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La settima funzione del linguaggio

Il grande studioso Roland Barthes giace riverso per la strada, investito da un furgone della lavanderia, il 25 febbraio 1980, appena dopo un pranzo con François Mitterrand. L’ipotesi è che si tratti di un omicidio: negli ambienti intellettuali e politici, nessuno è al di sopra di ogni sospetto. È così che ha inizio la spericolata e avvincente ricerca della verità da parte del commissario Bayard, incaricato del caso, e di Simon, un giovane studente “reclutato” da Bayard per sfruttare le sue conoscenze nel mondo universitario. Insieme, incontreranno il presidente Giscard all’Eliseo, Foucault tra lezioni in aula e saune per omosessuali, Bernard-Henri Lévy alle prese con donne da sedurre e anziani colleghi da onorare, e si imbatteranno nei nuovi membri di una società segreta in cui, alla fine di ogni sfida, al perdente viene tagliato un dito.
Seguendo la pista di un intrigo internazionale che vede affrontarsi spie bulgare, russe e giapponesi, Bayard e Simon arriveranno a Bologna, dove incroceranno Umberto Eco, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti. Sfioreranno persino la bomba alla stazione, prima di partire di nuovo e attraversare l’Atlantico alla ricerca di un documento misterioso che potrebbe risolvere il caso. In pochi mesi, Simon viene trascinato in più avventure di quelle che avrebbe mai immaginato di affrontare in tutta la vita: come in un romanzo, più che in un romanzo.
La settima funzione del linguaggio ci trascina in un vortice investigativo e letterario: un libro palpitante che gioca con la filosofia, la storia e i suoi protagonisti per regalarci una storia geniale e avvincente a ogni pagina.

L’autore

Laurent Binet è ricercatore e professore di Letteratura in Francia. Il suo romanzo di debutto, HHhH, ha vinto il Prix Goncourt Opera prima ed è stato pubblicato in oltre quaranta paesi. La settima funzione del linguaggio, frutto di cinque anni di lavoro, è in corso di traduzione in venticinque paesi, ha venduto oltre 150.000 copie solo in Francia e ha vinto il Prix Interallié e il Prix du Roman Fnac.

Titolo: La settima funzione del linguaggio
Autore: Laurent Binet
Genere: Thriller
Casa editrice: La Nave di Teseo
Pagine: 454
Prezzo ed. cartacea: 20,00€

Il 24 marzo l’autore presenterà il suo libro
in anteprima a Bookpride.


Disponibile a marzo 2018!


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La cabala dell’asino

Da Machiavelli ad Agrippa di Nettesheim, da Folengo all’Aretino, da Sebastian Brant a Rabelais, il simbolo dell’asino appare con insistenza nella letteratura del Cinquecento fino ad assumere un ruolo rilevante nelle opere di Giordano Bruno. Questo volume analizza per la prima volta la concezione bruniana dell’asinità, in una prospettiva che capovolge la tradizionale (e banale) interpretazione esclusivamente negativa del simbolo. L’asino rivela così la sua doppia connotazione: all’asinità negativa (ozio, arroganza, unidimensionalità) si affianca il polo speculare dell’asinità positiva (fatica, umiltà, tolleranza).
L’asino si ricollega, infatti, alla duplice natura dei Sileni di Erasmo: basta andare oltre la rozza immagine esteriore dell’asinità, per conoscere i tesori gelosamente custoditi al suo interno. E proprio attraverso questo gioco di rovesciamenti è possibile ripercorrere i grandi temi della filosofia di Bruno: la conoscenza, la scienza, la religione, i miti, la civiltà, il linguaggio, la letteratura.

Questa terza edizione presenta un’appendice iconografica accresciuta, nuovi paragrafi con originali scoperte e la premessa del Premio Nobel Ilya Prigogine per la prima volta tradotta in italiano.

L’autore

Nuccio Ordine (Diamante, 1958) è professore ordinario di Letteratura Italiana nell’Università della Calabria. A Giordano Bruno ha dedicato tre libri, tradotti in undici lingue, tra cui cinese, giapponese e russo: La cabala dell’asino (1996), La soglia dell’ombra (2009) e Contro il Vangelo armato (2009). Ha pubblicato anche: Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento (2009), Le rendez-vous des savoirs (2009), Les portraits de Gabriel García Márquez (2012), Tre corone per un re (2014). Fellow dell’Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e della Alexander von Humboldt Stiftung, è stato invitato in qualità di Visiting Professor in diversi istituti di ricerca e università negli Stati Uniti (Yale, NYU) e in Europa (EHESS, ENS, Paris-IV Sorbonne, CESR di Tours, IEA Paris, Warburg Institute, Max Planck di Berlino). È Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze (2010) e ha ricevuto una laurea honoris causa nell’Universidade Federal do Rio Grande do Sul di Porto Alegre (2012). È stato insignito in Francia delle Palme Accademiche (Chevalier 2009 e Commandeur 2014) e il Presidente della Repubblica gli ha concesso la Légion d’Honneur (2012). Il Presidente della Repubblica lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2010). In Francia dirige, con Yves Hersant, tre collane di classici (Les Belles Lettres) e in Italia la collana “Classici della letteratura europea” (Bompiani). Collabora al “Corriere della Sera” e a “Sette”.

Titolo: La cabala dell’asino
Autore: Nuccio Ordine
Genere: Saggio
Casa editrice: La nave di Teseo
Pagine: 370
Prezzo ed. cartacea: 20,00€


Disponibile dal 30 novembre 2017!


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Novità libri novembre 2017

L’articolo è in costante aggiornamento durante il corso di tutto il mese, quindi ricorda di passare di quando in quando per verificare le novità. Gli eventuali dati mancanti verrano colmati di volta in volta. 

Al momento puoi trovare le novità di queste case editrici con le quali collaboro (ordine alfabetico):

  • DeAgostini;
  • Elliot;
  • Fazi;
  • Frassinelli;
  • La Nave di Teseo;
  • Longanesi; 
  • Marsilio;
  • Nord;
  • Ponte alle Grazie;
  • Salani;
  • Sonzogno;
  • Sperling & Kupfer;
  • Tea; 
  • Tre60.

Il prezzo e il numero di pagine fa riferimento all’edizione cartacea dell’immagine indicata.
In questa rubrica, sono presenti le novità delle case 
editrici con le quali collaboro. Se vuoi segnalarmi una novità, visita la sezione “Contatti“. Grazie!

Novità libri Novembre 2017

DeAgostini

Chiunque abbia la mia età ricorda esattamente dove si trovava e che cosa stava facendo nel preciso istante in cui, per la prima volta, sentì parlare della Caccia. È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più prolifico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi. Che ne sarà adesso di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere la propria esistenza nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di un pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall’ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua (e della nostra) adolescenza.

Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l’occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I., multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare, e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può. Acclamato come il primo, grande romanzo dell’Era digitale, Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione. Capace di stupire ed emozionare, e di proiettarci in un futuro che è già presente.

