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I pionieri

Titolo: I pionieri
Autore: Luca Scivoletto
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2019

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Fine anni ’80. Nella famiglia Belfiore un solo colore è permesso: il rosso.

Perché il Partito, quello comunista ovviamente, è il faro nella vita di questa famiglia.

Non che tutti siano concordi su questo, però. Chiara ed Enrico, i “rampolli” Belfiore, la pensano diversamente.

Insomma è davvero necessario partecipare alle riunioni, ai comizi, agli incontri? Non si potrebbe semplicemente vivere… come tutti gli altri?

Chi pensa che queste domande potrebbero essere una vera e propria eresia è l’amico di Enrico, Renato (anche la sua di famiglia è invischiata nel partito e lui è fieramente e interamente convinto di ogni diktat comunista).

Ma si sa… crescendo le cose cambiano, si evolvono. E il 1989 è proprio dietro l’angolo…

Al suo esordio Luca Scivoletto ci regala una commediola simpatica e senza troppe pretese, in cui l’amicizia supera colori e credo politici.

Crescere, ma più che altro maturare è una sfida con se stessi; poter contare sull’appoggio degli altri non sempre è una cosa così negativa (sempre se, dall’altra parte, ci sono persone per cui “vale la pena”).

Leggere le vicende pre-adolescenziali (e adolescenziali) di Enrico e Renato è stato un passatempo carino, anche per il tono irriverente che non fa sconti a nessuno (neri, bianchi, rossi…).

Insomma, per concludere, una lettura carina, molto leggera, con un pizzico di ironia che la rende simpatica.

Blu stanzessere

Titolo: Blu stanzessere
Autrice: Roberta Zanzonico
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2019

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

«Qui ci sono delle stanze. In ogni stanza ci sono una donna e il momento in cui è rimasta. Ogni stanza è uno 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙯𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚. È un momento, un rimpianto, un ricordo. Ogni stanzessere basta a se stesso, è perfetto così. Ascolta bene. Lo stanzessere è un posto che non si può spiegare, quindi dovrai vedere ogni stanzessere, seguirai sempre me, non entrerai in nessun posto da solo.»

Brusco come risveglio, no?

Trovarsi in un posto sconosciuto, strambo, che oscilla come una barca in mare, senza ricordare nulla… ma proprio nulla!

Come unica compagnia un peculiare e burbero anfitrione che ci trascina tra corridoi stretti e apparentemente infiniti.

È il destino del nostro protagonista, stordito e carico di domande: affrontare una serie di stanzessere, stanze dove la memoria è stata parcellizzata, stanze vive, diverse l’una dall’altra ma come un unico comun denominatore una donna.

L’esordio di Roberta Zanzonico è sicuramente particolare.

L’idea di questa memoria tangibile in cui anche un “semplice” ricordo potrebbe uccidere mi è piaciuta moltissimo. E lo stile dolce della scrittrice, sebbene con qualche imprecisione, ben accompagna questo concetto.

Non sono, però, del tutto convinta nel complesso (forse con qualche pagina in più si sarebbe potuto fornire maggiori dettagli e affrontare meglio la conclusione).

Trattandosi comunque di un esordio, sono convinta che l’autrice sia sulla strada giusta per riservare delle interessanti sorprese in futuro.

Eroi

Titolo originale: Heroes
Autore: Stephen Fry
Genere: Saggio
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: Eroi
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Laura Serra

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

L’ho già detto che adoro Stephen Fry? Noooo? Be’… adoro Stephen Fry!

E quando ho visto che parlava pure di miti greci, be’ be’… 😍

Tutto, per la verità, comincia con Mythos (che provvederò a leggere a breve), volume dedicato agli dei e dee dell’Olimpo, ai Titani e altri esseri simili.

Eroi, come titolo fa ben supporre, rivolge l’attenzione più al comparto mortale (anche se gli dei ci mettono comunque il loro zampino…) occupandosi appunto delle gesta eroiche e delle imprese fenomenali di Perseo, Eracle, Orfeo, Giasone, Edipo, Teseo e molti altri.

Il tutto declinato con il giusto humor senza mai tralasciare però un certo grado di accuratezza (per quanto i miti in sé possano essere accurati 😬).

Ovviamente non si tratta di un trattato né di una dissertazione accademica, ma le storie-in-pillole, per quanto comprensibilmente condensate, sono ben scritte e d’intrattenimento (ottime per fare un ripasso o per un’infarinatura ex novo sulla mitologia classica).

Si può leggere Eroi senza aver letto Mythos?

Sì, io l’ho fatto ad esempio 😅, ma se non volete perdervi proprio nulla della mitologia greca vi consiglio di leggerli entrambi, perché Fry non ci lascia solo con dei riferimenti mitologici, ma anche con un interessante commiato e una serie di valide riflessioni.

