L’ospite crudele

L’ospite crudele, romanzo d’esordio dell’inglese Rebecca Fleet, si inserisce nel filone del domestic thriller, uscendo però dal comfort dell’ambiente familiare e utilizzando come meccanismo di partenza della detection la nuova moda dell’house-swap. Un semplice scambio di case metterà alla prova la coppia protagonista che, convinta di poter ritrovare in questo modo la propria armonia, si ritroverà invece a fare i conti con menzogne e inganni. Un mix tra noir psicologico e relationship drama che mostra quanto in là ci si possa spingere per arrivare a conoscere la verità.
Quando Caroline riceve la proposta di scambiare il suo appartamento di Leeds per una casa in un bel quartiere residenziale di Londra, accetta senza riserve. Non la preoccupa affatto l’idea di lasciare che uno sconosciuto entri in casa sua per una settimana: per lei è più importante allontanarsi per un po’ da tutto e tutti, compreso il figlio piccolo, e compiere quest’ultimo tentativo di salvare il matrimonio con Francis. Ma le cose non vanno come si aspettava. C’è qualcosa di strano, di inquietante in quella casa. C’è una vicina che all’inizio sembra amichevole ma ben presto si rivela fin troppo curiosa e ossessiva. E dentro quell’abitazione che dovrebbe esserle sconosciuta compaiono poco a poco segnali precisi che terrorizzano Caroline: i fiori in bagno, la musica che proviene dallo stereo, la fotografia appesa in corridoio. Potranno sembrare innocui a chiunque altro, ma non a Caroline perché parlano di lei, del suo passato e di un segreto tragico e fatale che soltanto lei dovrebbe conoscere. E quando capisce di essere caduta suo malgrado in una trappola e di non poterne parlare con nessuno per paura di perdere tutto ciò che ha e per cui lotta, c’è una domanda che la assilla: chi è davvero lo sconosciuto con cui ha fatto lo scambio-casa?

L’autrice

Rebecca Fleet ha studiato a Oxford laureandosi in letteratura inglese. Vive a Londra e L’ospite crudele è il suo romanzo d’esordio.

Titolo: L’ospite crudele
Autrice:
Rebecca Fleet 
Genere:
Thriller
Casa editrice:
Longanesi
Pagine: 312
Prezzo ed. cartacea: 18,60€


Disponibile dal 13 giugno 2019!


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Arriva in Italia la prima graphic novel ufficiale di Stranger Things, la serie Netflix diventata ormai cult (e manca poco alla terza stagione – il 4 luglio!).

La data d’uscita del volume è prevista per giovedì 20 giugno 2019.

Questo libro racchiude la storia ufficiale – firmata da Jody Houser e disegnata da Stefano Martino – che racconta quello che è successo a Will Byers durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra, un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente intorno a lui lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa.

È già possibile preordinare il libro in tutte le librerie e su Amazon e Ibs.

Titolo: Stranger Things Il sottosopra
Autori:
Jody Houser e Stefano Martino (illustrazioni)
Genere:
Graphic Novel
Casa editrice:
Magazzini Salani
Pagine: 100
Prezzo ed. cartacea: 15,00€

 


Disponibile dal 20 giugno 2019!


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L’imprevedibile movimento dei sogni, dal soggetto per un film che ha vinto il Figari Film Fest per il cinema indipendente.

Basta un attimo per cambiare tutto. Basta un attimo perché Isabella, diciassette anni, si schianti sulla terra rossa di un campo da tennis e si risvegli sotto le luci al neon del pronto soccorso. Non è la prima volta che sviene così, all’improvviso, e quindi non può essere dimessa. Per Isabella il ricovero nel reparto di pediatria è peggio di un incubo: gli esami continui, gli infermieri opprimenti e poi quella silenziosa compagna di stanza che passa il tempo a leggere libri. Eleonora è abituata ai ritmi dell’ospedale: è sempre stata malata, fin da quando ha la possibilità di ricordare. Conosce tutto e tutti lì dentro, conosce anche Daniela, una strana ragazza con un tatuaggio sul collo che se ne va in giro per il reparto canticchiando sempre la stessa canzone. Tra Isabella, Eleonora e Daniela nasce un’improbabile amicizia. Una simbiosi capace di valicare persino il confine tra la vita e la morte. Un’alleanza che le porterà a una scelta dura ed estrema e a scoprire la verità su loro stesse e sul proprio destino. Apprenderanno quanto crudele e meraviglioso sia crescere, in un viaggio visionario che in pochi, intensissimi giorni le renderà adulte. Tra fantastico e reale, epifanie e rivelazioni, atti temerari e addii, una corsa a perdifiato inaspettata, spaventosa e straordinaria. Come inaspettata, spaventosa e straordinaria può essere la vita stessa.

