Più donne che uomini

Con Più donne che uomini, uno dei suoi romanzi più apprezzati, torna nelle librerie italiane Ivy Compton-Burnett, grande autrice del Novecento inglese che ha raccontato i rapporti fra uomini e donne e le dinamiche familiari con uno stile unico e una sagacia senza pari, conquistando generazioni di lettori, ma soprattutto di lettrici.
In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell’anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l’altro.
Pagine indimenticabili e soppesate perfettamente, in cui l’umorismo pungente si mescola con la tragedia, e le piccole interazioni quotidiane con i grandi drammi della vita.

L’autrice

Scrittrice britannica nata a Londra, Ivy Compton-Burnett è la sesta di dodici figli di un noto medico omeopata. Una vita familiare infelice le fornì materiale per i venti romanzi che scrisse, tutti di matrice autobiografica e incentrati sul tema del dispotismo familiare. Premiata e apprezzata da autori di grande prestigio, trascorse un’esistenza piuttosto appartata rifuggendo la fama. Nei suoi diari, Virginia Woolf definiva la propria scrittura «di gran lunga inferiore alla verità amara e alla grande originalità di miss Compton-Burnett».

Hanno detto di questo romanzo

«Trascorsi molte notti felici leggendo i romanzi di Ivy Compton-Burnett.
Era impossibile non accorgersi che aveva qualcosa di unico.»
Rebecca West

«Ivy Compton-Burnett è l’amore della mia vita.
Se non riesco a scrivere, bastano un paio d’ore con Ivy e mi rimetto in pista…
non c’è nessuna come lei».
Hilary Mantel

«Cercai tutti i suoi romanzi… a un tratto capii che li amavo in modo furioso;
che ne avevo gioia e consolazione;
vi regnava una chiarezza allucinante, nuda e inesorabile».
Natalia Ginzburg

«Straordinaria scrittrice».
Giorgio Manganelli

«Grande fra i più grandi narratori del nostro secolo… Si tratta di storie che devono molto al teatro classico o shakespeariano per gli intrighi, i drammi segreti, l’imprevisto che irrompe e sconvolge l’ordine costituito, proprio come nelle migliori tragedie, ma che hanno tuttavia la leggerezza e la leggiadria di commedie divertenti e briose dove i personaggi cinguettano in continuazione».
Alberto Arbasino

Titolo: Più donne che uomini
Autrice: Ivy Compton-Burnett
Genere: Romanzo
Casa editrice: Fazi
Pagine: 384
Prezzo ed. cartacea: 19,00€


Disponibile dal 21 marzo 2019!


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