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Juvenilia

juvenilia recensioneTitolo originale: Juvenilia
Autrice: Jane Austen
Genere: Raccolta
Anno di pubblicazione: 1787-1793
Titolo in Italia: Juvenilia
Anno di pubblicazione ITA: 2017
Traduzione di: Stefania Censi e Adalgisa Marocco
Pagine: 365

 – Ho ricevuto una copia di questo libro –

È una verità universalmente riconosciuta che Jane Austen  rientra nel mio personale Olimpio letterario (anche se per tanto tempo ne è rimasta fuori ?).

Da allora, a parte ovviamente i suoi romanzi (incompiuti compresi), ci sono stati saggi e biografie (Jane Austen a casa; L’ora del destino; Le amiche di Jane) e romanzi vari che spaziavano dal rendere la nostra Jane un’attenta investigatrice o un personaggio secondario in improbabili “ritorni… al passato” e altri che invece coinvolgevano Cassandra.

Ma mi mancava ancora un dettaglio per rendere completo il mio processo di stalker: i Juvenilia.

I Juvenilia sono tre raccolte costruite nel tempo che riuniscono in tre quaderni (Volume I, Volume II e Volume III) gli scritti di Jane tra il 1787 e il 1793 ma che, molto probabilmente, continuarono a essere modificati e corretti anche più tardi.

C’è un po’ di tutto: lettere, racconti, brevi romanzi spesso incompiuti, addirittura un breve saggio storico e ognuno di questi scritti (tranne Edgar ed Emma) è dedicato a un membro della sua famiglia o a un’amica e sia apre con una dedica talvolta sotto forma di simpatica captatio benevolentia.

Insomma qui la fantasia di Jane si sbizzarrisce e cresce e matura man a mano che gli anni passano e i quaderni si riempiono delle sue idee.

Qui vediamo una giovane spiritosa, in certi punti spietata con i suoi personaggi e ciò che rappresentano.

Una Jane Austen, sotto certi punti di vista, inedita vista l’attenzione dei parenti per lasciarne ai posteri un ricordo “pulito” che la ritrae più come una santa senza bisogni materiali che non come la donna che era davvero.

Sproloquio da fan a parte, c’è da essere onesti e dire quanto segue: i testi sono spesso incompiuti, i primi sono ancora infantili, quelli più maturi non hanno una conclusione e lasciano per questo un po’ di amaro in bocca. Le tematiche sono ricorrenti e simili.

Diciamo che se è intrattenimento quello che cerchi, qui potresti restare un po’ insoddisfatto/a.

Ma i Juvenilia hanno un altro valore: quello di permetterci di conoscere la donna che si celava dietro la penna, quello di scoprire la sua evoluzione come scrittrice e il percorso dei suoi pensieri senza filtri.

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