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Lost at present. Un altro mondo

Titolo originale: Was bisher verloren war
Autrice: Kerstin Gier
Genere: Fantasy/YA
Anno di pubblicazione: 2023
Titolo in Italia: Lost at present. Un altro mondo
Anno di pubblicazione ITA: 2023
Traduzione di: Alessandra Petrelli
Pagine: 440

Preceduto da:
Le sorprese del buio.

Seguito da:
– Was die Welt zusammenhält.

– Ho ricevuto una copia di questo libro

Attenzione se non hai letto il precedente capitolo della trilogia (Le sorprese del buio); rischio spoiler!

Sebben Quinn stia acquisendo più dimestichezza con la Soglia e con le sue abilità di discendente, niente – nemmeno un mondo in cui è letteralmente possibile fare tutto – riesce a togliergli dalla mente Matilda (che ha deciso di allontanare per l’incolumità della ragazza stessa).

Matilda comunque non se ne sta certo con le mani in mano (anche se sicuramente un po’ in trepidante attesa) e sta conducendo una sua indagine privata per chiarire alcune delle tante domande rimaste irrisolte.

Lost at present è il secondo capitolo della trilogia Nontiscordardimé e riprende la vicenda esattamente dove l’avevamo lasciata nel precedente libro.

Come in quest’ultimo, la narrazione procede alternando i punti di vista dei due ragazzi riuscendo così a dare molto ritmo alla vicenda che è, difatti, scorrevole e piacevole da leggere.

Ammetto però che certi passaggi ed evoluzioni si risolvono in maniera troppo provvidenziale; lo stesso dicasi per alleanze e inimicizie che cambiano di casacca (da una parte e dall’altra) senza troppo approfondimento… giusto a beneficio del filo narrativo.

Se posso ritagliarmi anche giusto un piccolo momento per fare un po’ la bacchettona, non vedo onestamente la necessità di inserire dei personaggi storici riducendoli a macchiette tristemente “comiche” senza uno scopo o un senso apparente ai fini della storia (e mi riferisco a una scena in particolare di cui è protagonista Nietzsche – che, comunque per la cronaca, non mi è mai stato simpatico nemmeno a scuola).

Tirando le fila del mio discorso… Lost at present è un secondo capitolo che si difende abbastanza bene, anche se i toni della vicenda iniziano già un po’ a calare e a girare attorno a schemi già visti e troppa provvidenza decisamente stroppia.

Per avere una conclusione definitiva, dovremo comunque aspettare il terzo e ultimo capitolo della serie (visto il mega cliffhanger su cui s’interrompe questo libro).

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