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Il mistero della pittrice ribelle

il mistero della pittrice ribelle

Titolo: Il mistero della pittrice ribelle
Autrice: Chiara Montani
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2020
Pagine: 334 

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

Firenze, 1458. Una serie di ingranaggi si sta muovendo per allinearsi infine in una verità a lungo nascosta, ma per il momento conosciamo Lavinia, pittrice in fieri… se solo alle donne fosse concesso di esprimersi.

Per adesso può solo rubare con gli occhi e imparare ciò che Francesco, assistente dello zio di lei Domenico Veneziano, decide di insegnarle di nascosto.

Il meccanismo accelera il suo moto all’arrivo improvviso di Piero della Francesca, allievo del Veneziano e lontano da Firenze da anni.

La sua visita non richiesta non può essere semplice cortesia per il vecchio maestro; c’è dell’altro sotto… ma cosa?

La città viene scossa da un omicidio, Domenico pare coinvolto, la situazione peggiora fino a diventare irrecuperabile.

Lavinia inizierà a guardare il mondo con occhi nuovi e al fianco di Piero chissà quali tinte può assumere il domani…

Al suo esordio con Il mistero della pittrice ribelle, Chiara Montani ci regala un intreccio interessante nell’intrigante Firenze dei Medici (per la precisione del capostipite della famiglia, Cosimo).

Conoscendo le strade e i luoghi citati è stato davvero molto bello fare questo viaggio e scoprire cosa c’era prima in quei palazzi e in quelle vie.

La ricostruzione non dev’essere stata facile, quindi tanto di cappello all’autrice per essersi cimentata curando le sue fonti (stoiche e artistiche).

In proposito all’aderenza storica, ho apprezzato davvero molto il personaggio di Lavinia che, pur sapendo agire con la propria testa, è consapevole perfettamente del suo ruolo.

E ciò non vuol dire che sia remissiva; semplicemente – e giustamente – è figlia del suo tempo (e di recente si assiste a un po’ troppi anacronismi soprattutto per quello che riguarda i personaggi femminili).

La storia procede bene, complice anche una scrittura molto semplice e scorrevole, ma devo confessare di non essere rimasta molto sorpresa dagli sviluppi o dalla soluzione del “caso” anche se l’idea di partenza è sicuramente intrigante.

Evidente è la passione per la pittura che, alla fine, contagia anche il lettore (anche se con me ha avuto certamente terreno fertile 😆).

Insomma, per concludere… non un giallo nonostante il cadavere, ma un romanzo leggero con una spiccata passione per la pittura.

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