Il valzer degli alberi e del cielo: l’ultimo amore di Van Gogh

A fine aprile arriva in libreria per Salani la sofferta storia d’amore tra il genio creativo di van Gogh e Marguerite Gachet, figlia del medico che sta curando il pittore: Il valzer degli alberi e del cielo: l’ultimo amore di Van Gogh. 

Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur- Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Mettendo insieme, come nel Club degli incorreggibili ottimisti, potenza del racconto e verità documentaria, e consegnandoci pagine di vera poesia quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l’epoca d’oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell’artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere; e lo fa come sempre da un’angolatura originale, tratteggiando ancora una volta un’indimenticabile figura femminile.

L’autore

Jean-Michel Guenassia è nato nel 1950 ad Algeri e vive a Parigi, è stato per lungo tempo avvocato e sceneggiatore sotto vari pseudonimi. Dopo aver pubblicato i primi libri, ha deciso di abbandonare la professione per dedicarsi completamente alla scrittura del Club degli incorreggibili ottimisti, caso letterario tradotto in dieci Paesi, vincitore del Goncourt des Lycéens. Di Guenassia Salani ha pubblicato, oltre al ClubLa vita sognata di Ernesto G La mano sbagliata.

Titolo: Il valzer degli alberi e del cielo. L’ultimo amore di Van Gogh
Autore: Jean-Michel Guenassia
Genere: Romanzo
Casa editrice: Salani
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /


In libreria a fine aprile!


Il seggio vacante recensione

Titolo: The casual vacancy
Autrice: J.K. Rowling
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012
Titolo in Italia: Il seggio vacante
Anno di pubblicazione ITA: 2012

Si annuncia la triste dipartita di Barry Fairbrother, quarantaquattro anni, direttore dell’unica filiale di banca ancora rimasta in “città” nonché membro del Consiglio locale di Pagford.
Il pover’uomo era a cena – anzi stava andando a cena – con la moglie quando un aneurisma se l’è portato via.

La notizia si ripercuote su tutta la cittadina come una carica di cavalleria annunciata dal rullo di tamburi. Cavalli e tamburi a Pagford sono, tuttavia, rappresentati da telefoni trillanti e resoconti costruiti.
C’è chi lo compiange; chi ancora basito non riesce a comprendere; chi teme momenti come questi riflettendosi nella pena e nel dolore della vedova di Fairbrother, Mary; e c’è anche chi ne è contento.
Insomma, c’è solo una cosa certa: la morte di Fairbrother e il seggio vacante che ha lasciato nel Consiglio locale sono l’argomento che più fermenta sulle bocche dei paesani.

Adesso, la caccia è al suo sostituto e, nel paese, le fazioni avversarie sono già pronte con il nome del proprio candidato. Ma anche altri pare vogliano mettere le loro grinfie su quel seggio vacante. E chissà che il fantasma di Barry non abbia qualcosa da ridire in proposito…

Se Pagford avesse lo status quo di comune potremo parlare di una specie di cittadina; invece abbiamo davanti il classico paesotto inglese.
Con le villette pittoresche, l’acciottolato delle strade, i negozi che si affacciano sulla piazza principale, lo scuolabus che carica i ragazzi in divisa verso la scuola e poi… ah, poi le chiacchiere.
Che paese sarebbe senza un buon giro di pettegolezzi?
La morte di Fairbrother innesca un fuggi fuggi generale: chi era presente al momento del fattaccio ci tiene a dare la sua versione direttamente “dalle trincee”; chi ha saputo la sconcertante notizia non vede l’ora di diffonderla in diversi toni e gradazioni al vicino/amico/parente; e poi ovviamente c’è anche chi soffre più di altri colpito direttamente dalla vicenda.

Ovviamente, Pagford è un carosello di personaggi: c’è il salumiere trippone; la psicologa fricchettona; l’invidioso; il ragazzo innamorato; la ragazza problematica; la vecchia pettegola; l’impicciona; l’insoddisfatta;  l’eterno indeciso; ect.

E tra di loro c’è chi è profondamente addolorato per la morte di Fairbrother e chi, invece, bè, ci vede un male non necessario ma tutto sommato utile.

Anche perché la morte di Barry Fairbrother non è solo una specie di – tragico e improvviso – evento locale, ma smuove tutta una serie di movimenti intestini nella ridente e britannica Pagford, rinfocolando mire di secessione.

Quindi, da una parte Pagford; dall’altra Yarvist, la circoscrizione ufficiale. Gli abitanti delle due cittadine sono simili per i classici modi di fare inglesi educati che nascondono spesso un pezzetto d’astio, un briciolo di supponenza e anche un goccio di ipocrisia.

Tuttavia, i giochi che si aprono nella cittadina di Pagford coinvolgono un po’ tutti tra pettegolezzi e falsità, pregiudizi e mezze verità, sospetti e alleanze più o meno velate, profonde antipatie e amicizie importanti. Le azioni di un personaggio influenzano quelle degli altri in un mirabile effetto domino che, alla fine, investe Pagford su larga scala.

Catapultati nella vita della piccola cittadina, ci ritroviamo invischiati in varie vicende famigliari, in differenti storie personali. Ogni personaggio e ogni famiglia ha la sua storia, il suo modo di essere, i suoi segreti e le sue aspirazioni.