Titolo: Ready player one
Autore: Ernest Cline
Pagine: 448
Prezzo ed. cartacea: 17,00€
In libreria dal 7 novembre
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Elliot

Il giovane poliziotto P.C. Richardson è in servizio su Baker Street, quando a pochi passi da lui un uomo anziano viene investito. Morirà prima di arrivare in ospedale. Le cose si complicano quando Richardson si reca al negozio di antiquariato dell’uomo e vi trova sua moglie strangolata. I morti ora sono due, e tutta la squadra del dipartimento investigativo di Scotland Yard viene coinvolta per scovare i colpevoli. Pubblicato per la prima volta nel 1933, “Un misterioso incidente” è il primo di una serie di romanzi di successo in cui vengono svelati, crimine dopo crimine, i retroscena della polizia più famosa del mondo, con i suoi meccanismi perfetti e le sue falle nel sistema.

Titolo: Un misterioso incidente
Autore: Basil Thomson
Pagine: 189
Prezzo ed. cartacea: 17,50€
In libreria dal 2 novembre
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Fazi

Questa volta siamo a la Nation, nel XII arrondissement, che fu teatro importante della Rivoluzione. Nestor Burma è alla Gare de Lyon ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Eccolo allora vagare per Parigi e trovarsi per caso in un Luna Park. Seguendo le gambe di una bella ragazza, sale sull’ottovolante, dove viene aggredito da un passeggero alle sue spalle: in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra e muore. Poco dopo Burma scopre che l’anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra… Coincidenze?

Titolo: Delitto al luna park
Autore: Léo Malet
Pagine: 200 ca.
Prezzo ed. cartacea: 15,00€
In libreria dal 2 novembre
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Nell’Età dell’oro Gore Vidal narra gli avvenimenti di un periodo cruciale della politica statunitense, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra di Corea. Nella ricostruzione storica, in cui sfilano i personaggi chiave della società americana, Vidal riesce a tenere sempre alta la tensione. Un romanzo di ampio respiro, che narra gli amori e gli odi, le fortune e le disgrazie dei personaggi: l’idealista Caroline Sanford, ex-attrice e giornalista; Peter Sanford, intellettuale radical; Tim Farrell, regista tormentato ma fondamentalmente “integrato”. Vidal procede nel suo intento di “smitizzare” eventi e personaggi fondamentali della storia mondiale: in questo caso al centro del mirino ci sono Roosevelt (considerato corresponsabile dell’attacco a Pearl Harbour) e Truman.

Durante l’estate sono cominciate le riprese del film sulla vita di Gore Vidal, prodotto da Netflix e con Kevin Spacey che vestirà i panni dello scrittore.

Titolo: L’età dell’oro
Autore: Gore Vidal
Pagine: 544 ca.
Prezzo ed. cartacea: 18,00€
In libreria dal 9 novembre
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Anne Silvester, giovane e raffinata, è accolta come istitutrice presso la famiglia di Lady Lundie, ami- ca d’infanzia della sua sfortunata madre, e diviene inseparabile dalla figlia di lei, Blanche. Quando il nobile Geoffrey Delamayn, aitante sportivo da tutti idolatrato per le sue doti atletiche ma privo di cervello, la seduce compromettendone la reputazione, Anne, pur non amandolo, è costretta a cercare di salvare il proprio onore progettando un matrimonio segreto. Ma siamo in Scozia, e qui le leggi sul matrimonio sono così ambigue e inconsistenti che finisce con l’essere accusata di aver sposato Arnold, il fidanzato della sua cara amica Blanche. Dopo una serie di colpi di scena, la verità verrà ristabilita, ma per Anne si rivelerà la peggiore delle condanne: Geoffrey, infatti, minato nel fisico e nello spirito dal troppo allenamento sportivo, decide di tenerla segregata in casa finché non avrà trovato il modo di ucciderla per essere libero di sposare una ricca ereditiera…

Titolo: Uomo e donna
Autore: Wilkie Collins
Pagine: 720 ca.
Prezzo ed. cartacea: 18,50€
In libreria dal 9 novembre
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4 giugno 1944. Una donna si getta dal decimo piano di un caseggiato popolare. È la portiera del palazzo che, fedele al regime fascista, con le sue denunce ha provocato la condanna a morte di alcuni giovani partigiani. Settant’anni dopo, il nipote della donna, un uomo superficiale e indolente che ha ereditato il ruolo di portiere nel medesimo stabile, è all’ossessiva ricerca dei parenti di coloro che considera i responsabili del suicidio. Sotto al suo sguardo morboso, si dipanano le vite dei condomini: un giornalista colpito da una malattia degenerativa e suo figlio; un’anziana donna, considerata matta, che cela nella sua follia un terribile passato; un uomo che è al contempo spacciatore spregiudicato e padre premuroso; una bambina enigmatica e solitaria; un uomo indifferente all’imminente morte del genitore. Il portiere osserva e si nutre dei tormenti di questa umanità disgregata, troppo spesso incapace di compassione, e quello che prova non è che sprezzante distacco: nel suo cuore, arido, c’è posto solo per il rancore.

Titolo: Per quieto vivere
Autore: Massimo Smeriglio
Pagine: 288 ca.
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
In libreria dal 9 novembre
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Il giorno in cui lo zio Pedro muore, Roque, dodici anni, indossa le sue scarpe su richiesta della zia, per ammorbidirle un po’ in modo che, nel suo viaggio nell’aldilà, l’uomo possa stare più comodo. Così Roque esce di casa per fare una passeggiata: non tornerà più. Camminerà per quarant’anni, senza meta, in una lunghissima fuga costellata di scoperte e riflessioni. I compagni di viaggio saranno i più svariati: c’è Umberto, prete epilettico parricida; ci sono Los Espectros, un gruppo di musicisti itineranti che lo ingaggia come ballerino; c’è Marcos Vryzas, un bohémien alcolizzato che lo introduce alla vita dissoluta della capitale; c’è Natalia, una bambina dall’intelligenza eccezionale che si innamora di lui e lo tenta col suo fascino ammaliatore. E poi ci sono le centinaia di morti che Roque troverà lungo il suo cammino: tolte quelle dello zio, indosserà le loro scarpe, che gli indicheranno la via. Sullo sfondo, quarant’anni di storia dell’Argentina, paese così lontano eppure così vicino che non ha mai smesso di esercitare il suo grande fascino.

