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Il sacerdote di ossa

il sacerdote di ossa

Titolo originale: Priest of Bones
Autore: Peter McLean
Genere: Azione
Anno di pubblicazione: 2021
Titolo in Italia: Il sacerdote di ossa
Anno di pubblicazione ITA: 2021
Traduzione di: Francesco Vitellini
Pagine: 319

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

recensione a cura di Jack Aubrey

Tomas Piety è – o meglio era – un capobanda di Ellinburg.

Era riconosciuto come il principe di Fetore, ovvero la zona sud di Ellinburg.

Ma lo scoppio della guerra con uno stato vicino, lo ha costretto ad abbandonare il suo piccolo regno criminale mettendosi al servizio – forzato – della regina.

Al fronte ha visto, fatto e subito azioni disumane, ma fortunatamente la guerra è finita e l’esercito coscritto con essa; Piety ora è libero, libero di tornare alle sue attività, libero di tornare al suo regno.

Inglobando il gruppo di veterani di suo fratello, Tomas torna a Ellinburg dove lo aspetta però una brutta notizia: le sue strade, le sue attività, insomma in una parola il suo dominio è stato conquistato da un’altra banda sconosciuta arrivata dall’estero.

Tomas rifonderà la sua banda, i Devoti, e con l’aiuto del suo sergente, Bloody Anne, deciderà di riconquistare il suo regno.

Questa decisione lo porterà a incontrarsi (e a unirsi) con uno spietato gruppo di spionaggio al servizio di quella stessa regina che ha fatto crollare tutta la banda criminale di Tomas.

Tra complotti, spie e assassini riuscirà Tomas ha riconquistare il suo regno e, soprattutto, a restare vivo?

Il sacerdote di ossa è il primo libro della trilogia del “Trono di rose” e si dimostra sicuramente un buon punto di partenza.

La trama, per quanto largamente usata, è molto carina, curata anche se un po’ troppo prevedibile.

Ogni personaggio ha una propria caratteristica (che il protagonista riesce di fatto a sfruttare per il bene della banda e della storia stessa).

Le ambientazioni, sebbene un po’ scarne, riescono comunque a essere suggestive; in poche parole infatti McLean riesce a evocare città, distretti e luoghi in cui i nostri antieroi si aggirano e si scontrano.

L’unica “pecca” è forse lo stile di scrittura: nonostante la narrazione sia piacevole, in certi passaggi risulta un po’ affastellata (troppe vicende in poco tempo, con una conclusione molto affrettata).

Inoltre, una certa “pomposità”, soprattutto all’inizio della storia, pregiudica purtroppo il fluido scorrimento narrativo.

In conclusione Il Sacerdote di Ossa è un buon libro curato e carino; con un po’ più di attenzione (soprattutto in certi dettagli) sarebbe stato eccellente, ma intanto è una buona partenza per una trilogia che promette bene.

Scopri tutte le mie letture di aprile (compresa questa 😉) nel riepilogo mensile sul canale YouTube – e non dimenticare di iscriverti!

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