Crea sito

Vardø. Dopo la tempesta

vardø dopo la tempestaTitolo originale: The Mercies
Autrice: Kiran Millwood Hargrave
Genere: romanzo storico
Anno di pubblicazione: 2020
Titolo in Italia: Vardø. Dopo la tempesta
Anno di pubblicazione ITA: 2020
Trad. di: Laura Prandino

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Norvegia, vigilia di Natale 1617.

Nelle acque di fronte Vardø, un’improvvisa tempesta colpisce i pescatori e sferza le loro imbarcazioni.

Sono giusto attimi, ma nessuno di loro sopravvive e le conseguenze di questo tragico evento non si esauriranno altrettanto rapidamente.

Sull’isola di Vardø restano adesso solo donne, qualche anziano e bambino.

La loro unica possibilità di sopravvivenza è arraggiarsi arrivando addirittura (sic!) a occuparsi di mansioni tipicamente maschili.

È evidente il segno del demonio.

E quando il sovrintendente Absalom Cornet arriva sull’isola non può far altro che constatare l’irreparabile: il diavolo si è insediato a Vardø e solo lui può estirparlo.

Vardø. Dopo la tempesta è un romanzo ispirato ai processi alle streghe che si tennero realmente nell’omonima isola (il primo grande processo fu nel 1621, ma negli anni ne seguirono altri fino al 1663).

Sebbene mi fossi formata un’idea diversa sulla conduzione della storia all’interno di questo romanzo (pensavo, infatti, che il focus fosse più incentrato sui processi), devo dire di non esserne rimasta delusa… anzi!

L’attenzione della scrittrice si concentra essenzialmente sulle donne: da una parte le superstiti di Vardø, divise tra coloro che farebbero di tutto per di sopravvivere (pure indossare un paio di pantaloni!) e quelle che invece incattivite dalla vita e dal fanatismo; dall’altra Ursa, la neo-moglie di Cornet, educata per essere rispettosa e sottomessa.

Lo scontro, il declino e poi crescita e consapevolezza ma anche impotenza; tutto questo (e molto altro) si scaricherà sulle spalle delle donne di Vardø costrette in un mondo gelido, indifferente e ancora troppo patriarcale e maschile.

Confesso che sì, un pochetto sono rimasta delusa dal fatto che la parte processuale non fosse preponderante e la conclusione risulti un po’ frettolosa forse, ma tutto questo è compensato da personaggi di ampio spessore, un’attenta analisi dell’animo umano, uno stile narrativo davvero molto poetico e un mondo fatto di sensazioni e percezioni ormai dimenticate.

error: Attenzione! Questo contenuto è protetto!
Wordpress Copy paste blocker plugin powered by http://jaspreetchahal.org