Titolo: Storia di Roque Rey
Autore: Ricardo Romero
Pagine: 528 ca.
Prezzo ed. cartacea: 18,50€
In libreria dal 16 novembre
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Frimbo, il più famoso medium di Harlem, è stato ucciso nel suo studio. Quando il dottor Archer e l’investigatore Perry Dart arrivano sulla scena del delitto, nella sala d’aspetto trovano sette clienti, tutti potenziali colpevoli. Durante le prime indagini i sospetti cadono su Jink Jenkins: era lui l’unica persona presente nello studio al momento dell’omicidio, è suo il fazzoletto trovato nella gola del morto e una sua impronta digitale viene scoperta sul manico della mazza usata per stordire la vittima. Ma mentre le indagini procedono il corpo scompare e i moventi dilagano: forse è stato ucciso per vendicare il fratello di Hicks, che si è ammazzato in seguito a una maledizione che Frimbo gli ha lanciato, o forse il suo omicidio è da imputare alla malavita di Harlem, che non vedeva di buon occhio le continue vincite di Frimbo alla lotteria. Chiunque quella sera sia entrato in contatto con la vittima potrebbe ragionevolmente essere l’assassino.
Finché dal regno dei morti non ritorna Frimbo, in carne e ossa…

Titolo: Dark Harlem
Autore: Rudolph Fisher
Pagine: 208 ca.
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
In libreria dal 16 novembre
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Maurizio, quarant’anni, è un uomo fondamentalmente sano, amante del buon cibo e delle belle donne. Cuoco sopraf- fino, ha alle spalle una famiglia normale e allegra, ma, convinto dalla moglie che lo ritiene un pazzo, finirà per andare in cura dal Dott. Grabski, per anni. Il dottore, psicanalista freudiano, poi lacaniano, poi junghiano, a seconda del momento e dell’estro, coinvolgerà il protagonista in un’improbabile cura psicanalitica facendo passare il paziente per tutte le fasi di un ipotetico percorso di guarigione e usando le tecniche più svariate. Metodi ortodossi e meno ortodossi si alterneranno in sedute al limite del cialtronesco nello stravolgimento di tappe fondamentali secondo i manuali medici come la forclusione del nome del padre, il complesso di Edipo o il viaggio dell’eroe, visti qui in chiave decisamente comica. Maurizio, sotto la guida di Grabski, si ammalerà, litigherà con tutti, compresi i suoi parenti, perderà il lavoro, i soldi, e divorzierà. Ma alla fine prenderà finalmente coscienza delle sue inclinazioni e delle sue vere passioni che inizierà a seguire per una nuova vita all’insegna del benessere.

Titolo: Il grande Grabski
Autore: Mario Rinaldi
Pagine: 240
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
In libreria dal 16 novembre
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Frassinelli

Guatemala, anni 70: Guillermo Rosensweig è un giovane esponente della borghesia della capitale. Destinato a proseguire l’attività commerciale del padre, Guillermo sente di volere qualcosa di più e, dopo un’adolescenza di viaggi, sesso e dissipatezze, si laurea e diventa un brillante avvocato, capace di curare gli interessi di grandi imprenditori.
Ispirato alla storia vera di Rodrigo Rosenberg, l’avvocato che fece diffondere dopo la sua morte un video su You Tube in cui lui stesso denunciava i propri assassini, Io sono già morto è un romanzo che alterna, a un ritmo impetuoso e su uno sfondo storico inquietante, i soprassalti tipici del noir e le rivelazioni di una analisi psicologica penetrante. Unger racconta un Guatemala corrotto e insidioso, sfruttato da figure abili e sfuggenti. I colpi di pistola che crivellano il corpo di un ricco industriale e, trapassandolo, ne uccidono la figlia sono l’innesco di un meccanismo che finisce col travolgere il destino di chi cerca la verità e soprattutto di chi vuole che la verità diventi un’arma contro il potere. La storia di Rodrigo Rosenberg è stata raccontata anche in un articolo di David Grann apparso sul New Yorker del 4 aprile 2011. E’ in programma la realizzazione di un film con Oscar Isaac.

Titolo: Io sono già morto
Autore: David Unger
Pagine: 300
Prezzo ed. cartacea: 18,90€
In libreria dal 7 novembre

Cameron e Ruben Wolfe, i due figli minori di una numerosa e problematica famiglia, sono sempre stati legatissimi. I classici fratelli inseparabili. Ma l’adolescenza è una stagione complicata della vita, e quando Ruben, «il Guerriero», ormai un idolo del circuito dei giovani pugili, inizia a prendere e scartare le ragazze come fossero caramelle, qualcosa si rompe. Perché Cameron, il più giovane, «il Perdente», lo sfigato, su quel fronte proprio non ci prende: e la tragica combinazione tra timidezza, tempesta ormonale, ragazze che lo rimbalzano e invidia per il fratello lo precipita in uno stato di profonda frustrazione. Tutto sta diventando molto, molto complicato. Fino a quando fa la sua comparsa Octavia. All’inizio, l’ennesima ragazza inutile di Ruben. Alla fine, tutta un’altra storia.

Titolo: Il cielo è fatto di lei e di me
Autore: Markus Zusak
Pagine: 216
Prezzo ed. cartacea: 14,90€
In libreria dal 21 novembre


La Nave di Teseo

Da Machiavelli ad Agrippa di Nettesheim, da Folengo all’Aretino, da Sebastian Brant a Rabelais, il simbolo dell’asino appare con insistenza nella letteratura del Cinquecento fino ad assumere un ruolo rilevante nelle opere di Giordano Bruno. Questo volume analizza per la prima volta la concezione bruniana dell’asinità, in una prospettiva che capovolge la tradizionale (e banale) interpretazione esclusivamente negativa del simbolo. L’asino rivela così la sua doppia connotazione: all’asinità negativa (ozio, arroganza, unidimensionalità) si affianca il polo speculare dell’asinità positiva (fatica, umiltà, tolleranza).
L’asino si ricollega, infatti, alla duplice natura dei Sileni di Erasmo: basta andare oltre la rozza immagine esteriore dell’asinità, per conoscere i tesori gelosamente custoditi al suo interno. E proprio attraverso questo gioco di rovesciamenti è possibile ripercorrere i grandi temi della filosofia di Bruno: la conoscenza, la scienza, la religione, i miti, la civiltà, il linguaggio, la letteratura.

Questa terza edizione presenta un’appendice iconografica accresciuta, nuovi paragrafi con originali scoperte e la premessa del Premio Nobel Ilya Prigogine per la prima volta tradotta in italiano.

Titolo: La cabala dell’asino
Autore: Nuccio Ordine
Pagine: 370
Prezzo ed. cartacea: 20,00€
In libreria dal 30 novembre
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Longanesi

Dopo la fortunata serie televisiva di Rai Uno (trasmessa nell’autunno 2016 e presto in onda con la seconda stagione) che ha portato sul piccolo schermo le vicende di Alice Allevi, Alessia Gazzola torna con un nuovo capitolo della saga dedicata alla giovane specializzanda in Medicina Legale. Alessia Gazzola attinge alle sue esperienze professionali di medico legale e crea un personaggio nuovo ed originale nel panorama del giallo italiano: un po’ imbranata e pasticciona come Bridget Jones, ma allo stesso tempo intuitiva ed abile come Kay Scarpetta. Un fenomeno in Italia da oltre 800.000 copie, i cui diritti sono stati acquistati anche da numerosi paesi stranieri, tra cui Germania e Francia.

Nel nuovo romanzo Alice è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. La libertà tanto desiderata ha però un sapore dolceamaro: di nuovo single dopo una lunga storia d’amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. È un nuovo inizio, ma i nuovi inizi a volte fanno paura. Al centro del suo primo incarico di consulenza per un magistrato c’è il mondo del balletto legato a una donna di 45 anni, molto bella e ricca di fascino, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. La donna sembra in apparenza deceduta per cause naturali, ma il fato intesse con Alice elaborati e inattesi passi di danza, seguendo una musica capricciosa come un’arabesque, portandola a scavare più a fondo in cerca della verità. In tutto questo Alice dovrà fare anche i conti con il suo passato e soprattutto affrontare ciò che finora ha sempre temuto: la necessità di fare scelte difficili.

