
Titolo originale: Flowers for Algernon
Autore: Daniel Keyes
Genere: Fantascienza/Psicologico
Anno di pubblicazione: 1966
Titolo in Italia: Fiori per Algernon
Anno di pubblicazione ITA: 2025 [nuova edizione]
Traduzione di: Bruno Oddera
Pagine: 312
– Ho ricevuto una copia di questo libro –
Per Charlie Gordon, un giovane con disabilità intellettiva, è finalmente arrivata l’occasione che aspettava da una vita.
Sin da piccolo infatti ha sempre desiderato diventare intelligente e adesso, grazie a un esperimento rivoluzionario, le sue non sono più solo speranze.
Dopo che il QI di un topo (Algernon) è stato potenziato con successo, ora è il turno proprio di Charlie.
Inizia così il resoconto dei suoi progressi che si faranno, di mano a mano, meno sgrammaticati e più complessi (e, soprattutto, sempre più consapevoli).
Anche se lo vedo ovunque catalogato come fantascienza, in verità Fiori per Algernon accoglie un potentissimo risvolto psicologico legato all’io, alla propria consapevolezza e a come questa incide anche sui rapporti con gli altri.
Non solo: sicuramente ci sono importanti riflessioni sulla bioetica e molte considerazioni sulla psicanalisi.
La presa di consapevolezza di Charlie è entusiasmante e struggente allo stesso tempo.
Man a mano che i resoconti di Charlie prendono corpo e diventano più precisi anche grammaticalmente, il lettore empatizza sempre di più ripercorrendo con lui un percorso fatto di tanta (tantissima) amarezza e traumi infantili.
Insomma uno sci-fi sicuramente sui generis, intimo e malinconico.