Gli autori

Francesca Sangalli autrice, sceneggiatrice e drammaturga, nata nel 1980, è diplomata all’Accademia teatrale Nico Pepe. Esordisce giovanissima vincendo molti premi letterari e teatrali. Ha collaborato con Maurizio Crozza e Lucia Vasini. Scrive l’adattamento teatrale del romanzo Premio Strega Le otto montagne di Paolo Cognetti.

Fabrizio Bozzetti è sceneggiatore attivo a livello internazionale, docente e giornalista. Laureato in Lettere moderne e allievo di Ermanno Olmi, ha ottenuto molti riconoscimenti tra cui il Premio Solinas. Tra i suoi scritti Asian Ex, pubblicato a cura di Nanni Moretti. Tra i film La mia seconda volta, premiato al Giffoni Film Festival.

Titolo: L’imprevedibile movimento dei sogni
Autori:
Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti 
Genere:
Ragazzi
Casa editrice:
DeA Planeta
Pagine: 288
Prezzo ed. cartacea: 17,00€


Disponibile dal 4 giugno 2019!


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Evelina recensione

evelina recensioneTitolo originale: Evelina
Autrice: Fanny Burney
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 1778
Titolo in Italia: Evelina
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Chiara Vatteroni

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Evelina, mia cara, ma quante te ne capitano?

Un attimo, scusate… cominciamo per gradi.

So di essere molto (mooooooolto) ripetitiva in questo caso (soprattutto per chi mi segue su IG), ma… riuscite a immaginare che ho letto una delle autrici preferite di Jane Austen?! 🤩

E sapete che Jane inviò anche un piccolo contributo per aiutare Fanny Burney nella pubblicazione (all’epoca, comunque, era una prassi abbastanza diffusa… però sappiamo anche come il denaro sia sempre stato un problema per i membri femminili della famiglia Austen)?

Comunque… in breve, Evelina è la figlia non riconosciuta di un danaroso conte (e anche da parte di madre non sta messa male), ma per una serie di eventi è stata allevata dal reverendo Villars che le ha fatto teneramente da padre.

Viene invitata da degli amici di famiglia a stare un po’ con loro e, da lì a breve, arriveranno a trascorrere qualche giorno a Londra.

Lì le mode, le chiacchiere, i colori sfavillanti e i magnifici intrattenimenti entusiasmeranno Evelina, ma la metteranno anche a dura prova (lei, vivendo in campagna, a certe cose non è avvezza).

La sua mancanza di conoscenza della rigida (e davvero incomprensibile 🙈) etichetta dei balli e delle conversazioni e la tipica timidezza e ingenuità da adolescente spinta in un ambiente così nuovo e diverso la metteranno presto in seria difficoltà, facendola cadere vittima di imbarazzi e antipatie.

Insomma, riuscirà Evelina a recuperare?

Inutile dire che mi è piaciuto (se piaceva a zia Jane come non poteva piacere anche a me!? … anche se ho avuto qualche timore eh).

Evelina è l’adolescente che – per un periodo più o meno lungo – siamo state tutte (magari con qualche pretendete in meno però: lei è una specie di calamita! Anche un po’ troppo alle volte! 😒): ancora a metà nel bozzo tra bambina e donna, timida, in costante imbarazzo, desiderosa di riuscire bene ma destinata al fallimento più completo nonostante i suoi continui sforzi in senso opposto.