Titolo: Arabesque
Autrice: Alessia Gazzola
Pagine: 350
Prezzo ed. cartacea: 16,90€
In libreria dal 13 novembre
Ulteriori dettagli qui

Un oggetto chiamato libro di Daniele Baroni è divenuto in questi anni il testo guida per eccellenza per imparare a “leggere” i libri indipendentemente dai loro contenuti testuali. Il saggio di Baroni è un viaggio nel libro inteso come oggetto fisico, un percorso storico volto a ripercorre i cambiamenti sociali e culturali che hanno influito sul nostro modo di concepire e realizzare le componenti principali di ogni volume: dal frontespizio alla rilegatura, dal formato alla copertina. Un testo che, attraverso tre chiavi di lettura (l’architettura della pagina, il sistema dei segni e il sistema delle immagini), prende avvio dai tratti caratteristici degli incunaboli per arrivare alla stampa moderna e alla rivoluzione digitale.

Titolo: Un oggetto chiamato libro
Autore: Daniele Baroni
Pagine: 268
Prezzo ed. cartacea: 45,00€
In libreria dal 10 novembre


Nord

Forse non è il paradiso, ma per Cal Donovan, docente di Storia della religione, è come se lo fosse. Per ringraziarlo del suo ruolo cruciale nel caso del sacerdote con le stigmate, papa Celestino VI ha infatti concesso a Cal un privilegio straordinario: l’accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto Vaticano; chilometri di scaffali su cui sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E Cal ne approfitta subito per le sue ricerche su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell’Ottocento, durante i moti rivoluzionari che avevano sconvolto lo Stato Pontificio. Ed è così che s’imbatte in una lettera privata del segretario di Stato dell’epoca, in cui si fa riferimento a un banchiere e alla necessità di trasferirlo in gran segreto fuori Roma. Nel corso degli anni, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto e quella strana vicenda lo attira come una calamita. Non può tuttavia immaginare che, dalle pagine ingiallite, emergerà un fatto sconcertante: un ingente debito – mai restituito – contratto in segreto dalla Chiesa con una banca gestita da una famiglia ebrea. Né può prevedere la sorprendente richiesta di Celestino: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Ma quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l’unico a porsi quella domanda. Per alcuni membri della Curia è in gioco la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a usare qualsiasi mezzo pur di fermare le ricerche di Cal e ostacolare i progetti del papa…

Titolo: Il debito
Autore: Glenn Cooper
Pagine: 418
Prezzo ed. cartacea: 19,90€
In libreria dal 6 novembre
Ulteriori dettagli qui


Marsilio

Cento figure eccentriche ed eterodosse, cento ritratti che danno forma a un ideario coerente e non organico che riflette la sensibilità di un conservatore curioso, a tratti reazionario, che ama la tradizione e pratica la ribellione, in rivolta contro il proprio tempo e le sue dominazioni.

Titolo: Imperdonabili
Autore: Marcello Veneziani
Pagine: 480
Prezzo ed. cartacea: 20,00€
In libreria dal 2 novembre

Il secolo greve è l’era di Donald Trump, dei nazionalismi europei e dei partiti anti-qualcosa, il secolo social e «populista» che mette in questione l’assodato e afferma l’indicibile. Ma se la politica grossolana mostra i segni anticipatori di un Occidente meno equo, meno libero e meno giusto, concentrarsi su di essa, come ormai d’abitudine, restituisce soltanto l’immagine di un sistema impazzito e incomprensibile. Dagli Stati Uniti all’Europa Mattia Ferraresi rintraccia invece i segni più profondi del cambiamento, rifiutando ogni semplificazione sulle tracce del tarlo che sta erodendo istituzioni e liturgie delle democrazie liberali, e con esse le nostre sicurezze. Si scopre così che «non sono le invasioni dei nuovi barbari a minacciare la cittadella liberale, sono le fondamenta stesse a dare segni di cedimento»: gli scricchiolii si propagano dalle nostre esistenze fino alle poltrone più ambite della Casa Bianca, in un crescendo di bassezze e spaesamento, una vera e propria perdita di senso, che è la cifra del nostro tempo.

Titolo: Il secolo greve
Autore: Mattia Ferraresi
Pagine: 208
Prezzo ed. cartacea: 16,50€
In libreria dal 9 novembre

La revoca della condanna per mafia contro l’ex dirigente del Sisde, Bruno Contrada, l’assoluzione perché «il fatto non sussiste» dell’infermiera di Lugo indicata dai giornali come «l’infermiera killer», sono solo gli ultimi esempi di una giustizia ingiusta capace di distruggere con inchieste mediaticamente clamorose ma processualmente fragili, così come di lasciare impuniti reati gravissimi. Un’anomalia tutta italiana che ha pesanti ricadute economiche – se i tribunali funzionassero, l’accesso al credito sarebbe del 40% più semplice – e sociali, con vittime senza giustizia, innocenti in galera, imprese fallite e un livello di fiducia nei confronti dei magistrati ai minimi storici dai tempi di Tangentopoli: il 69% degli italiani pensa infatti che «settori della magistratura perseguano obiettivi politici». Un sistema in cui ognuno di noi è un presunto colpevole, proprio perché non si arriva a sentenza.

Titolo: Fino a prova contraria
Autrice: Annalisa Chirico
Pagine: 160
Prezzo ed. cartacea: 12,00€
In libreria dal 16 novembre

Un grande buco, una voragine, si apre una notte, silenziosamente, in una strada di Torpignattara, a Roma. Gli abitanti del quartiere ci guardano dentro, cautamente: ma che cosa ci sia sotto, e dove porti, non si capisce. All’inferno? Dall’altra parte del pianeta? Dall’altra parte del pianeta, o quasi, dal Bangladesh, proviene Yasmine, moglie e madre, badante a ore dell’anziana signora Assunta. Da poco lontano, da Padova, proviene Francesca, che è scesa a Roma per assistere l’anziana zia Ada. Ada è all’ospedale, Francesca sta nel suo appartamento, nello stesso palazzo di Yasmine, ai piedi del quale c’è il buco. Francesca e Yasmine diventeranno amiche. Nella vita di entrambe ci sono dei vuoti, delle mancanze, dei buchi. Qualcosa si svelerà, non tutto. Anche la voragine là fuori, in strada, non racconterà tutti i suoi segreti. Ma le vite troveranno un nuovo e un ulteriore senso.

