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Alakim Le regole del gioco recensione

recensione alakim le regole del giocoTitolo: Alakim Le regole del gioco
Autrice: Anna Chillon
Genere: Urban Fantasy/Erotico
Anno di pubblicazione: 2015

Preceduto da: Alakim Luce dalle tenebre

– Ho ricevuto una copia di questo libro dall’autrice in cambio di un’onesta recensione –

Ricominciamo da dove avevamo lasciato con il precedente capitolo (quindi, attenzione per chi non ha letto il primo volume! Altissimo rischio di spoiler!): la scoperta che il patto con il Diavolo non mai esistito. Lucius si è fatto beffe ancora una volta del Serafino ormai (quasi completamente) dannato. Infatti, la morte di Samshat percuote Alakim come un martello e la sua cieca “fame” è fuori controllo.

Giunto a Parigi, le sue vittime aumentano, la sua sete di “malefatte” e cattive azioni si acuisce sempre più e la sua volontà si perde in quel bagno di sangue che lorda ormai tutto il suo essere. Eppure, Parigi ha ancora qualcosa da offrire al Knife Killer (così Alakim viene soprannomino dalla polizia che indaga sulla scia improvvisa di vittime). Infatti, il Serafino entra in contatto con uno strano figuro: un notaio, ricco (molto ricco) e con una particolare predilezione per il “gioco”.

Nel frattempo, a Marsiglia, Nicole e Muriel si dannano alla ricerca di Alakim, consapevoli che la loro reciproca attrazione non è più ignorabile.

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Comincio col ripetere un aspetto già detto che, sostanzialmente riprendo dal precedente capitolo, poiché vale quanto detto. Mi riferisco alla parte relativa al linguaggio (ugualmente ottimo come in Alakim Luce dalle Tenebre). Lo stesso posso dire anche per la voce ambienti. In questo nuovo capitolo, si tratta di descrizioni principalmente di interni lussuosi o con mobilio ricercato (pub, locali esclusivi, ville di lusso e le solite grotte) comunque precise e dettagliate più o meno come nel precedente episodio.

Invece, mi sarei aspettata un qualcosa di più per i personaggi. Nel primo capitolo erano state gettate le basi per molte evoluzioni, in particolare, della figura del protagonista. Si sarebbe potuto continuare a giocare sulla sua dualità, sul contrasto che si credeva esser stato creato da Lucifero stesso e suoi dubbi e le difficoltà che la scoperta dell’inganno subìto avrebbe potuto comportare. Invece, la svolta è improvvisa, immediata e per nulla approfondita verso un lato in particolare dell’essere di Alakim (almeno, dal mio punto di vista). Nonostante il patto col diavolo non sia mai esistito, la sua “fame” non si placa e lui non ha nessuna intenzione di metterla a tacere. A questo punto, non capisco: se è stato gabbato da Lucifero, essendo anche un personaggio molto orgoglioso, perché Alakim continua a cedere al suo lato demoniaco (di cui, a questo punto – cioè patto satanico saltato – non comprendo bene l’esistenza)?
Ho avvertito, infine, una quasi-involuzione del personaggio di Nicole, che da figura femminile forte e orgogliosa diventa una sottomessa (contenta eh, ma comunque sottomessa).
Resta, in ogni caso, il contorno, sempre molto curato e più o meno approfondito, di personaggi bizzarri, ai limiti del buon senso comune e con tabelle dei valori spesso sballate.

Del primo capitolo, avevo davvero apprezzato molto l’idea dell’angelo, caduto e maledetto, del suo ruolo nella cacciata di Lucifero dal paradiso e del suo percorso discendente verso la dannazione nonché la caratterizzazione di tutti i personaggi in generale. In questo seguito, sebbene restino su per giù invariate le mie sensazioni sia sui personaggi che sullo stile di scrittura, devo dirmi un po’ delusa dalla trama. Anche nel primo episodio di Alakim non mancavano certo scene spinte, ma non inficiavano la trama in alcun modo e si amalgamavano ad essa creando delle brevi parentesi nella narrazione.

Tuttavia, in Alakim Le regole del gioco temo sia stato compiuto un altro passo e l’erotismo, il sesso “violento”, gli stupri ed i riferimenti ad essi sono aumentati a dismisura tanto da attaccare la trama stessa, diventando qui il pretesto e l’unico modo per risolvere gli inghippi dei personaggi ed i loro problemi (vedi, senza troppi spoiler, la scena dello strangolamento).