Ma non è una sciocca e, quindi, verso la seconda metà del romanzo, si cambia registro e sono gli altri (e pure una sfiga paurosa) a tirarla in situazioni imbarazzanti e spesso sconvenienti.

Però ecco, per quanto la prosa della Burney mi sia davvero piaciuta molto, c’è una cosa di cui devo accusarla: la prolissità.

Si perde nel riportare i più piccoli e insignificanti dettagli e una marea di eventi che, all’inizio sono anche simpatici, ma che poi, alla fine, sono sempre uguali e non aggiungono nulla alla storia o ai personaggi.

Quindi, ma a queste condizioni: di avere pazienza se qualche volta i personaggi sono davvero un po’ troppo (troppo 😬); se, soprattutto nella parte centrale, ci si dilunga all’infinito in mille inutili scene e dettagli ridondanti.

Alla fine, sarete ricompensati da un’ottima prosa, da personaggi completi (anche se alcuni sono più simpatiche macchiette) e da una storia piacevole.

Inutile dirvi che ci sono delle similitudini con Orgoglio e pregiudizio (ahi, ahi Jane, che mi combini? 🤣).

La sirena e Mrs. Hancock recensione

Titolo originale: The mermaid and Mrs. Hancock
Autrice: Imogen Hermes Gowar
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2018
Titolo in Italia: La sirena e Mrs Hancock
Anno di pubblicazione ITA: 2019
Trad. di: Monica Pareschi

Di come un mercante fa carriera, trova moglie, diventa ricco e si gode, alla fine, la sua fantastica vita.

Insomma… una vicenda normalissima, no?

Be’, quasi; perché il mercante (diamogli un nome, po’eraccioMr. Hancock) si ritrova tra le mani un esemplare – impagliato e pure un po’ bruttino – di sirena.

Da lì, la sua sorte cambia.

Passando da un iniziale stato di sbigottimento (perché della sirena lui non sa proprio che farci e certo non è disposto a esibirla a giro… mica è un imbonitore lui!) a uno successivo di euforia (quando la sirena in effetti comincia a fruttargli), Mr. Hancock si ritroverà a contatto con la bella società (che poi tanto bella non è), con le cortigiane (che, in certi casi, sono più educate e composte delle “signore” vere e proprie) e con una nuova vita nella quale lui si fa un po’ trasportare dagli eventi.

Angelica McNeal in particolare (così bella d’aver un suo ritratto esposto all’Accademia) avrà il ruolo di perorare la causa di Mrs Chappel, maîtresse e al momento affittuaria della sirena di Hancock, di modo che il mercante stia tranquillo e continui a concedere alla mezzana di esibire la sirena nel bordello d’alto borgo che gestisce.

Insomma, messa così pare anche carina la cosa, ma purtroppo ne sono rimasta delusa…

La storia, con le sue quasi 500 pagine, mi ha preso un po’ per sfinimento, avendo purtroppo trovato eventi poco ritmati, passaggi lenti e inutilmente lunghi.

Stessa uggia anche per i personaggi che non fanno altro che lamentarsi e piangersi addosso oppure farsi trasportare da entusiasmi eccessivi e immotivati; incappare in fortune o accidenti senza quasi provare alcun trasporto nella propria esistenza per poi prendere decisioni improvvise per nulla in linea con il carattere tracciato fino a quel momento (e nulla che giustifichi un tale colpo di testa).

Non c’è un’evoluzione, non c’è una dimensione del personaggio (e certi vengono pure dimenticati per strada…): sta lì, è così (ma di punto in bianco potrebbe anche cambiare) e tanto ti basti.

Penso comunque che questa mia irritazione, sia derivata anche dall’aspettarmi qualcosa più in linea anche le promesse iniziali (titolo a parte che mi fa pensare a una partecipazione o influenza maggiore di questa sirena, anche nella quarta di copertina si parla di un evento in particolare che avviene praticamente a fine libro e comunque senza ‘sto grande intervento della sirena).

Personalmente – e se dovessi condensare il mio commento in una parola sola – direi ahimènoioso.