Titolo: La terra scivola
Autore: Andrea Segre
Pagine: 176
Prezzo ed. cartacea: 17,50€
In libreria dal 23 novembre
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Ponte alle Grazie

Ogni sette anni, la quantità di conoscenze a disposizione dell’umanità raddoppia di numero. Con una velocità prima inimmaginabile, giorno dopo giorno circolano nel mondo milioni di nuove conoscenze. Ma, sostiene Idriss Aberkane nel suo «trattato» audace e visionario, a questa impressionante quantità di informazioni corrisponde ben poca saggezza; e una società che produce informazioni senza saggezza finirà per autodistruggersi. Ebbene, lo strumento più potente per affrontare qualsiasi sfida e ritrovare la strada della saggezza, noi lo possediamo già, ed è il nostro cervello; e l’osservazione e lo studio delle persone considerate «fenomeni», come i «calcolatori prodigio», indicano la strada da percorrere. Questa strada, però, è disseminata di ostacoli. Primo fra tutti il sistema dell’istruzione, che premia il conformismo, l’individualismo, l’«alimentazione forzata» del cervello, scoraggiando la condivisione, il senso critico e ciò che accomuna da sempre tutte le grandi menti, da Socrate a Leonardo da Vinci, a Einstein e Nikola Tesla: l’amore, la passione, la libera scelta di percorrere nuove strade. Liberare il cervello significa conoscerlo veramente nelle sue vere potenzialità come nei suoi limiti. Di questo tratta la «neuroergonomia», e in queste pagine ne ritroviamo tutti i campi di applicazione, dal marketing alla politica, dalla scuola alla medicina, alla tecnologia. Perché nel nostro cervello c’è molto di più di quanto siamo stati finora in grado di creare, ed è solo partendo dalla sua conoscenza che spalancheremo davanti a noi le porte di un nuovo Rinascimento.

Titolo: Liberate il cervello
Autore: Idriss Aberkane
Pagine: 328
Prezzo ed. cartacea: 16,80€
In libreria da novembre
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Salani

Hanno centinaia di anni terrestri, ma sono giovani e belle e soprattutto determinate a dare un futuro alla loro specie. Per farlo, le sirene devono rinunciare alle meravigliose code da pesci e camminare sulla terra al fine di ritrovare l’unico tritone del Mediterraneo, Ares, fuggito per cercare la felicità tra gli umani. E tra gli umani – a Napoli – le tre sorelle sirene Yara, Irene e Daria devono imparare a muoversi e a vivere, senza rivelare il loro segreto.

Potenti ammaliatrici, ma anche estranee alle abitudini terrestri, le sirene conosceranno l’amicizia, l’amore e il pericolo, osservando tutto dal loro punto di vista ingenuo e alieno. Attraverso il loro sguardo anche noi vedremo il mondo che ci circonda, con le sue contraddizioni, le sue distorsioni e i suoi tesori, come se fosse la prima volta.

Questo romanzo è basato sulla sceneggiatura dell’omonima serie tv, in onda su Rai 1, scritta sempre da Monica Rametta e Ivan Cotroneo, diretta da Davide Marengo e con un cast d’eccezione.

Titolo: Sirene. Un’avventura terrestre
Autrice: Monica Rametta
Pagine: 173
Prezzo ed. cartacea: 13,90€
In libreria dal 2 novembre
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Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.

Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una “buona vita”. Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

Titolo: Buona vita a tutti
Autrice: J.K. Rowling
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria dal 20 novembre
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È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

Titolo: Olga di carta Jum fatto di carta
Autrice: Elisabetta Gnone
Pagine: 224
Prezzo ed. cartacea: 14,90€
In libreria da novembre
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Sonzogno

Come si fa a organizzare una vita spirituale nelle nostre giornate troppo connesse, compresse, piene di urgenze che altri hanno deciso per noi? Costanza Miriano – moglie carente, madre limitata, lavoratrice in ritardo – prova a proporre una regola di vita fondata su cinque pilastri: preghiera, parola di Dio, confessione, Eucaristia, digiuno. Tante persone questa regola già cercano di viverla, in modo rigorosamente imperfetto, alcuni per conto proprio, altri formando una piccola compagnia, una sorta di monastero wi-fi, a cui ci si vota con dedizione – si può avere un cuore da monaco salendo in metro o cucinando, facendo la spesa o correndo – e in cui ci si fa compagnia, anche da lontano, come confratelli. Una comunità wi-fi, dunque, una fedeltà senza fili, che unisce un piccolo esercito di mendicanti, scalcagnati, fragili, incoerenti, innamorati di Dio.

Titolo: Si salvi chi vuole
Autrice: Costanza Miriano
Pagine: 160
Prezzo ed. cartacea: 15,00€
In libreria dal 16 novembre


Sperling & Kupfer

La compagnia di un amico sincero, la magia di una notte di luna, un piccolo dono inaspettato che viene dal cuore: sono le cose semplici a rendere speciali la vita. Sono i piccoli gesti a lasciare il segno.

È questo che ci insegnano ogni giorno i nostri piccoli amici a quattro zampe, con i loro giochi e le loro coccole, con la lealtà incondizionata e la spontaneità del loro affetto. Sono loro i protagonisti di questa dolcissima galleria di immagini e versi che ci invita a riscoprire la forza della tenerezza e il gusto delle cose semplici. Nel turbine quotidiano di aggressività, un vero e proprio balsamo per l’anima.

Titolo: Io sono già morto
Autori: ​Daniel Ladinsky e Patrick McDonnel
Pagine: 128
Prezzo ed. cartacea: 12,00€
In libreria dal 7 novembre

Nella scena del suo film, la giovane regista Ursula Ryan immagina uno dei momenti più drammatici della storia letteraria inglese, uno scandalo da sempre circondato da un’aura di mistero. Era l’estate del 1924 e i sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra si ritrovavano a divorare la vita come se non ci fosse un futuro. Tra feste alla Grande Gatsby, fiumi di alcol, amori che duravano lo spazio di una notte, quei ragazzi creavano il mito dei Ruggenti anni Venti. Tra loro, era Lord Robert Hunter, astro nascente della poesia celebrato da tutti. Eppure, proprio quell’estate, proprio a una delle feste più belle, quella di Riverton Manor, Robert si tolse la vita. Per Ursula, settantacinque anni dopo, quel poeta è diventato leggenda. Almeno fino a quando scopre che è rimasta una testimone degli eventi. È Grace, custode quasi centenaria di un terribile segreto. Un segreto che ora non può più tenere per sé.

Titolo: Ritorno a Riverton Manor
Autrice: ​Kate Morton
Pagine: 490
Prezzo ed. cartacea: 19,90€
In libreria dal 14 novembre

Con il terzo volume di Numb, Diego Ferra regala alle sue lettrici uno speciale prequel, per scoprire dove tutto ha inizio e conoscere meglio i protagonisti della serie.
Nicolas e Richard sono uno l’opposto dell’altro. Come il giorno e la notte, il bianco e il nero. Il primo, sfuggente e riservato; il secondo, esuberante e ribelle. Nelle loro vene però scorre lo stesso sangue.
Caroline, sola, fragile e con molte spine sulla pelle, si è imbattuta in loro e si è innamorata, in un groviglio di sentimenti, sorrisi e lacrime. Con Nicolas, si sente al sicuro perché lui sa proteggerla come nessuno ha mai fatto prima. Ma c’è qualcosa in Richard che attrae Caroline inesorabilmente. Qualcosa di profondo che li accomuna. Qualcosa che hanno dentro. Qualche disastro emotivo da riordinare. La voglia di scappare. Dalle emozioni però è impossibile scappare.