Il cocktail cittadino propone ipocrisia shakerata con finti buonismi; vanagloria mixata con supponenza; opportunismi vari mescolati con falsità di vario genere. 

Nei romanzi corali si parla di tutti e il primo rischio in cui l’autore incorre è quello di non parlare di nessuno, cioè di non approfondire bene i personaggi, renderli delle macchiette o tutti simili; di concentrarsi su alcuni e dimenticarne altri.

Qui questo rischio è in parte scongiurato.

Secondo il mio sentire, i personaggi femminili sono più diversificati l’una dall’altra e hanno tutte vari aspetti della personalità, sebbene poi un elemento sia predominante rispetto agli altri. In ogni caso, seppure ricadendo in alcuni stereotipi, sono comunque distinte le une dalle altre.

Negli uomini, invece, avverto un livello inferiore di caratterizzazione: tutti più o meno molluschi e viscidi (c’è chi esplica questa mollezza in maniera più violenta, come Simone Price; e chi in maniera più nascosta, cioè tutti gli altri). La maggior parte pare interessata alle forme in fiore delle ragazzine; la maggior parte ha bisogno di esternare o dimostrare la propria virilità; la maggior parte vede solo nei limiti ristretti dai confini di Pagford; la maggior parte è supponente e altezzosa; la maggior parte vede le donne solo come un mezzo.
Gli unici che si salvano sono il defunto Fairbrother- e il fatto di essere morto lo esclude un po’ dai giochi – e il chirurgo/bello-di-Bollywood Vikram (personaggio mai approfondito).

Sotto questi aspetti – cura nei personaggi e nell’ambiente di piccolo borgo inglese – e con le remore che ho espresso sopra, tanto di cappello.

La stessa autrice ebbe modo di spiegare: «Personalmente, non credo che questo sia un libro molto filmabile. Questa è una delle cose che mi piace. Penso che sia un nuovo romanzo dato che una buona parte delle cose che accadono avvengono internamente. È necessario capire quello che sta accadendo nelle teste della gente. Così, anche se accadono molte cose nel romanzo, parte del suo fascino, per me, è che molte cose avvengono nella vita interiore delle persone, e un film non è necessariamente il mezzo migliore per poterle trasporre» [Fonte: blog.screenweek].

Tralasciando il fatto che la BBC ne ha già annunciato la trasposizione in serie televisiva (siamo d’accordo che non si tratti di un film, ma il mezzo di comunicazione – a parer mio – resta sempre lo stesso), quanto detto riguardo alle vicende spesso interne dei personaggi è molto vero.

E la storia, infatti, è molto lenta… anche perchè non si tratta di seguire un singolo protagonista né si concentra su di un singolo evento, ma si tratta della vita di una cittadina intera il cui fulcro e i delicati equilibri iniziano a dissestarsi alla morte di Barry Fairbrother.

È come entrare per qualche giorno nello spaccato di vita di questa piccola cittadina. Non succede nulla di eclatante (a parte un paio di eventi verso la fine – che evito di riportare per spoiler), non ci sono colpi di scena, non c’è un ritmo serrato, non c’è necessità o urgenza di sapere cosa succederà ai personaggi.

Per carità, il clima di piccolo paesello si respira tutto (e, il fondo, tutto il mondo è paese: i pettegolezzi e le ipocrisie girano nei piccoli mondi italiani come in quelli inglesi), tuttavia la mancanza di una storia principale che faccia da cardine alla vicenda mi ha reso un po’ complesso appassionarmi alla storia o affezionarmi ai personaggi ed essere partecipe delle loro tribolazioni.

Verso la fine (cioè l’ultimo centinaio di pagine), gli eventi cominciano un pochetto a entrare nel vivo. Un po’ troppo tardi, forse, per appassionare un lettore.

Impossibile non notare il profondo pessimismo che gronda da tutto il libro: homo homini lupus. Questa è la natura umana: ognuno per sé, strenua necessità di mantenere le apparenze a discapito anche dell’amor proprio, cecità, ipocrisia, velleità, arroganza, sentimenti nascosti.
Nulla da fare: dal pregiudizio non si scampa, dalle catene che la vita ci riserva nemmeno.

Concludendo: ho approfittato della nuova edizione Tea edita nel gennaio 2017 per leggere quello che sarebbe il primo romanzo che J.K. Rowling ha scritto dopo tutti gli Harry Potter (io, come sai, ho ordinato i libri come tornava comodo a me e ho letto prima i libri targati Robert Gailbraith, il-per-nulla-misterioso pseudonimo della scrittrice… trovi i link delle recensioni nel box al termine dell’articolo).
Tuttavia, ecco… non sono pentita dell’acquisto solo perché si trattava di un’edizione economica (circa 5€).

Intendiamoci, Il seggio vacante presenta un buon comparto personaggi e un’ottima caratterizzazione ambientale. Purtroppo, questi due elementi non riescono a bilanciare completamente una storia priva di un evento cardine, la quale si barcamena tra una moltitudine di sottotrame senza trovare la forma giusta per appassionare il lettore.
Manca una conclusione netta a molte delle storie iniziate (e, difetto mio, i finali abbozzati/accennati non trovano il mio completo appoggio).

[Credit photo: dailymail.co.uk]


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Novità Libri Marzo 2017

Eccoci pronti anche per questo mese con le novità in arrivo per il mese di marzo!

