Il farmacista del ghetto di Cracovia

Uscito lo scorso dicembre per Utet, Il farmacista del ghetto di Cracovia, una testimonianza diretta di chi, pur non essendo ebreo, scelse di restare nel ghetto e continuare con il proprio lavoro.

Il libro è suggerito dalla stessa casa editrice come una lettura per la Giornata della memoria.

il-farmacista-del-ghetto-di-cracovia

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d’autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l’unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza.
Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia.
Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine…
Il farmacista del ghetto di Cracovia racconta tutta l’assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l’incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all’orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: «Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto sopportare? Possono le cellule grigie del nostro cervello reggere così tanto dolore?».

L’autore

Tadeusz Pankiewicz (Sambor, 21 novembre 1908 – Cracovia, 5 novembre 1993), polacco cattolico, ha vissuto nel ghetto di Cracovia durante l’occupazione tedesca. Titolare della farmacia All’Aquila dal 1933, dopo la creazione del ghetto nel 1941 ha scelto di tenere ugualmente aperta la sua attività, aiutando migliaia di ebrei. Per il suo valore, nel 1983 ha ricevuto dall’Istituto Yad Vashem (l’Ente Nazionale per la Memoria della Shoah) il riconoscimento di “Giusto tra le nazioni”. A partire da quello stesso anno la farmacia è diventata parte del museo della Farmacia di Cracovia.

Titolo: Il farmacista di Cracovia
Autore: Tadeusz Pankiewicz
Genere: Memoir
Casa editrice: Utet
Pagine: 288
Prezzo ed. digitale: 7,99€
Prezzo ed. cartacea: 14,00€


Disponibile in libreria!


QUI TROVI LA MIA RECENSIONE.


Scopri altre novità in libreria al momento: 

Il sussurro del mondo

Dopo "Less" l'anno scorso, La nave di Teseo pubblica il nuovo premio Pulitzer per la narrativa: Il sussurro del mondo ...
Leggi Tutto

Oracolo manuale per scrittrici e scrittori

Questo libro si può usare come un gioco. Se stai lavorando a una storia scritta e ti trovi in difficoltà, ...
Leggi Tutto

È tempo di ricominciare

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a ...
Leggi Tutto

I provinciali

Cosa succede quando un broker di New York e la sua famiglia piombano in una tranquilla cittadina di provincia? Howland, ...
Leggi Tutto

Le avventure di Mercuzio

«In quella stagione burrascosa in cui le passioni dell’adolescenza cominciano a fondersi ai primi progetti dell’età adulta, la vita prima ...
Leggi Tutto

Semplicemente perfetto

«Sono appena stato da Marianne e so che d’ora in avanti cambierà tutto. Sono turbato, perché quello che sta per ...
Leggi Tutto

Un intero attimo di beatitudine

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno ...
Leggi Tutto

Nell’oblio

“La ragazza era nel salotto di casa mia, uccisa da un colpo di pistola. Mi svegliai avvolto in una bruma ...
Leggi Tutto

Sunburn

Quando approda al bancone dell’High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una ...
Leggi Tutto


Precedente Remember Successivo L'isola di Alice