Titolo: Numb 3 – Richard
Autore: ​Diego ferra
Pagine: 276
Prezzo ed. cartacea: 16,90€
In libreria dal 21 novembre

Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.

Titolo: Sleeping Beauties
Autori: ​Stephen e Owen King
Pagine: 672
Prezzo ed. cartacea: 21,90€
In libreria dal 21 novembre
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Tea

«Voglio vedervi tutti cucinare, e con questo libro non avrete più scuse. Ho reso tutto molto facile, per farvi preparare piatti deliziosi, con soli cinque ingredienti. In qualsiasi giorno, per qualsiasi occasione, che sia una normalissima cena infrasettimanale, ma anche una festicciola con gli amici durante il weekend. […]
Nel creare i piatti avevo soltanto un’idea in testa: trovare combinazioni geniali di ingredienti che vi lasciassero a bocca aperta. La semplicità è la chiave di tutto. Le ricette sono brevi; per ognuna vedrete gli ingredienti, fotografati separatamente a lato delle modalità di preparazione, dei tempi di preparazione e degli apporti calorici, e nella pagina accanto l’immagine del piatto finito che vi farà venire l’acquolina in bocca.» Jamie Oliver

Titolo: 5 ingredienti
Autore: ​Jamie Oliver
Pagine: 220
Prezzo ed. cartacea: 29,90€
In libreria dal 9 novembre
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Tre60

Alla morte del faraone Khasekhemui, l’Egitto è nel caos. Un’oscura forza malefica, l’Ombra rossa, intuisce che l’occasione è propizia per prendere il sopravvento e trasformare l’opulenta terra dei Faraoni nel Regno delle Tenebre. Nel frattempo, un giovane e umile artigiano di nome Imhotep scopre di possedere poteri sovrannaturali. Integerrimo servitore dello Stato e degli dei, Imhotep non può neppure immaginare il suo incredibile destino: da semplice vasaio diventerà gran sacerdote, medico e architetto. Dal suo incontro con il nuovo faraone Zoser, infatti, dipende il futuro della civiltà di Saqqara, fondata sulla costruzione della prima piramide che, come una scala gigantesca, unirà la terra al cielo.
Tra scontri sanguinosi e battaglie, pericolose spedizioni nel deserto e complotti orditi dall’Ombra rossa per sabotare il regno, riuscirà Imhotep a portare a termine l’immane impresa della piramide e a impedire alle forze del Male di prevalere?

Titolo: Il mago del Nilo – Imhotep e la prima piramide
Autore: Christian Jacq
Pagine: 444
Prezzo ed. cartacea: 12,90€
In libreria dal 9 novembre
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Le novità degli ultimi tre mesi: 

Novità Libri Novembre 2018

Al momento puoi trovare le novità di queste case editrici con le quali collaboro (ordine alfabetico): Casa Sirio; DeA Planeta; ...
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Il libro dei Baltimore recensione

il-libro-dei-baltimore-tbbTitolo: Le livre des Baltimore
Autore: Joël Dicker
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Romanzo
Titolo in Italia: Il libro dei Baltimore
Anno di pubblicazione ITA: 2016
Trad. di: Vincenzo Vega

Preceduto da:
– La verità sul caso Harry Quebert

Marcus Goldman è uno scrittore, uno di quelli affermati tanto da potersi permettersi una villa in una zona tranquilla in cui rinchiudersi e poter pensare solo al nuovo romanzo (beato lui!).

Un giorno, mentre con Leo, un suo anziano vicino, sta giocando a scacchi eccoti un bel cagnolone che Marcus non può far a meno di attirare a sé con un paio di fischi.
Ma di chi sarà la bestiola priva di chip o placchette al guinzaglio che ne identifichino il proprietario?
Be’, grazie a una ricerca su Google dell’affabile – e un po’ ficcanaso – vicino, Marcus lascia andare il cane nella speranza che ritrovi da solo la strada di casa. E, quindi, eccotela la casa: una mega villa – ancora più mega di quella di Marcus – di una star del football. L’animale appartiene alla di lui fiamma nonché popstar all’apice del successo: Alexandra Neville.

Tutto per il meglio, no? Be’, in parte. Perché Marcus e Alexandra si conoscono da tempo… e si sono amanti profondamente, ma… una tragedia (La Tragedia) li ha divisi. E da allora si sono reciprocamente evitati.

Ma non si tratta solo di una storia d’amore; qui si tratta anche di famiglia. Anzi, due per la precisione: i Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Si tratta di una fabbrica – quella dell’allora unica famiglia Goldman  -, si tratta di affetti, di orgoglio, di frasi non dette e si tratta anche di una tragedia…

logo commento

Ci ritroviamo di nuovo, Marcus.
Stai diventando sempre più Jessica Fletcher per il dono che condividi
con la tenera Signora in giallo nel portare sfiga nei luoghi in cui vai.
E hai questa strana mania di far amicizia con i vecchietti
che rapidamente metti da parte quando hai trovato qualcosa di meglio da fare
e di far soldi componendo libri che raccolgono le storie delle persone che ti sono state vicine. 

Buon per te…

Mi resti ancora non tanto simpatico, ma alcune “incomprensioni” che avevamo avuto nel precedente capitolo, hanno trovato una loro – parziale – spiegazione qui.

Detto questo e chiudendo la mia letterina al protagonista, parliamo un po’ de Il Libro dei Baltimore.

Meno chiacchierato rispetto al suo precedessore (La verità sul caso Harry Quebert, a mio modesto parere, superiore a questo nuovo libro quanto a storia), Il libro dei Baltimore saluta il nostro Marcus Goldman di Montclair come ancora una volta protagonista, ma in un certo qual modo non completamente padrone della scena.

Anche qui Marcus è sempre in prima persona il nostro narratore onnisciente. Aspetto quello dell’onniscienza di un narratore-personaggio che personalmente sono un po’ restia a farmi piacere. Qui, comunque, risolto in parte come se Marcus avesse fatto dell’epopea di famiglia una sorta di ricostruzione tra domande ai diretti interessati, confessioni ricevute più tardi e foto di famiglia.

Dico “in parte” perché, nonostante questo escamotage, permangono alcune parti nella vicenda delle quali lui non può comunque aver avuto conoscenza in alcun modo… nemmeno indiretta.

**MEGA SPOILER**

Mi riferisco, in particolare, alle fasi finali della tragedia che colpisce i due cugini. Dal momento che poi i due ragazzi, appena tornati a casa dopo giorni che non hanno avuto modo di parlare con nessuno, si uccidono non è credibile che Marcus sappia cosa si sono detti o cosa hanno fatto in quei giorni di latitanza o chi ha sparato a chi.

Ma diciamo che sono aspetti giustificabili se si considera che Marcus è uno scrittore e, quindi, potrebbe aver scelto di “imbellettare” alcuni momenti della storia.

Comunque, il personaggio di Marcus – questa volta immune al blocco dello scrittore – è sì coinvolto nelle vicende che racconta, ma comunque non ne è il protagonista indiscusso.
Ne “La verità sul caso Harry Quebert“, alle sue spumeggianti indagini con il sergente, si affiancava in modo preminente la storia d’amore fra Harry e Nola. Qui, anche se comunque protagonista con la sua relazione con Alexandra, Marcus resta indiscutibilmente sullo sfondo dal momento che la storia tratta dei Baltimore… e non dei Montclair.