L’articolo è in costante aggiornamento durante il corso di tutto il mese, quindi ricorda di passare di quando in quando per verificare le novità. Gli eventuali dati mancanti verrano colmati di volta in volta. 

Al momento puoi trovare le novità di queste case editrici con le quali collaboro (ordine alfabetico):

  • CentoAutori [aggiornamento 18/03/2017];
  • DeAgostini;
  • Fazi;
  • Frassinelli [aggiornamento 04/03/2017];
  • Longanesi;
  • Nord;
  • Ponte alle Grazie;
  • Salani;
  • Sonzogno;
  • Sperling & Kupfer [aggiornamento 04/03/2017];
  • Tre60 [aggiornamento 2/03/2017];
  • Utet.

Il prezzo e il numero di pagine fa riferimento all’edizione cartacea dell’immagine indicata.
In questa rubrica, sono presenti le novità delle case 
editrici con le quali collaboro. Se vuoi segnalarmi una novità, visita la sezione “Contatti“. Grazie!

Novità Libri Marzo 2017

CentoAutori

Maurizio de Giovanni rivive il terremoto dell’Ottanta nelle disavventure della gente comuneè tra angoscia, paura e l’immancabile ironia del popolo partenopeo– Alessandra D’Antonio ci trascina, invece, tra i vicoli della città, dove il sogno di un giovane garzone di bar e il suo amore per il calcio devono fare i conti con l’ombra della criminalità organizzata.

Titolo: Una lunga notte
Autore: Maurizio De Giovanni e Alessandra D’Antonio
Pagine: 112
Prezzo ed. cartacea: 8,00€
In libreria da marzo

Roma, febbraio. Dietro le dimissioni del Pontefice si celano trame oscure. Nel degrado della città eterna, faranno la loro comparsa esseri misteriosi, con l’obiettivo di portare a termine una missione segreta. Una spirale di eventi che si rincorreranno ineluttabilmente tra presente e passato finirà per mettere in discussione ogni certezza. Dal passato riemerge una minaccia, rimasta per secoli nell’ombra che sta per mutare il corso del destino, mettendo a rischio il futuro dell’umanità.

Titolo: Il quinto angelo
Autore: Davide Cacace, Paolo Foti, Daniela Granieri e Riccardo Jevola
Pagine: 304
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
In libreria da marzo

Trasferitasi a New York dalla Pennsylvania, Melissa si innamora di Adam Mason, l’uomo dei suoi sognih bello, spiritoso, intelligente, famoso. La loro è però solo una relazione virtuale sulla chat di Facebook. Per metterlo alla prova, Melissa si crea un alter ego, Ava Cincotti. Inizia un gioco pericoloso in cui l’affascinante arriva a proporre un menage à trois alle due ragazze. Melissa si confida con una sua cliente Marie, e alla fine scopre che il marito di Marie è in realtà il suo Adam. Ferita e arrabbiata, Melissa decide di aiutare Marie a ritrovare la complicità con il marito. Con l’aiuto di Melissa, Marie e Adam ritrovano la loro intesa. Così, Melissa si decide a “prestare” Ava ad amiche in difficoltà, per testare i loro fidanzati o mariti.

Titolo: Il mio nome è Ava Cincotti
Autore: Elisa Manzini
Pagine: 152
Prezzo ed. cartacea: 7,50€
In libreria da marzo


DeAgostini

Jack ha 16 anni, si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Titolo: L’universo nei tuoi occhi
Autore: Jennifer Niven
Pagine: 416
Prezzo ed. cartacea: 14,90€
In libreria il 21 marzo
Ulteriori dettagli qui


Fazi

Il Muro sta per cadere e una nuova Berlino, sterminata e pullulante di vita, si squaderna davanti agli occhi di DJ Darky, musicista afro-americano che ha appena abbandonato Los Angeles con uno scopo preciso: scovare il cuore pulsante della città, coglierne il battito, farlo proprio. Un’arteria tra tutte gli balza agli occhi segnando un percorso, indicando la meta: un locale in cui si fa musica, lo Slumberland. In quei pochi, fumosi metri quadrati di impiantito sporco e musica perfetta, una nuova stagione di ascolto si schiude e lo accoglie: un’educazione sessuale, politica e acustica che via via si annette territori inediti, nuovi gusti musicali, nuove memorie fonografiche. Come un caldo giro di basso che s’insinua lungo le strade smarginate e coloratissime della città, Dj Darky mette a punto e affila le armi di un’ironia argomentativa che non ammette limiti: sulla negritudine in quegli anni in America e in Europa, sulle relazioni tra uomini neri e donne bianche, sulla musica jazz e techno, sulla vita dopo l’unificazione dei tedeschi dell’est e quella degli afro-americani dopo la guerra civile.

Titolo: Slumberland
Autore: Paul Beatty
Pagine: 311
Prezzo ed. cartacea: 18,90€
In libreria il 2 marzo
Ulteriori dettagli su questo libro qui

il-boulevard-delle-ossa

Nestor Burma e la sua segretaria Héléne hanno guadagnato una grossa somma di denaro alla lotteria, ma nonostante i problemi finanziari siano ormai alle spalle, Burma continua a ricevere i suoi clienti.
Omar Goldy, un ricco mercante di diamanti di rue La Fayette vuole che indaghi sul ristoratore cinese Tchang-Pou, sospettato di avere rapporti criminali con i russi nel riciclaggio di gioielli. Sarà il suo sesto senso a metterlo sulla pista giusta, portandolo a riapprofondire la storia dei gioielli della corona dei Romanov, e a investigare su un giro di prostitute russe d’alto bordo che, tra scheletri femminili con una gamba sola e cadaveri che non si rivelano tali fino in fondo, lo condurrà fino a Shangai.

