Chicago

Chicago a cavallo fra gli anni Venti e Trenta: una città divisa fra il North Side controllato dagli irlandesi e il South Side di Al Capone; sullo sfondo, i vizi e le perversioni dell’al­ta società, la corruzione dei politici. Mike Hodge, veterano della prima guerra mondiale e giornalista di cronaca al Tribune, e i suoi colleghi fanno un quotidiano sfoggio di cinismo e si mantengono fedeli al voto fatto alla Verità, per quanto essa sia quasi sempre impubblicabi­le; e si danno, come tutti, a colossali bevute di alcol di contrabbando.

Ma quando Mike si troverà coinvolto nell’assassinio della donna che ama, la sua vita e il fragile equilibrio su cui si reggeva verranno travolti…

David Mamet ci catapulta nell’Ame­rica di cento anni fa con una natura­lezza stupefacente. Raffiche di dialoghi spumeggianti, un’incredibi­le galleria di personaggi memorabi­li, invenzioni narrative brillanti, una cura dei dettagli che sfida l’atten­zione del lettore. Chicago è un romanzo da divorare, un giallo, un noir, ma anche molto di più: una giostra di passioni che possono sconvolgere la vita di un uomo, amore e desolazione, colpa e ven­detta, perdizione e riscatto. Mamet si conferma un autentico Maestro della parola: è impossibile non farsi trascinare, impossibile resistere al vortice frenetico di Chicago.

L’autore

David Mamet (Chicago, 1947) è autore teatrale fra i più importanti al mondo, premio Pulitzer nel 1984 per Glengarry Glen Ross. Oltre che al teatro si è molto dedicato anche al cinema sia come sceneg­giatore (basti qui ricordare Il postino suona sempre due volte, Bob Rafel­son 1981; Il verdetto, Sidney Lumet 1982; Gli intoccabili, Brian De Palma 1987, le cui atmosfere naturalmente ritornano in Chicago; Sesso & potere, Barry Levinson 1997; Ronin, John Frankenheimer 1998; Hannibal, Ridley Scott 2001) sia come regista (il suo esordio La casa dei giochi vinse il premio per la sceneggiatura al Festival di Venezia nel 1987).

È anche un prolifico saggista. Meno frequenti le sue incursioni nella narrativa: Chicago è il romanzo che prepara da vent’anni.

Hanno detto di questo libro

«Per ambizione e portata, Chicago fa pensare ai grandi romanzieri uomini dell’ultimo scorcio di secolo – Updike, Mailer, Bellow, Roth – e ai loro tentativi di scrivere romanzi di genere. Ma, diversamente da loro, Mamet ci riesce con disinvoltura… Il mondo di Chicago è brutale e meravigliosamente descritto… Un Cormac McCarthy traslocato dal Sudovest al Midwest.»
Los Angeles Times

«Fra gli autori a lui coevi, Mamet
è il più vicino a Ernest Hemingway
New York Magazine

«Nessuno ha il suo orecchio per i dialoghi
dai tempi di J.D. Salinger.»
Village Voice

Titolo: Chicago
Autore: David Mamet
Genere: Romanzo
Casa editrice: Ponte alle Grazie
Pagine: 286
Prezzo ed. cartacea: 16,80€


Disponibile da novembre 2018!


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