Ancora una volta, il Marcus personaggio è alla ricerca di un’identità, di un far parte di qualcosa e qui il suo impegno è tutto teso a essere un Baltimore.

Si sa: l’erba del vicino è sempre più verde e Marcus ha avuto un assaggio di questo splendore dal 1990 al 1998, anni nei quali entra a gamba tesa nella vita dei Goldman di Baltimore (e cioè nella famiglia del  fratello di suo padre il quale vive a Baltimore).

I Goldman di Baltimore: ricchi, di successo, con lavori importanti, una villa magnifica. E i Goldman di Montclaire: normalissime persone della media borghesia americana.

Questo disagio nei confronti dei genitori era presente anche nel precedente capitolo, quando Marcus riconosce nella figura-mentore di Harry il padre che ha sempre mancato di qualcosa.
La spiegazione parrebbe quindi essere che la colpa di cui si sono macchiati i genitori è quella di non essere stati dei Baltimore, di non essere stati ricchi o sufficientemente affermati.

Il padre di Marcus continua a essere una figura di sfondo: c’è, ma non si vede. La madre, invece, assume dei connotati differenti e risulta una figura molto meno fastidiosa e meno sciocca di quello che appare ne “La verità sul caso Harry Quebert“, fornendo al figlio una massima che lui comprenderà solo dopo… a conclusione del libro:

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Sull’altro fronte, diametralmente opposto, abbiamo i Baltimore: (zio) Saul, avvocato di grido; (zia) Anita, dottoressa di successo; Hillel, il figlio-genio e Woodrow la cui storia in alcuni punti ricalca la vicenda di Michael Oher, raccontata nel film con Sandra Bullock “The Blind Side” (= ragazzo spiantato e abbandonato dalla propria famiglia; cattive compagnie; animo comunque buono; accoglimento nella casa della gente ricca; paura che tutto finisca; football).

E poi c’è Alexandra, la bella contesa dal trio di affiatatissimi cugini – ma in verità nemmeno Marcus riesce a comprendere quanto lui fosse effettivamente parte del trio… e non ricoprisse, invece, un ruolo mobile affidabile anche ad altri.

Sotto un certo punto di vista, faccio qualche fatica a immaginare che delle personalità così influenti nella vita del nostro Marcus non vengano nemmeno lontanamente menzionate sul precedente capitolo (almeno… io non ho ricordo che, ad esempio, Alexandra, l’amore di una vita, venga menzionata); tuttavia apprezzo gli sviluppi e gli intrecci famigliari dei Goldman, pensati in modo da creare una vera e propria epopea di tre generazioni.

Alla fin fine, la storia si ripete sempre: le aspirazioni dei padri, i fratelli che litigano, sorgono invidie e gelosie, l’orgoglio che non si riesce a mettere da parte.

Tuttavia, noto una certa tendenza alla pantomima e al melodramma e un po’ troppi mentori che entrano in gioco non richiesti (e, come ho avuto modo di scrivere qui, a me tutto questo affollamento di mentori risulta un po’ falsato come elemento).
Per questi – e altri motivi (v. sopra e sotto) – a livello di storia ho apprezzato di più La verità sul caso Harry Quebert.

Dicker mi porta sempre a scrivere dei papiri… ma diciamo che anche lui non scherza.

Ora: non mi spaventano i grandi tomi, ma i tempi morti che si nasconderanno tra le pagine. Un concetto già espresso, un personaggio già ben delineato sul quale ancora si torna a calcare la mano, una descrizione troppo ridondante e particolareggiata, un evento già affrontato da ogni possibile angolazione: insomma, l’insidia può davvero essere dietro l’angolo.

Qui direi che inficia una certa tendenza alla prolissità. I rapporti tra i personaggi, i loro sogni e le loro difficoltà nell’imporsi al mondo e da questo farsi accettare sono ben espressa, ma spesso ridondanti.

Diciamo che un duecento/trecento pagine in meno non avrebbero guastato la godibilità della storia.

Nonostante la “mole”, il libro si legge davvero agilmente (l’ho finito in un paio di giorni). La lettura è sempre scorrevole complice uno stile di scrittura fresco e non pesante nonostante sia comunque abbastanza elaborato.

Detto questo – e arrivando una buona volta alla conclusione del mio commento – confermo quello che ho già scritto ne La verità sul caso Harry Quebert per quanto riguarda i personaggi. Si tratta di figure e caratteri credibili, realistici e, complessivamente considerati, ben delineati. Apprezzo anche il modo in cui le reazioni e i comportamenti dei singoli influenzino le reazioni e i comportamenti degli altri.
Continuo a non provare grande simpatia per il protagonista, sempre pronto a ricercare negli altri conferme per le mancanze che avrebbero avuto i genitori (ma si tratta di “gusti” personali).

Noto d’aver fatto parecchi paragoni fra i due libri e sebbene la storia narrata ne La verità sul caso Harry Quebert sia precedente a quella de Il libro dei Baltimore entrambi i libri possono essere letti indipendentemente, senza aver la conoscenza degli eventi narrati nell’altro volume e senza per questo subire danni nella lettura.

Infine, l’ultima considerazione: il messaggio finale del libro è quello di immaginare la scrittura come un rifugio in cui poter immortale i propri cari. Ed è un messaggio che mi ritrovo a condividere completamente.

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S. La nave di Teseo

S. La nave di Teseo recensioneTitolo originale: S.
Autori: J.J. Abrams, Doug Dorst
Anno di pubblicazione: 2013
Titolo in Italia: S. La nave di Teseo
Anno di pubblicazione ITA: 2014

Ebbene, lo ammetto: con un misto di apprensione, curiosità, mistica devozione per questo esperimento letterario così discusso, ho iniziato la lettura di “S. La nave di Teseo” (solo “S.” nell’originale).

[No, un attimo. Prima c’è stato un lungo, complesso e logorante processo di decisione: lo prendo? Non lo prendo? Ok, sì. No; Meglio di no.

Da un lato, mi fermava il prezzo (obiettivamente, molto elevato per la versione cartacea – fortemente consigliata anche solo per la cura di tutti i materiali); dall’altra mi fermava l’ignoto. Nel senso che, se non lo avessi mai letto, non sarei nemmeno potuta restare delusa, perché, lo ammetto, questo progetto letterario mi ha da subito affascinato e il terrore che potesse essere un terribile “flop” mi ha fatto compagnia prima e dopo l’acquisto nonché durante la lettura.]

Insomma, tornando al punto di partenza: dopo lungo meditare, alla fine l’ho comprato (n.b. si tratta della versione in lingua originale, quindi ogni mio riferimento a impaginazione, confezionamento, materiali e inserti vari, ect. è a questa; ma credo che quella italiana sia altrettanto curata) e non è stato facile evitare gli spoiler in questi anni (e, non so come, ma ce l’ho fatta).

In primo luogo, il profumo.

