Bookabook e il libro da pubblicare lo sceglie il lettore

Può il lettore influenzare le scelte editoriali? Certo! È quello che avviene con Bookabook.

La startup italiana è la prima nel nostro paese a portare il modello del crowdfunding nel mondo dei libri.

Come funziona? Semplicissimo.

Un team di editor valuta ogni proposta ricevuta, selezionando le più meritevoli e le più originali.

Superata questa prima selezione, sarà lanciata una campagna crowdfunding in cui il testo verrà presentato ai potenziali lettori che dovranno decidere se sostenere il progetto o meno, pre-ordinando una copia del libro.

Si creerà in questo modo un pubblico attorno al libro e si potrà anche testare l’interesse dei lettori, basandosi sulla premessa che se un lettore decide di investire in prima persona in un progetto sarà più propenso a consigliarlo ad altri (e poi non è bello essere in qualche modo partecipe della pubblicazione di un libro?).

Raggiunte le 250 copie pre-ordinate, il testo viene pubblicato e distribuito (tramite Messaggerie Libri). Ovviamente, in questi passaggi l’autore e il suo libro saranno sostenuti da un campaign strategy che accompagnerà il progetto attraverso campagne social, pubblicitarie e quant’altro per promuoverne al meglio la diffusione.

L’autore riceve le royalties (10%) su ogni copia ordinata (comprese quelle in pre-order) e non deve sborsare un soldo: editing, copertina, revisione, impaginazione… tutto è a cura di Bookabook.

Ma veniamo al sodo della questione: perché sto parlando di Bookabook?

Perché ho cominciato una collaborazione con loro e sono stra-felice!

Ho ricevuto in lettura “Sarò la tua tregua” di Claudio D’Amico e non vedo l’ora di cominciare la lettura.

Vi invito, quindi, a restare sintonizzati anche sui social per non perdere le novità in arrivo!

Se vi restano curiosità sulla casa editrice o sul loro peculiare metodo di pubblicazione, mi trovate qui o sui social del blog.

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