K-PAX come un “semplice” libro di fantascienza.
In verità c’è molto di più.
In primis, c’è l’aspetto psichiatrico con cui la vicenda ci viene narrata perché, sì, noi leggiamo le analisi di Brewer proprio come se leggessimo un vero studio psichiatrico.
Di fatto poi il mistero che circonda prot e il suo essere (o non essere?) alieno si traducono nella creazione di un’armonia diffusa nel reparto che difficilmente i medici si spiegano.
Ovviamente non è una storia al fulmicotone densa di azione, ma di dolcezza, comprensione e speranza (alla fine tutti speriamo di poter vedere in cielo l’uccello azzurro).
Ed è la curiosità di capire prot e fino a dove si spingeranno le sue influenze sugli altri pazienti il motore che ci spinge nella lettura.
Non ho dato un voto “pieno” solo perché, per quanto il dubbio e la necessità di comprendere la realtà della verità di prot incuriosiscano molto, il ritmo della narrazione è lento, a tratti rallentato (e rallentante).
Probabilmente a qualcuno non suonerà nuova questa storia, poiché nel 2001 ne fu tratto un adattamento cinematografico con Kevin Spacey nei panni di prot.

