Il mio Salone del libro 2019

Il Salone del libro si è chiuso ormai lunedì dopo giornate ricche di avvenimenti, polemiche (prima con la casa editrice legata a Casa Pound e poi con un Salone dominato da malvagi blogger o book-influencer che rubano il lavoro agli onesti librari; ve ne ho già parlato abbondantemente su IG, quindi non mi sto a ripetere… sorry; alle volte, sono davvero un disco rotto!), incontri e tantissime novità.

Al solito, il SalTo mi ha regalato momenti magnifici con un’incomparabile atmosfera che sa davvero di libri e amore per la lettura.

Insomma, il Salone del libro è come una sorta di Mecca dei lettori (almeno io la vedo così): almeno una volta nella vita si deve andare.

A questo Salone, non mi sono risparmiata – ovviamente 🤣🙈 – e ho preso una serie di libri – ve ne parlerò a breve – e scoperto una casa editrice davvero interessante: la Keller editore.

Nata nel 2005, Keller vanta già un catalogo molto ricco con alcuni titoli che mi hanno suscitato molto interesse.

Per il momento, ho preso (e sto già leggendo) L’eredità delle dee, un romanzo (basato, però, su eventi e documentazioni vere) ambientato nel Carpazi bianchi tra superstizioni, magie, cure e complotti, nazisti e socialisti.

Per altri dettagli, vi rimando alle pagine social del blog (Instagram e Facebook in particolare).

Ho da leggere anche Piano D; e ho messo in lista monitoraggio Come ho incontrato i pesci e I mistici di Mile End.

Ovviamente, vi terrò aggiornati.

Per quanto riguarda gli altri acquisti…

Due libri, usciti proprio di recente, non potevano mancare dalla mia carissima CasaSirio: La notte comincia piano è una raccolta di raccolti; mentre Nato per non correre è la storia autobiografica dell’autore che, affetto da emofilia e con un ginocchio in titanio, partecipa alla maratona di New York.

Due libri anche da Neri Pozza: uno è il chiacchieratissimo (anche qui con tanto di polemica al seguito) Le sette morti di Evelyn Castle, incrocio tra giallo e viaggi nel tempo (uno degli ospiti sarà, infatti, costretto a rivivere le morti della padrona di casa, Evelyn Castle).

L’altro, invece, è una raccolta di racconti (che io credevo fosse una biografia… complimenti a me!) curata da Tracy Chevalier, famosa autrice de La ragazza con l’orecchino di perla: L’ho sposato, lettore mio.

Ispirandosi a questa iconica battuta finale di Jane Eyre, l’autrice ha chiesto ad altre ventuno scrittrici di costruire un racconto.

Ho preso poi:

  • La sirena e Mrs Hancock, Einaudi (nel link trovate un estratto; la storia parla di Angelica che chiederà a Mr Hancock una sirena per accettare la sua proposta di matrimonio),
  • Come fermare il tempo, Edizioni e/o (ugualmente trovate l’estratto cliccando sul link; la storia di Tom, professore di storia che la storia, in realtà, l’ha vissuta per davvero perché, anche se dimostra quarant’anni, ne ha in realtà quattrocento);
  • Il Resuscitatore, DeA Planeta (la storia di Giovanni Aldini, i cui studi si sono stati utili per la creazione del defibrillatore, cadaveri stimolati elettricamente e un giallo da risolvere).

Infine, ho avuto l’occasione di parlare con alcuni autori dei loro libri. Di seguito trovi i relativi articoli:

Per il resto, trovate foto e video del Salone negli highlights su Instagram.

Insomma… bilancio per questo Salone? Direi super ottimo!

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