Titolo: Il boulevard delle ossa
Autore: Léo Malet
Pagine: 250 ca.
Prezzo ed. cartacea: 15,00€
In libreria il 16 marzo

la-magnifica

La Magnifica è la storia di Piero Aprile, scrittore e critico, convocato per un viaggio premio a New York insieme ad altri autori italiani, I migliori scrittori italiani scelti dalla Vecchia, l’operatrice culturale che ha trovato i soldi al Ministero per finanziare il viaggio in business class. Siamo dentro l’aeroporto di Fiumicino, e Piero, nell’attesa dell’imbarco, si guarda dentro, riattraversa tutta la sua esistenza passata a studiare in solitudine, osserva i suoi compagni di viaggio e si domanda chi siano per davvero gli scrittori italiani. Eccoli, gli intellettuali chiusi nelle loro piccole miserie, pronti a tutto per garantirsi un effimero successo, pure a massaggiare i piedi della Vecchia – che decide del bene e del male di ognuno di loro, che conosce le loro debolezze, che ne decreta la gloria o la sconfitta. Piero entra nei pensieri dei suoi colleghi, dando loro una voce. La Puerpera incinta, accompagnata dal Maritino, il quale parla troppo ed è continuamente fulminato dagli sguardi punitivi della moglie. L’Esordiente belloccio, vincitore del maggiore Premio Letterario Nazionale, irrimediabilmente superficiale, fresco di una scuola di scrittura che gli ha insegnato che l’importante è non sapere, dimostrare di non sapere. Poi il Professorino, che giudica tutti dalla sua altezza fasulla e appunta in un taccuino osservazioni per il suo inutile canone della contemporaneità. Il Servo, l’accompagnatore della Vecchia, insolitamente rilassato, perché anche per lui è finalmente vacanza. Il Narratore Padano, che zoppica perché le scarpe nuove comprate appositamente per il viaggio gli hanno fatto venire un callo. Lo Scrittore Impegnato, civile perché getta una gomma masticata solo dopo averla avvolta in un pezzetto di carta: la Spilungona, frigida, che sembra nata per intrattenere la Vecchia. Eppure, mentre osserva e si osserva, Piero non smette di confessarsi. Cos’è realmente un romanzo? La risposta: «Una disputa sulla verità». Ma alla verità sono ancora votati gli scrittori e i lettori? Cosa è successo di strano agli italiani? La magnifica racconta anche come il costruirsi di un romanzo sia al tempo stesso un conflitto con se stessi, tra quello che si è e quello che avevamo sognato d’essere, tra le proprie viltà e la consapevolezza delle nostre più profonde ferite – che sono ciò che svela la realtà nuda della nostra esistenza.

Titolo: La Magnifica
Autore: Arnaldo Colasanti
Pagine: 240 ca.
Prezzo ed. cartacea: 17,50€
In libreria il 16 marzo

la-natura-dellamore

Dalla remota comunità di Cowdenbeath, cittadina mineraria scozzese in cui cresce alle acciaierie della “comunità pianificata” di Corby, ai paesaggi sperduti delle isole della Norvegia in cui rischia di venir ucciso dal freddo, John Burnside ripercorre la sua vita in un memoir dalle atmosfere poetiche, un libro sulla natura dell’amore, la memoria e la società. Ad ispirare le sue riflessioni sono le figure femminili che l’hanno affascinato, a volte quasi stregato, prima da bambino e poi da adulto: una cugina che gli ha fatto sentire per la prima volta “I put a spell on you” cantata da Nina Simone; una sconosciuta che, anni dopo, in un caffè, gli ha dedicato lo stesso brano, pochi giorni prima di essere brutalmente assassinata; un’amica incontrata durante la forzata degenza nell’ospedale psichiatrico, che balla davanti a lui in sala da pranzo, e infine Christina, la sua vera ossessione, una ragazza di cui si era innamorato follemente in gioventù, ma che ha rifiutato, senza mai spiegarsi davvero al tempo il perché. L’amore, riflette Burnside, altro non è che una forma di adattamento alla società, una trappola nella quale si cade semplicemente per aderire ai modelli proposti, l’amore nella Società Autorizzata non potrebbe essere in fondo solo la fine dell’amore?
Attraverso digressioni illuminanti su ballate popolari, omicidi, voodoo, l’acido e l’insonnia, e un cast che comprende Kafka e Narciso, Diane Arbus e Mel Lyman tra gli altri, Burnside ricorda al lettore che nell’uomo esiste tuttavia uno spirito diverso, che non si adatta, una sorta di follia: una parte di noi, selvaggia e libera, che vive e si ribella alle leggi convenzionali della realtà, una forza capace di incantarci.