Ti assicuro che vedersi tra le mani un libro “invecchiato” (le pagine sono davvero “consumate” benissimo e il libro si presenta come un rispettabile e venerando libro in prestito) e sentirne, però, il peculiare odore di “libro nuovo” è qualcosa di indescrivibile (quasi esaltante per una maniaca dei libri come me).

In secondo luogo, le annotazioni: sono davvero curate (penna, lapis, pennarello…). Ogni impronta ha il suo spessore, la sua consistenza tanto che quasi avevo paura di passarci la mano sopra, temendo di sbavare l’inchiostro, che comunque in alcuni punti è più o meno marcato già di suo.

S. La nave di Teseo recensione 3

A questo punto, ti starai chiedendo: hai pagato circa 30€ un libro invecchiato e scarabocchiato da due mani sconosciute? Ebbene sì.

Ma procediamo con ordine. La storia (spoiler-free).

Due giovani, maschio e femmina, non si conoscono, per il momento, e hanno solo una cosa in comune: la passione per la lettura. E si “incontrano” per caso, quando lui lascia questo libro di V.M. Straka (La nave di Teseo) e lei lo trova.

Da qui, inizia la loro corrispondenza, il loro scambio di idee, opinioni, consigli e esperienze e, sì, anche la loro indagine tramite un vettore molto particolare: il libro stesso.

Tuttavia, i protagonisti della vicenda non sono solo due. Assieme a loro, e avvolti dal più profondo mistero, troviamo Straka (l’enigmatico autore de “La nave di Teseo”) e il suo traduttore, F. X. Caldeira, che, secondo alcuni, altri non è che Straka stesso.

Ma il “mistero Straka” si complica ulteriormente, vista la peculiare dipartita dello scrittore e il suo peculiare passato, in cui Straka sembra essere responsabile di complotti, assassini, disastri e altre cose tutte poco piacevoli.

Insomma, si procede per cui in parallelo: da una parte, lo scambio chiamiamolo “epistolare” tra i due giovani; dall’altra la storia narrata da Straka (la sua ultima storia) e le note del traduttore (che raccontano un’altra storia ancora). Non è finita qui, perché il mistero s’infittisce sempre più, viste le incognite e i dubbi che l’esistenza misteriosa di Straka (e del suo traduttore) pone.

A questa narrazione già molto articolata, dobbiamo poi aggiungere gli inserti: stralci di giornali, documenti confidenziali, cartoline, annotazioni su carta intestata e su tovaglioli di carta (non scherzo: c’è per davvero un tovagliolo di carta tra le pagine del libro!).

Insomma, curato nei minimi dettagli e, già solo per questa attenzione, il libro vale tutti i 30€ della versione cartacea (di fatto, gli autori stessi, vista la natura particolare del loro romanzo, sconsigliano la versione digitale e, per certi aspetti, non posso non dargli ragione).

S. La nave di Teseo recensione 1

Devo ammettere d’essermi ritrovata un po’ spaesata le prima pagine: cosa leggo? Prima il testo del libro? Prima le annotazioni? O i documenti chiusi fra le pagine? Leggo in contemporanea?

Ma, alla fine, “allarme” rientrato: ben presto si comprende in che ordine leggere e a cosa dare precedenza (o, comunque, si trova un proprio schema da seguire per procede, senza intoppi, nella lettura).

Ogni colore e ogni penna/lapis/pennarello usato distinguono non solo le annotazioni dei due ragazzi, ma anche il “tempo” in cui queste sono state inserire sulle pagine.

A questo proposito, ci tengo a fare una piccola nota: personalmente, ho preferito leggere testo, documenti e note insieme (tenendo presente che appartengono a tempi narrativi diversi), ma non esiste un ordine giusto o sbagliato per procedere. Nella Guida per principianti (solo in inglese), potrai trovare informazioni utili (oppure, lascia un commento; ti risponderò molto volentieri).

Insomma, vedo che sto scrivendo un poema, ma non volendo (né, ahimè, potendo) gareggiare con il cantore greco, mi accingo a concludere, tirando un po’ le fila del discorso.

L’idea è innegabilmente affasciante oltreché originale e realizzata davvero in modo magnifico. Si entra in un doppio mondo in cui la finzione del libro e la finzione dei due ragazzi s’intrecciano così bene e in maniera così indissolubile da rendere la “finzione” (mi scuso della tripla ripetizione) davvero perfetta.

Personaggi perfetti. Leggiamo le loro note e comprendiamo il loro carattere; conosciamo il loro passato e il loro presente (purtroppo, non tutto il loro futuro).

Per questi motivi, chapeau! a entrambi gli autori (l’idea è di Abrams; gli scritti di Dorst) per la cura e l’attenzione, quasi maniacale, nella costruzione dell’intera storia (oltre, già detto, per l’originalità).

Ora, se proprio devo trovare un pelo nell’uovo, la storia, “scritta” da Straka (surreale, densa di metafore, messaggi cifrati, ect.), considerata di per sé non è che sia un granché (se, ripeto, letta da sola); anche perché è un po’ confusa. Ciò che rende avvincente la vicenda è l’intreccio che si crea tra i vari livelli narrativi. S. La nave di Teseo recensione 4

Devo, però, ammettere che, verso la fine, stavo diventando un po’ insofferente: ok, abbiamo capito che la questione (non solo quella presente dei due ragazzi, ma anche quella passata di S., chiunque esso rappresenti) è molto segreta, molto ingarbugliata e molto pericolosa, ma… andiamo avanti! Arriviamo al punto!

Se l’idea e, soprattutto, il modo in cui questa è raccontata piace, allora ti consiglio la lettura, perché si tratta davvero di un esperimento interessante (e sarebbe bello vedere altre storie, magari anche di autori diversi, raccontate in questo modo).
Certo, non si tratta di un libro perfetto (almeno dal mio punto di vista). Come dicevo ci sono alcuni punti della trama che, un po’, ristagnano; altri che rimangono oscuri (ma può anche darsi che sia stata io incapace di spremermi troppo le meningi per arrivare alla soluzione; anche se, in rete, si trova davvero qualunque tipo di illazione – alcune, secondo me, un po’ azzardate). Questo per dire che, alla fine, la questione non è così chiara per la maggior parte delle persone come (forse) pareva invece agli autori (sempre che la loro intenzione non fosse quella di lasciarci tutti sospesi in un limbo letterario).
Mi aspettavo, sinceramente, qualcosa di più dal finale, soprattutto con riferimento alla vicenda dei due ragazzi (e, invece, si rimane in sospeso come se si fossero dimenticati di tirare le fila del discorso).

In ogni caso, si tratta di un libro, di una storia che va seguita e che richiede al lettore non solo di leggere, ma anche di ragionare e interpretare gli indizi che gli vengono forniti (per esempio, io ho avuto delle serie difficoltà con la ruota EOTVOS).

Difficile inquadrare La nave di Teseo in un genere specifico e difficile anche dare una valutazione secondo canoni standard.
Tuttavia, ripeto, se il progetto ti ha un po’ stuzzicato, il mio consiglio è di appagare la tua curiosità e leggere questa storia particolare.

P.S. Qui il finale alternativo.


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