
Titolo: 2 rapine, 1 giorno
Autore: Alessandro Canale
Anno di pubblicazione: 2026
Genere: Romanzo
Pagine: 360
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
Roma pulsa, sbraita e corre veloce.
In mezzo a questo caos capitolino si muove un protagonista uscito direttamente da una periferia fatta di ironia, sopravvivenza e codici morali tutti suoi: Dulio Sciobbica aka Mortaretto.
Attrezzista per Cinecittà, Mortaretto ha dei doni speciali: una mente scaltra e delle dita veloci.
Inizia così – ma dieci anni fa – la costruzione di uno sgobbo sulla Roma-Fiumicino che fa gola a molti (loschi figuri)… e Duilio sa già come crearsi un alibi di ferro: farsi incarcerare per tutt’altri motivi.
Ma dietro alle battute e alle rapine, si nasconde qualcosa di molto più umano: un mondo fatto di fragilità, sopravvivenza e legami improbabili.
2 rapine, 1 giorno è uno di quei libri che riescono a essere profondamente ironici senza mai diventare superficiali e trascina il lettore dentro una storia tesa tra piani criminali magistralmente calcolati, situazioni imprevedibili, personaggi borderline e incontri che oscillano continuamente tra il comico e il drammatico.
Mi ha colpito molto il modo in cui Alessandro Canale costruisce il suo mondo: una Roma “sporca”, viva, rumorosa raccontata attraverso una voce narrante profondamente romana, ironica e dissacrante.
Il sacro e il profano si mescolano continuamente tra battute taglienti, riflessioni improvvise e dialoghi così vivi che sembra di ascoltarli in diretta per strada.
La voce del protagonista è un’altra chicca di questo romanzo: quel modo di fare romanesco, diretto e disilluso che rende la narrazione incredibilmente viva.
C’è un’ironia continua (spesso amarissima) che accompagna tutta la storia e che permette al romanzo di toccare temi anche molto concreti senza mai appesantirsi davvero.
Ed è proprio qui che il libro, secondo me, funziona alla grande: questa capacità di mescolare comicità e disagio, cinismo e una certa forma di umanità che emerge quasi controvoglia.
Inoltre la gestione dei personaggi secondari è ottima: pur avendo meno spazio rispetto al protagonista, ognuno riesce ad avere una propria identità precisa, un linguaggio, un proprio modo di stare al mondo e alla fine della lettura si ha quasi la sensazione di averli conosciuti davvero nella realtà.
La sensazione è infatti quella di trovarsi davanti a personaggi autentici, imperfetti, a volte sopra le righe ma incredibilmente riconoscibili.
Insomma 2 rapine, 1 giorno è una storia che si legge rapidamente e con piacere coinvolgendo non solo per il ritmo o per l’ironia, ma perché dietro la “leggerezza” apparente viene raccontata un’umanità disordinata, contraddittoria e tremendamente reale.
E forse è proprio questo che rende il romanzo così facile da ricordare anche dopo l’ultima pagina…