Titolo: La natura dell’amore
Autore: John Burnside
Pagine: 300 ca.
Prezzo ed. cartacea: 17,50€
In libreria il 23 marzo

un-incantevole-aprile

Quattro donne inglesi, diverse tra loro ma unite da una comune solitudine, si ritrovano a condividere un mese, aprile, nello splendido castello medievale di San Salvatore, in Liguria. Sono Mrs. Wilkinson, trenta anni, moglie infelice di un rispettabile avvocato di Hampstead, Mrs. Arbuthnot, sposata a uno scrittore, un’artista che sembra non amarla più, Lady Caroline, giovane e di una bellezza che non lascia nessuno indifferente e che unita alla sua estrazione sociale la obbliga ad essere sempre sulla scena, al centro degli sguardi di tutti, come una preda da catturare, e, infine, Mrs. Fisher, un tempo intima amica di grandi poeti e intellettuali come Robert Browning e Alfred Tennyson, oggi una signora anziana scontrosa e irritata dalla vita. È un annuncio pubblicitario sul Times a farle incontrare, la promessa di un mese baciate dal sole, in un giardino fiorito di glicine. Un luogo magico dove sfuggire al tran tran della vita, ai compiti e alle abitudini che il costume ha loro imposto, all’idea inculcata da generazioni che la felicità nasca solo dall’abnegazione. Nel lussureggiante giardino fiorito del castello, nella calda luce di aprile, durante giorni meravigliosi e dorati, quel rifugio che doveva essere un piacevole fuga, diventerà un luogo per ritrovare la gioia di vivere e quella che solo l’amore e gli affetti sanno donare, la possibilità di una vita autenticamente felice.

Titolo: Un incantevole aprile
Autore: Elizabeth von Arnim
Pagine: 250
Prezzo ed. cartacea: 15,00€
In libreria il 30 marzo

bellezza-verita-eros

Chi partecipa a un gioco erotico, infatti, rischia di diventare schiavo del piacere o, per altro verso, corre il pericolo di esserne semplicemente oggetto, di subirlo o di perdere la sua stessa dignità.
Nell’antichità classica, la filosofia si è preoccupata di porre questioni del genere, a cui la filosofia moderna non ha invece prestato sufficiente attenzione, sebbene esperienze del genere non siano estranee all’uomo moderno.
Ispirandosi all’archeologia concettuale sviluppata da Michel Foucault nella Storia della sessualità, e attraverso un’attentissima lettura del Simposio platonico, Schmid si dedica precisamente al chiarimento dei presupposti teorici per pensare un rapporto equilibrato con il piacere e alla conseguente definizione di un’arte di vivere bene.
Il libro si inserisce nel quadro della definizione dei fondamenti teorici della “filosofia dell’arte di vivere”, la prospettiva che Schmid sviluppa nella maggior parte dei suoi scritti (Filosofia dell’arte di vivere e L’amicizia per se stessi) ed esplora nelle sue radici storiche, nelle sue implicazioni teoriche e nelle sue possibili applicazioni a specifici momenti dell’esistenza umana.
Da un altro punto di vista il volume permette di approfondire un orizzonte in parte già aperto con Sexout (ma anche con la pubblicazione di Serenità), che indaga le possibilità di comprendere la complessità del fenomeno erotico alla luce di una concezione della filosofia intesa come arte di vivere.

Titolo: Bellezza, verità e eros
Autore: Wilhelm Schmid
Pagine: 192
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
In libreria il 30 marzo


Frassinelli

Lisbona, 1904: Tomás, un giovane uomo sconvolto dal dolore per la scomparsa della moglie e del figlio, legge su un vecchio diario la notizia di uno straordinario manufatto che, se scoperto, porterebbe a ridefinire la storia dell’uomo, e a ripensare il nostro rapporto con la natura e con il divino. E si mette a cercarlo. Trentacinque anni dopo, un patologo portoghese, appassionatissimo lettore dei gialli di Agatha Christie, si trova a vivere una notte surreale, in cui è costretto a fare i conti con i momenti più difficili della sua vita, momenti che scopriremo essere direttamente connessi, in modo tragico e beffardo, alla ricerca di Tomás. Cinquanta anni più tardi, un senatore canadese, per sfuggire al dolore del ricordo della moglie morta, si rifugia in un piccolo paese nella regione delle Alte Montagne del Portogallo, dove però si presenta con uno strano compagno, uno scimpanzé. E sarà a questo punto che la ricerca iniziata da Tomás quasi un secolo prima troverà la sua inaspettata conclusione.

Titolo: Lo sguardo di Odo
Autore: Yann Martel
Pagine: 288
Prezzo ed. cartacea: 20,00€
In libreria il 7 marzo

Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra con a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando.
Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice e sta scappando dal mondo vuoto di sentimenti e pieno di cocaina dello spettacolo, dagli incontri notturni negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia cocaina, di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera alle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. Harry scappa dalla cocaina, dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è il “miglior amico e il socio in affari di Harry”. E anche lui scappa dalla strada, dalla famiglia, da una vita che non sopporta più.
E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud, il posto che hanno sempre chiamato “casa”.
Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, non sempre, le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.

