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Il demone dai capelli bianchi

il demone dai capelli bianchiTitolo originale: Hakuhatsuki
Autore: Edogawa Ranpo
Genere: horror psicologico
Anno di pubblicazione: 1932
Titolo in Italia: Il demone dai capelli bianchi
Anno di pubblicazione ITA: 2020
Trad. di: Diego Cucinelli

– Ho ricevuto una copia di questo libro –

La vita del giovane Ōmuta Toshikiyo è perfetta: rampollo di una prestigiosa e stimata dinastia di daimyō, con grandi disponibilità economiche; un amico, Kawamura, intelligente e fidato e una moglie, Ruriko, bella e innamorata.

Purtroppo un tragico incidente in montagna distrugge troppo presto la vita di Toshikiyo.

Ma…

Toshikiyo tornerà dall’oltretomba come demone dai capelli bianchi e la felicità del suo essere tornato in qualche modo alla vita sfumerà ben presto.

Scoprirà, infatti, che la sua non era poi così idilliaca come pensava…

Edogawa Ranpo è inquietante quasi quanto Edgar Allan Poe e molto più spietatamente vendicativo di Alexandre Dumas con il suo Edmond Dantes.

Con un intreccio che, all’inizio almeno, porta il lettore a patteggiare per la vendetta di Toshikiyo, seguiremo le sfortune di questo personaggio preda ben presto della vendetta, un demone impossibile da sconfiggere.

Il demone dai capelli bianchi nasce come doppio riadattamento (e forse per questo, pur avendo apprezzato la storia nel complesso, non ne sono rimasta così colpita come pensavo).

Tutto inizia nel 1886, quando Marie Corelli scrive il suo Vendetta, ambientato a Napoli.

Qualche tempo dopo, ma con un’ambientazione nipponica e personaggi adeguati al nuovo contesto orientale, Ruikō Kuroiwa riprende il testo della Corelli e lo intitola Il demone dai capelli bianchi.

È il turno di Edogawa Ranpo (nato Tarō Hirai; il suo pseudonimo è la traslitterazione giapponese di Edgar Allan Poeche, apprezzando la storia, rende il linguaggio un più moderno inserendoci qualche elemento personale e una variazione sul finale.

Quindi dicamo che questa versione è più un aggiornamento con forti ed evidenti influenze europee (Il conte di Montecristo) e americane (il gotico Edgar Allan Poe).

Il demone dai capelli bianchi è una lettura scorrevole, in grado di catturare il lettore, di intrattenerlo e sì anche sconvolgerlo.

Seguendo il punto di vista del visconte/demone, compiremo con lui una sorta di processo “investigativo” che, ben presto, porterà a un quadro a dir poco sconvolgente con atmosfere inquietati al punto giusto e uno stile rapido e adeguato al contesto.

Forse scoprire che si tratta di una riscrittura ha fatto un po’ scendere il mio entusiasmo, ma confesso che le atmosfere mi hanno colpita e quindi la curiosità di approfondire Ranpo e il suo horror resta molto forte.

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