Le terrificanti avventure di Sabrina

Titolo originale: The chilling adventures of Sabrina
Autori: Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack
Genere: Graphic Novel
Anno di pubblicazione: 2014
Titolo in Italia: Le terrificanti avventure di Sabrina
Anno di pubblicazione ITA: 2016
Trad. di: Federico Salvan

«I boschi sono le cattedrali
del demonio.»

Ora… alzi la mano chi non ha visto Le terrificanti avventure di Sabrina su Netflix!

Io ero fan della serie Sabrina Vita da strega (quella con Melissa Joan Hart nel ruolo della protagonista) e ammetto d’essermi avvicinata a questo rebooth con un misto di curiosità e diffidenza (le minestre riscaldate non sempre sono buone 😬).

In questo caso però, l’una non esclude l’altra: nel senso che sono due prodotti così profondamente diversi che è impossibile fare paragoni e altrettanto difficile – almeno per me – è indicare quale delle due sia la migliore.

Serie Netflix a parte, quello che non sapevo è che Le terrificanti avventure di Sabrina è tratta da un fumetto (o meglio una serie… che in Italia sta arrivando grazie a Edizioni BD).

Siamo a Greendale (sì, per chi segue la serie – ugualmente Netflix e fumetto – di Riverdale, le due cose sono collegate), attorno agli anni ’60.

La famiglia di Sabrina Spellman, composta dalle mitiche zia Zelda e zia Hilda + un cinico Salem parlante (peccato che nella serie lo abbiano reso muto…) + la recente acquisizione del cugino Ambrose, vi si è da poco trasferita dalla precedente comunità di streghe.

Sì, perché non l’ho detto: Sabrina è una strega… mezza mortale. A sedici anni ci sarà il suo battesimo grazie al quale verrà ufficialmente accolta nella comunità di streghe e stregoni e dovrà imparare a distaccarsi dagli suoi aspetti più umani della sua vita… come il suo ragazzo Harvey Kinkle.

Ma ci saranno alcune cose che andranno storte, personaggi non proprio amichevoli sul cammino, incantesimi e molti (molti) segreti.

Le atmosfere cupe, il sapore retrò dei disegni e i numerosi momenti di tensione rendono il fumetto ancora più terrificante della serie (già parecchio drammatica di suo).

Ve lo consiglio anche se non siete fan della serie (dalla quale si discosta comunque per scelte più drastiche nella vita dei personaggi, tratteggiati con elementi molto più cinici ed egoistici).

Adesso… aspetto il secondo volume!