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Prisma

prisma

Autore: Gianluca Morozzi
Genere: Giallo
Titolo: Prisma
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 223

– Ho ricevuto una copia di questo libro

recensione a cura di Jack Aubrey

A Bologna esiste una libreria; Vilo Vulcano l’ha avuta dal padre.

Fin qui tutto normale, ma Vilo Vulcano svolge anche un altro lavoro in segreto; è un investigatore privato, privo di paura.

Accetta tutti i casi pure i più disperati (aperti, chiusi, furti, omicidi e serial killer).

Insomma se hai bisogno, lui è la persona da cercare.

In un giorno come tanti, Vilo apre la sua libreria, ma una ragazza, Zelda Versalico, chiede l’aiuto dell’investigatore.

Il caso è stato classificato dalla polizia come suicidio; così non sembra alla sorella che, in cerca di giustizia, si è rivolto al noto (ma non troppo) investigatore libraio.

Il fratello di Zelda, conosciuto come Houdini Versalico, è morto mentre tentava una fuga da una stanza in cui si era murato vivo (trucco che avrebbe dovuto portarlo alla ribalta).

Tuttavia nessuno sapeva dove lo show si sarebbe tenuto (quindi nessuno sarebbe potuto intervenire in caso di complicazioni e questo per la polizia avvalora l’ipotesi del suicidio).

La morte per inedia si sospetta quindi sia avvenuta quattro giorni prima del ritrovamento del corpo.

Anche se pare già risolto, Vulcano accetta il caso e inizia così una caccia al colpevole… ammesso ovviamente che ci sia.

Prisma è un viaggio nella vita del protagonista, che ci richiamerà alcuni avvenimenti importanti e cosa hanno prodotto in lui, per arrivare alla fine con una risoluzione e un finale che lascerà di stucco.

La scrittura è il punto forte di questo libro: agile, veloce e scorrevole.

Purtroppo però, anche se la trama sembrava carina all’inizio, la realizzazione non è andata a buon fine.

Il mistero centrale è la scomparsa dell’amica di infanzia del protagonista e non l’omicidio del fratello di Zelda Versalico (che per altro non sarà risolto dal nostro libraio, ma dall’assassino stesso).

Quindi escluse queste pagine (comunque poche rispetto al totale del libro), nelle altre l’autore ci esporrà le personalità del protagonista e del suo “aiutante” chiamato l’Orrido.

La rappresentazione dei personaggi è ben sviluppata anche se questi sono dominati da una sola caratteristica che, talvolta, rischia di renderli un po’ macchiette. In ogni caso, la penna dell’autore riesce a renderceli in un certo qual modo familiari.

Ambientato principalmente a Bologna, le descrizioni pur non essendo dettagliate riescono comunque a garantire a chi legge un’idea, seppur vaga, dei luoghi dove si svolge la trama.

In conclusione Prisma è un libro carino da leggere, molto velocemente anche grazie al modo in cui è scritto.

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