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Anteprima Alakim Le regole del gioco

recensione alakim le regole del gioco

◊ ◊ ◊

Dopo Alakim Luce dalla tenebre (di cui avevamo parlato qui; mentre puoi leggere la mia recensione qui), torna Anna Chillon con i suoi personaggi in bilico tra dannazione e divino.
Avevamo lasciato Alakim, l’angelo gabbato da Lucifero stesso, in uno stato di confusione. Solo e lontano da tutti e comprensibilmente “sconvolto”.
La storia di questo secondo capitolo dedicato a questo protagonista così particolare riprende proprio da qui:

Lontano. Solo. Libero di accantonare quel poco di umanità rimasta, Alakim terrorizza le notti parigine dando sfogo alla parte più oscura di sé. È in queste condizioni che s’imbatte in un un uomo dalle grandi risorse ed empia inventiva, il cui potere cela azioni criminali. Alakim resta perciò a Parigi, lungi dall’idea di far ritorno e ignaro di chi, per amore o per vendetta, si è già messo sulle sue tracce. Per trovarlo, Nicole e Muriel hanno infatti deciso di intraprendere un viaggio che li costringe a mettersi in gioco nel più esplicito dei modi. Scelte difficili e persone senza scrupoli ostacoleranno il loro cammino, ma ciò che conta è trovare Alakim per essere uniti ancora una volta nel tentare l’impossibile, scommettendo ancora tutto in nome di un’amicizia. Lotteranno, cederanno alla carne e scenderanno a compromessi con la propria coscienza, per comprendere che, in fin dei conti, il “gioco” non è soltanto quello che si palesa come tale, ma è la vita stessa, nella quale ogni vittoria non è altro che l’inizio di una nuova avventura. E chi tira le fila, non sempre ottiene esattamente ciò che vuole.

Insomma, accantonata la ricerca degli Hashmallim, sono davvero curiosa di vedere le prossime mosse di Alakim e di scoprire se rivedremo i personaggi del precedente volume.

Qui puoi leggere la mia recensione.

Titolo: Alakim Le regole del gioco
Autrice: Anna Chillon
Disponibile negli store online (in formato digitale e cartaceo).


Alakim Luce dalle tenebre recensione

Recensione Alakim Luce dalle TenebreTitolo: Alakim Luce dalle tenebre
Autrice: Anna Chillon
Genere: Urban-fatntasy/Erotico
Anno di pubblicazione: 2013

– Ho ricevuto una copia di questo libro dall’autrice in cambio di un’onesta recensione –

Alakim, un Serafino decaduto e maledetto da Lucifero stesso, ha bisogno di informazioni e, ormai, ha poco tempo a disposizione. Sta cercando una persona speciale, anzi una donna speciale: un’Invocantes, l’unico essere in grado di chiamare gli angeli e obbligarli ad incarnarsi qui sulla Terra.

Perché? Bè, c’entra Lucifero, i patti che non andrebbero mai stetti con Satana e la corruzione che corrode l’animo dell’angelo Alakimael (= Alakim); i ricordi della sua vita eterea completamente svaniti.

Forse qualcuno potrebbe aiutarlo nella sua ricerca o, almeno, direzionarlo sulla pista giusta: pare un certo Morél, un reverendo dalle doti sensitive molto spiccate.

Tuttavia, il revendo sa poco (o dice poco; a malapena consapevole delle sue potenzialità): Alakim potrà cercare informazioni in alcuni libri che, al momento, si trovano in una libreria gestita da un amico di Morél, la Plume d’Oie. Ma lì Alakim trova un’ospite inaspettato, la sua follia omicida prorompe e la povera Nicole, nipote del proprietario, rischia di subirne le conseguenze. Nonostante questo, i libri sono adesso nelle mani di Alakim… manca solo di decifrarli e trovare l’Invocantes.

Ed è da questo momento che la situazione precipita. Angeli e demoni, patti con il demonio, invocantes, corruzione, redenzione, libero arbitrio. In tutto questo, resterà coinvolta irreparabilmente anche la stessa Nicole.

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L’idea di base è davvero molto originale, sviluppata tuttavia attraverso meccanismi nella trama e connessioni tra i personaggi prevedibili. Manca un po’ di trepidazione nella narrazione, tendenzialmente lenta. Il progetto generale è molto curato e studiato, anche se la storia è priva di un certo mordente che la elettrizzi (e, di contro, per i miei gusti, abbondano un po’ troppo le sequenze erotiche ed i riferimenti e le descrizioni esplicite… comunque, ripeto, si tratta di gusti personali).

