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Cemetery Road

cemetery road

Titolo: Cemetery Road
Autore: Greg Iles
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2019
Titolo in Italia: Cemetery Road
Anno di pubblicazione ITA: 2020
Traduzione di: Adria Tissoni
Pagine: 687

 – Ho ricevuto una copia di questo libro –

Tornare a casa non sempre è un viaggio piacevole, soprattutto se il ritorno è imposto da una malattia.

Marshall McEwan, giornalista di successo vincitore anche di un Pulitzer, ha giurato di non rimettere piede nella sua cittadina d’origine sulle sponde del Mississippi, ma difatti la malattia del padre lo costringe a infrangere questo suo proposito (perché un ragazzo del sud torna sempre a casa quando un genitore sta male… anche quando con quel genitore non ha più rapporti da quando di anni ne aveva quattordici).

Tornare però ha sempre un certo sapore agrodolce… tuttavia, nel caso di Marshall forse siamo più sul marcio.

Bienville è peggiorata molto rispetto ai suoi ricordi: il club del poker, che di discendente in discendente governa in segreto la città da secoli, è invischiato in loschi affari, corruzione, mafia e traffici vari; il giornale che la famiglia di Marshall gestisce da generazioni sta fallendo; il suo amore di gioventù, Jet, è sposata con un ricco rampollo (legato al suddetto club del poker) ma nessuna delle due parti sembra essere molto contenta di questo matrimonio.

Ah, il ricco rampollo e Marshall sono amici/nemici.

Come se non bastasse, il mentore di Marshall – colui che lo salvò da giovanili propositi suicidi – viene ritrovato morto… in condizioni sospette, ma a nessuno in città sembra interessare.

Ci sono interessi dietro più grandi e importanti della morte di un semplice capo boyscout/archeologo dilettante…

Insomma Bienville è molto più marcia di quello che appare in superficie.

Cemetery Road è stato il secondo primo incontro con Greg Iles, affermato autore di thriller il cui romanzo Ore di terrore è stato trasformato in un film di successo, 24 ore con Charlize Theron Kevin Bacon (il primo contatto è avvenuto qualche anno fa quando lessi Il pianto dell’angelo). 

Ciò che ho apprezzato di più di questo romanzo sono le descrizioni del profondo sud; i (tanti) pregiudizi, le persone legate in e da una piccola comunità.

Mi piacciono i libri ambientati in queste realtà.

Anche la storia comincia alla grande, complice anche uno stile ritmato e coinvolgente.

Però… alla fine mi è sembrato tutto un po’… too much americano.

Trump e la sua nuova America, i cinesi (un tempo erano i russi), la mafia, la corruzione politica; poi banche e investimenti da milioni di dollari, omicidi (o piani per) un po’ a caso (pare che non ci siano conseguenze negli Stati Uniti per un gesto del genere), un circolo segreto che tira le fila dell’intera comunità, poteri forti impossibili da sconfiggere…

… e ancora sesso e liaisons di vario tipo, violenze e vergogne, un sacco di segreti tutto in capo praticamente a un’unica famiglia.

Infine un finale chiaroscuro onesto, ma purtroppo prevedibile e una certa crudeltà non necessaria verso il comparto femminile; capisco che l’uomo si imponga spesso con certi propositi verso una donna però in certi passaggi mi sono risultati un po’ eccessivi.

Insomma, a mio gusto alla fine è troppo… anche per il numero di pagine (che forse con la metà il viaggio sarebbe stato ugualmente piacevole).

In ogni caso, con le sue pecche Cemetery Road è però un romanzo per certi aspetti interessante da leggere.

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