Il pianto dell’angelo recensione

recensione il pianto dell'angeloTitolo originale: Turning angel
Anno di pubblicazione: 2005
Autore: Greg Iles
Genere: Giallo/Thriller
Titolo in Italia: Il pianto dell’angelo
Anno di pubblicazione ITA: 2008

Natchez, Mississipi. Al St. Stephan, importante e facoltosa scuola privata della zona, si sta tenendo una delle abituali riunioni per risolvere i problemi più pressanti dell’istituto (e di qualche studentello con il debole per le droghe e lo spaccio) e organizzare i prossimi eventi.

Nel consiglio riunitosi sono presenti anche vecchi studenti adesso genitori degli alunni della scuola e modelli per la comunità.

Tra questi, il dottor Drew Elliott, professionista stimato e molto competente (nonché squisita preda di caccia per le donne sole, e non, della cittadina), e Penn Cage, ex procuratore occupatosi di casi importanti (e scottanti; tutti brillantemente risolti), e attualmente scrittore di successo (anche lui preda molto ambita).

Tutto nella normalità, se non fosse che la segretaria della scuola interrompe la riunione del consiglio con una notizia terribile: KateTownsend, studentessa modello (quindi, intelligente), ragazza immagine per la campagna promozionale del St. Stephan (quindi, anche bella), prossima ad entrare ad Harvard (quindi, molto intelligente), è stata trovata morta, trascinata dalla corrente del fiume ingrossatosi con le recenti piogge, da due pescatori del luogo.

La notizia ovviamente sconvolge tutti e si diffonde così rapidamente che la cittadina è come percorsa da un fremito improvviso.

Ma ci sono questioni non dette e piccoli segreti dietro la maschera di normalità che ognuno indossa. Il pericolo adesso è che tutto possa saltar fuori.

Drew, quindi, è costretto a rivelare un enorme ed inconfessabile segreto per convincere Penn (suo amico da tutta la vita) a diventare il suo avvocato: Kate era la sua amante.

E loro si amavano, così tanto da aver progettato di fuggire insieme e cominciare una nuova vita (N.b. Drew è sposato e con un figlio).

In questa faccenda, però, non contano solo i sentimenti: ci sono in ballo anche questioni politiche che, con un processo ben imbastito e pilotato sapientemente, potrebbero portare oscuri figuri di Natchez a importanti cariche.

Sebbene qualche punto nella trama sia un po’ traballante, il libro è comunque ben realizzato e intrigante.

In alcuni punti, forse si perde un po’ troppo in riflessioni morali-sociali-psicologiche, ma non manca la giusta carica di tensione e di azione.

Direi che, a conti fatti, il libro sia abbastanza bilanciato da questo punto di vista.

Certo, non aspettiamoci grandi picchi di letteratura, ma si tratta comunque di una lettura piacevole e, sotto certi punti di vista, appassionante.

Alcuni personaggi forse sono un po’ troppo; nel senso che sono fin troppo bravi e capaci per essere dei semplici essere umani, ma qualche licenza può ben essere presa e giustificata.

Voto: 4/5


 

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