I personaggi sono davvero molto curati (e, ovviamente, Alakim è il più particolare e complesso di tutti con questa dualità spiccata e contrastante – insomma, un personaggio davvero ben riuscito… mi ha un po’ ricordato quei personaggi belli, maledetti e controversi alla Anne Rice): non solo quelli principali hanno lo spazio per ricordi passati, emozioni e dolori, ma anche ai secondari è dedicata molta attenzione e la costruzione delle loro personalità emerge bene per ognuno di loro (anche per personaggi mai presenti sulla scena, come Elizabeth, la madre di Nicole). L’attenzione alle storie personali, alle esperienze passate e ai modi di fare non solo dei protagonisti, ma anche dei caratteri secondari è davvero lodevole. Tuttavia, sebbene il carattere dei personaggi appaia in alcuni punti ben definito, in altri sembra quasi che si decida di andare contro alla loro stessa natura e/o al comune buon senso.

Gli ambienti (molto vari), sia interni che esterni, sono davvero ben descritti e non solo a livello visivo. L’atmosfera, infatti, si crea attorno ai personaggi anche grazie l’ausilio di suoni, sensazioni e musiche che l’autrice inserisce nei vari spazi. Insomma, lo “sfondo” su cui i protagonisti si muovono è molto ben definito.

Infine, devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa su come questa storia è scritta: molto bene. So che non mi dovrei sorprendere, ma non è facile trovare (anche in autori che pubblicano con grandi CE) una dimestichezza e padronanza della lingua (che ritengo uno dei tratti fondamentali per uno scrittore). Qui, le ho trovate entrambe: linguaggio fluido e consapevole.
Tutto considerato, si tratta davvero di un’interessante lettura con una particolare ‘rivisitazione’ di uno dei passaggi fondamentali della Bibbia e del credo cristiano.

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Anteprima Alakim Luce dalle tenebre

Recensione Alakim Luce dalle Tenebre

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Ti segnalo Alakim Luce dalle tenebre, il primo romanzo dedicato ad Alakim, di Anna Chillon. Il secondo, Alakim Le regole del gioco, è anch’esso disponibile sulle piattaforme online. Per tutte le informazioni su questo secondo volume e sull’autrice, puoi cliccare questo link.

Si tratta di un romanzo urban-fantasy. Cos’è lo urban-fantasy? Bè, Wikipedia lo definisce come

un sottogenere del fantasy e possiede legami con il fantasy contemporaneo. Da quest’ultimo si differenzia poiché lo urban fantasy non ha limitazioni temporali (infatti non necessariamente è ambientato nei tempi moderni), bensì spaziali. Infatti è un genere in cui l’elemento fantastico è legato agli ambienti urbani, mescolati con le relative tematiche.

Insomma, il fantasy mi piace (ok, diciamo che mastico un po’ qualunque genere di libro) e l’idea di legarlo ad ambienti più urbani rispetto a quelli cui siamo abituati mi affascina molto; quindi sono davvero curiosa di cominciare la lettura.

Questa la descrizione:

Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte. Di giorno è costretto all’oscurità, mentre la notte si aggira per le vie di una Marsiglia trasgressiva, in cerca di un modo per assolvere al patto stretto con Lucifero. È proprio durante questa ricerca che un prete dalle eccezionali capacità sensitive gli suggerisce un antico testo custode di segreti proibiti, portandolo così a imbattersi in Nicole, una giovane libraia animalista. La ragazza ingaggia una lotta impari per non venire travolta dall’indole tenebrosa di Alakim e dal suo spiccato gusto per la malvagità, ma l’ardore che scocca tra loro rapisce corpo e mente, lasciandola senza via di fuga, sopraffatta dall’impetuosità dell’immortale e dalla scoperta di una realtà troppo grande da accettare: una realtà per la quale occorre avere fede. Così, in un susseguirsi di eventi inaspettati, mettendo a rischio la propria esistenza, i suoi amici e Nicole stessa, Alakim fa di tutto per dare a Lucifero ciò che gli spetta, lottando, tracciando la sua strada nel sangue e spingendosi oltre i limiti. Perché avere una possibilità di scelta è l’unica cosa cui non è disposto a rinunciare, anche se quello da pagare è un inimmaginabile prezzo.

Puoi leggere la mia recensione qui


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