«Quando nacque lo spirito dell’indagine razionale e dell’interpretazione scientifica della realtà,
gli immortali si allontanarono ancora di più da noi.
Il mondo fu ridefinito come casa amarra solo a esseri mortali.»
[Eroi, Stephen Fry, Salani editore, trad. di Laura Serra,
Milano, 2019]

Kill Creek

Titolo originale: Kill Creek
Autore: Scott Thomas
Genere: Suspance
Anno di pubblicazione: 2017
Titolo in Italia: Kill Creek
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Roberto Serrai

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Una casa stregata (o, almeno, così si dice), un gruppo di quattro scrittori dell’horror super noti, fan nutriti e variegati e una diretta streaming online per far accapponare la pelle a tutti… cosa accadrà fra quelle mure la notte di Halloween?

Lo scoprirete solo leggendo…

Ma per darvi qualche dettaglio in più sulla storia.

La casa vicino al Kill Creek è avvolta da una brutta nomea (prima pare che una donna sia stata impiccata – il marito ucciso – poi le successive proprietarie – le sorelle Finch – pur senza morti tragiche, hanno comunque lasciato una certa dose di storielle e superstizioni e cose strane su cui la gente ha rimuginato per anni).

Adesso Wainwright, ideatore e mente pulsante di WrightWire un sito di superstizioni indie, ha avuto una pensata: riunire a Kill Creek quattro scrittori e fare con loro un’intervista in diretta la notte di Halloween per allietare i followers.

Ebbene, inutile dire che i quattro – chi per un motivo, chi per un altro – accetteranno la (apparentemente facile) pubblicità e la conseguente notte a Kill Creek.

Affrontare l’ignoto ha un fascino strano, no? Da una parte respinge perché – cavolo! – e se poi finisce male e ci rimetto la pelle?, ma dall’altra richiama peggio delle sirene con i compagni di Ulisse.

Quindi con uno spirito simile ho iniziato Kill Creek, immaginando già notti insonni e brividi e ansia e… nulla purtroppo.

Perché la storia è lineare, prevedibile e piatta; i personaggi sono scialbi e stereotipati e vanno proprio nella direzione che ti aspetti andranno; la casa è come dovrebbe essere secondo un horror che non vuole apparire scontato, ma che purtroppo lo è.

La vicenda prosegue tra alti e bassi e prima di partire ce ne vuole… ma, alla fine, comunque si stenta a decollare.

Sicuramente è uno scorrere molto cinematografico (forse troppo) che, per certi versi, ricorda molto (forse troppo) alcune storie e soluzioni già viste in Stephen King… ma non credo purtroppo faccia per me.

Il mago di Oz

Titolo originale: Le Magicien d’Oz
Autori: Sébastien Perez e Benjamin Lacombe
Genere: Romanzo illustrato
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: Il mago di Oz
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Giulio Lupieri

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Belle edizioni e dove trovarle 😁👈🏻

Ormai vi ho fatto vedere questo libro da ogni angolazione possibile, quindi non starò a ripetere che le illustrazioni (di Benjamin Lacombe, curatore anche di questa serie che si completa con Le avventure di Pinocchio e Mignolina) sono semplicemente meravigliose 😍

Così meravigliose che volevo fare delle foto adeguate (non credo di esserci riuscita 😬🙈) e quelle che avevo preparato hanno spaccato a metà anche il mio gruppo di sostegno (che sopporta le mie molestie quasi quotidiane aiutandomi a scegliere le foto quando sono in dubbio 🤣❤️).

Morale della favola, ve le lascio entrambe; vedete voi quella che preferite!

Per tornare un attimo a questo libro; l’ho trovato carino e ben fatto.

Ottimo per un regalo (🎁), ma perfetto anche da tenere in libreria per la propria gloria.

Disegni a parte (sui quali ho già sciorinato un sacco di complimenti), i testi sono riadattati da Sébastien Perez e spostano il punto di vista verso lo spaventapasseri (quindi la storia inizia che Dorothy è già arrivata a Oz ed è già in cammino alla ricerca del grand mago con il fedele cagnolino a fianco):

«Ripassò mentalmente i fatti salienti della sua seconda giornata. Era uno spaventapasseri e non un uomo. Senza cervello non lo sarebbe mai diventato. Ma come avrebbe potuto ottenerne uno? Si arrovellò tutta la notte, considerò il problema da tutte le parti, ma non sapeva cosa fare. Aveva davvero bisogno di un cervello.»
[Il mago di Oz, Perez e Lamcombe, trad. di Giulio Lupieri, Rizzoli, Milano, 2019]

Ho trovato questo riadattamento molto simpatico e tenero e con quella giusta dose di ironia in grado di far sorridere.

Pensato per un pubblico molto giovane, non escludo comunque a priori la possibilità che possa intrattenere anche i più grandicelli (che, ovviamente, lo dovranno considerare per quello che è: una favola per bambini).

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