Titolo: Le buone intenzioni
Autore: Yann Martel
Pagine: 336
Prezzo ed. cartacea: 18,50€
In libreria il 28 marzo


Longanesi

la-vendicatrice

Beatrix Rose, ex agente dei servizi britannici, specializzata in esecuzioni clandestine, è anche una moglie e una madre. Ma quando il suo caposquadra e altri compagni la tradiscono, uccidendole il marito e rapendole la figlia, Beatrix non si arrende: riesce a recuperare la ragazza, con enorme spargimento di sangue, e a firmare un accordo milionario con i servizi perché la lascino in pace. Ora che vive a Marrakesh con sua figlia è finalmente felice. Ma… Ma qualcosa cambia. Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione. La vendicatrice è il primo romanzo della nuova, avvincente serie con protagonista Beatrix Rose.

Titolo: La vendicatrice
Autore: Mark Dawson
Pagine: 350
Prezzo ed. cartacea: 16,40€
In libreria il 3 marzo

la-sua-signoria

In La sua signora, pubblicato postumo nel 1957 e ora ripreso nel catalogo Longanesi, riecheggia l’impareggiabile arte di conversatore di Leo Longanesi e a poco a poco si  delinea l’immagine di un paese conformista, mammista, retorico e cattolico, vanaglorioso e disposto, sempre, alla lacrima e al compromesso, alla strombazzata e alla frode fiscale. Insomma, oggi come ieri, «alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione»; e in quest’Italia piena di magagne l’autore si scopre, senza rimedio, italiano fino all’osso. Proprio questo conferisce alle sue battute tanto mordente e, in fondo, tanta  malinconia e un senso amaro di dissociazione e d’insofferenza, sotto la veste scintillante e lieve del gioco di parole, del motto arguto.

Titolo: La sua signoria
Autore: Leo Longanesi
Pagine: 250
Prezzo ed. cartacea: 18,60€
In libreria il 17 marzo

 

Durante il suo lungo regno, che sarebbe durato dal 527 al 565, in un’epoca travagliata e violenta, l’imperatore Giustiniano si trovò a lottare su molti fronti. Fronteggiò anzitutto le masse turbolente di Costantinopoli che minacciavano la stabilità del suo trono, perseguitò i monofisti, combatté i pagani ed entrò nelle controversie religiose, ma dovette anche nascondere le scandalose imprese amatorie di sua moglie Teodora. Intanto, sui confini dell’Impero, premevano i Persiani, mentre nei territori occidentali i nemici da battere erano i Vandali, i Goti e i Visigoti. A difendere le sorti dell’Impero, Giustiniano chiamò Belisario, un uomo tenace e leale che con le sue memorabili imprese militari scrisse una pagina di gloria dell’Impero.

Titolo: Belisario
Autore: Robert Graves
Pagine: 480
Prezzo ed. cartacea: 22,00€
In libreria il 24 marzo

la-civilta-architettonica-in-italia

Un lungo e appassionante viaggio nella storia dell’architettura italiana del secondo dopoguerra. Un itinerario ricco di legami e di scambi con le arti figurative, di relazioni, ma anche di scontri, con la critica e la cultura dell’epoca. Con la consueta precisione e competenza, Cesare de Seta ci racconta in questo libro i percorsi biografici e professionali dei principali protagonisti della scena architettonica del secondo dopoguerra, da Piccinato a Ridolfi, da Peressutti a Rogers, da Belgiojoso a Samonà – solo per citarne alcuni – che, tra rinnovamento e tradizione, attraverso la nascita di movimenti, gruppi e correnti progettano case, edifici, spazi pubblici che ridisegnano il paesaggio urbano contemporaneo. Se è vero, come pensava già Victor Hugo, che l’architettura è il residuo delle sedimentazioni della società umana, de Seta fa bene a ricordarci che sono state le due guerre mondiali a fissare in maniera indelebile la cifra drammatica del Novecento e che dopo di esse l’architettura è andata incontro a fasi di profonda trasformazione, sotto il profilo funzionale, linguistico e tecnologico. È dopo il 1945, infatti, che il tema della ricostruzione si riverbera nel dibattito politico e accende polemiche e discussioni sulle più importanti riviste, da «Metron» a «Comunità», da «La Nuova Città» a «Domus».
Tenendosi lontano dalle trattazioni istituzionali e manualistiche, Cesare de Seta ce ne dà in conto in pagine dense di riferimenti e notizie, arricchite da foto e illustrazioni, che partono dall’eredità del ventennio fascista, illuminano il contrasto tra realismo e astrattismo degli anni Cinquanta, incrociano la stagione del miracolo e del Sessantotto fino al tramonto dei maestri e all’affacciarsi delle nuove generazioni.

Titolo: La civiltà architettonica in Italia
Autore: Cesera de Seta
Pagine: 350
Prezzo ed. cartacea: 35,00€
In libreria il 31 marzo


Nord

ritorno-da-te

Coi suoi profondi occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy. Con lui, Ivy può condividere ogni aspetto della sua vita: Ren capisce cosa voglia dire combattere contro il Male e fingere di essere una persona come tante. Però tutto cambia quando Ivy scopre un segreto sulla sua famiglia, un segreto che non può rivelare neppure a Ren. Perché se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla.
Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all’uomo che ama, o sacrificarsi per la salvezza del mondo intero…

Titolo: Ritorno da te
Autore: Jennifer L. Armentrout
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria il 2 marzo


Ponte alle Grazie

lo-splendore-del-nero

Chi non ha mai fatto l’esperienza spaventosa di avanzare a tastoni nella notte nera? Alain Badiou, il più celebrato filosofo francese vivente, superò la paura inventando, con i suoi compagni bambini,il gioco del «Suona mezzanotte». Da questo ricordo infantile, in questo breve libro di straordinariaintensità, Badiou prende le mosse per un esame, in brevi indimenticabili capitoli, delle tante forme che il nero prende nel nostro immaginario e nella nostra cultura: il nero delle fascette suivolti nelle riviste pornografiche, il nero dell’inchiostro sulla carta, ma anche i misteri del cosmo e ildolore del lutto. Il teatro intimo del grande pensatore diventa così occasione per un’esplorazionefilosofica, fatta di ricordi, di sottili ragionamenti, di improvvise – è il caso di dirlo – illuminazioni,che coinvolgono la musica, la pittura, la politica, la sessualità, la metafisica. Il nero non è mai stato così luminoso.

Titolo: Lo splendore del nero
Autore: Alain Badiou
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo

lanoressia-giovanile

L’anoressia fa paura. Spaventa soprattutto genitori e terapeuti, perché è una patologia che può condurre direttamente alla morte e che colpisce in età sempre più precoce. Non paiono invece temerla coloro che ne soffrono e ne sono anzi sedotti. È paradossalmente una condizione “amata” dalle sue vittime che quasi le riservano un culto. È una malattia in linea con i nostri tempi che affiancano abbondanza di cibo e modelli di magrezza eccessivi. In più suscita emulazione, ragion per cui perfino parlarne troppo può peggiorare le cose. L’anoressia fa paura inoltre perché le terapie si sono dimostrate spesso inefficaci, quando non controproducenti. Non bisogna tuttavia disperare. Esistono approcci terapeutici che funzionano, sono trattamenti che distinguono tra diversi tipi di disturbi alimentari e riconoscono la specificità dell’anoressia giovanile. Per definire la cura prendono in considerazione varianti quali possono essere le abbuffate, il vomito autoindotto, l’eccesso di esercizio fisico, l’autolesionismo, l’uso di purghe o di sostanze chimiche, così come tengono conto del contesto familiare e di altri fattori interagenti. L’adozione di semplici strategie comunicative e di intervento consente, per esempio, di risvegliare desideri vitali parlando con le anoressiche di cibo e di piccole trasgressioni alimentari, cosa ritenuta un tempo totalmente sbagliata; oppure di far mutare alle pazienti la modalità di guardare a sé e alla propria esistenza insistendo sull’errata percezione che hanno del loro corpo. L’obiettivo del libro è proprio diffondere la conoscenza di questo genere di terapia, breve ed efficace da subito, fondata sull’esperienza clinica e adatta a una patologia che è fondamentale affrontare tempestivamente.

Titolo: L’anoressia giovanile
Autore: Giorgio Nardone e Elisa Valteroni
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo

e-giusto-obbedire-alla-notte

Ai margini della Roma che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un’ampia ansa prima di correre verso il mare, vivono uomini e donne che sembrano essersi incontrati solo grazie alle rispettive necessità. Fra baracche e chiatte, uniti dalla gestione di una trattoria improvvisata, mentre si alternano in piccoli lavori nei campi e nella guida dei turisti cittadini attratti dai loro lavori arcaici, essi hanno formato una comunità fuori dal tempo e dal mondo in cui oggi siamo abituati a vivere.
Già da qualche anno, hanno accolto un uomo in fuga. Lo chiamano tutti «il dottore», perché sembra venuto a offrire le sue cure a chi vive lì. Ma hanno anche intuito che quest’uomo, di quasi cinquant’anni, in realtà si è ritrovato fra loro per curare sé stesso. Qual è il suo passato? Quale il dolore che lo ha strappato alla sua casa? Mentre il respiro del fiume scandisce il tempo della lettura, veniamo attratti nella storia della sua vita, di sua moglie Anna e di sua figlia Teresa, delle sue perdite, del suo coraggio, del suo terrore. Accompagnati da racconti di nutrie, di cani, di animali fiabeschi, dai ritmi della natura che si approfondiscono nel cuore della città, conosceremo tutto di questo indimenticabile personaggio, antico e moderno assieme, e apprenderemo di nuovo come solo il dolore possa spingere l’essere umano alla rinascita. Una rinascita che passa per le mani di donne, e attraversa una notte cui è giusto obbedire.

Titolo: È giusto obbedire alla notte
Autore: Matteo Nucci
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo
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ho-visto-cose

Come si ruba o si truffa in Italia? Esiste una casta imprenditoriale, oltre che politica? E qual è il ruolo dei manager? Le recenti vicende giudiziarie (emergenze rifiuti, ricostruzioni post terremoto, Expo, Mose, grandi appalti, etc.) hanno disgustato i cittadini, allontanandoli dai partiti di destra e sinistra. La corruzione e la mala gestione sono oramai ritenute insanabili e trasversali, soprattutto negli appalti e nei servizi pubblici. Non è chiaro però come si ruba, come funzionano nel dettaglio i meccanismi dell’illegalità nel rapporto fra pubblico e privato: aspetti che sfuggono anche ai controllori e alla magistratura. Un libro coraggioso, scritto in presa diretta. Un documento unico che illumina di una luce diversa e inquietante temi come la raccolta differenziata, lo smaltimento dei rifiuti, la gestione dell’acqua, il riciclaggio, gli appalti e le truffe pubbliche.

Titolo: Ho visto cose
Autore: Alberto Pierobon con Alessandro Zardetto
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo

disparita

Il concetto di disparità è stato per lungo tempo oggetto di ossessione e argomento di discussione fra i filosofi, ma per Žižek è proprio negli ultimi decenni che il significato che la disparità e la negatività debbono e possono avere per la nostra esistenza è stato particolarmente dibattuto. Disparità sonda l’argomento in tre ambiti: quello che il mondo è (l’ontologia); l’estetica (le disparità nel bello, la questione del brutto e del disgusto); il bene (la disparità nell’etica e nella teologia). Lo fa esaminando l’opera di alcuni dei più grandi e interessanti pensatori della negatività e del male, da Julia Kristeva ad Alain Badiou, alla luce del pensiero del maestro del negativo, che è per Zizek il grande Hegel.

Titolo: Disparità
Autore: Slavoy Žižek
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo


Salani

lottico-di-lampedusa

Carmine di mestiere fa l’ottico, ha cinquant’anni, e ha scelto di vivere nella meravigliosa isola di Lampedusa, incastonata nel Mediterraneo, per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un’attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l’Africa. Sì, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede per le strade dell’isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d’autunno, e all’improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una delle più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.

Titolo: L’ottico di Lampedusa
Autore: Emma-Jane Kirby
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria a marzo


Sonzogno

Ansia, agitazione, ridotta libido, insonnia, memoria scadente, mancanza di motivazione, pensieri negativi (e si potrebbe proseguire a lungo…) sono disturbi sempre più frequenti che guastano la nostra vita e compongono quella costellazione di malesseri che siamo abituati a conoscere come “depressione”. Per combattere questo male, generalmente ci viene raccomandata una soluzione chimica, i cosiddetti antidepressivi, facendo sì che cresca a dismisura il numero di donne (ma anche di uomini) che inizia la giornata con una pillola. In molti casi, però, i farmaci non solo non risolvono il problema, ma rischiano di indebolire le difese naturali dell’organismo, creando dipendenze da cui è assai difficile liberarsi. Prendendo le mosse da questa osservazione, e dopo anni di esperienza sul campo, Kelly Brogan, specialista in psichiatria e medicina psicosomatica, rovescia le idee convenzionali sulle cause e la cura della depressione.

Titolo: Ce la faccio da sola
Autrice: Kelly Brogan
Pagine: 384
Prezzo ed. cartacea: 17,50€
In libreria dal 9 marzo
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Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki. Che fare se il frigorifero parlante ripete all’infinito la lista degli alimenti in scadenza? Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz? Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato – a novant’anni suonati – di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l’esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego? I dubbi si infittiscono nell’impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l’acume di Anna-Liisa… e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura.

Titolo: Assalto a Villa del Lieto Tramonto
Autrice: Minna Lindgren
Pagine: 240
Prezzo ed. cartacea: 16,50€
In libreria dal 16 marzo
Ulteriori dettagli qui


Sperling & Kupfer

Per distrarsi dalle fatiche del suo ultimo romanzo, Jessica Fletcher si è concessa una breve vacanza a New York. Una piacevole pausa per unire l’utile al dilettevole: passare un po’ di tempo con suo nipote e la sua famiglia, incontrare cari amici come il suo editore e il suo agente letterario, e provare l’elettrizzante esperienza della Settimana della Moda.
Nel febbrile calendario di eventi e di grandi firme, ad attirare l’attenzione di Jessica c’è il nome di un giovane stilista di Cabot Cove, al suo debutto con una meravigliosa collezione di abiti da sera. Alla sfilata lo sfarzo è abbagliante e, sotto i flash incessanti dei fotografi, tutto sembra andare liscio fino a quando, all’improvviso, una modella cade rovinosamente in passerella e muore. Cause naturali? Forse. Qualche giorno dopo, però, un’altra modella viene trovata morta in circostanze misteriose. E l’atmosfera si fa inevitabilmente sempre più tesa. Due vittime. Due modelle. Il loro unico apparente collegamento? Il giovane stilista di Cabot Cove.

Titolo: Omicidio in grande stile
Autrice: Jessica Fletcher
Pagine: 308
Prezzo ed. cartacea: 17,90€
In libreria dal 7 marzo

Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è solo un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l’agente immobiliare di stanza in stanza, uno a uno affiorano i ricordi. La mente di Edwina torna a cinquant’anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il suo grande amore. Torna ai suoi bambini, gemelli scalmanati, e al figlio acquisito che l’ha sempre detestata.
Man mano che la casa rivela i suoi segreti, Edwina è costretta a fare i conti con il passato, fino al ricordo di quella notte che ha travolto per sempre le sorti della sua famiglia. Ma quella di Edwina è solo una versione parziale. Per scoprire davvero tutta la verità, dovrà affrontare l’unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più.

Titolo: Le stanze dei ricordi
Autrice: Jenny Eclair
Pagine: 384
Prezzo ed. cartacea: 18,90€
In libreria dal 14 marzo

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d’ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d’urgenza l’uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un’altra ala dell’ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d’auto. Non era con lui al momento dell’impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c’era una sconosciuta, non sembra stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall’altra, quella in cui vive di nascosto una passione e sfugge al perbenismo di sua madre e alle ipocrisie. Un segreto perseguita Giulia e fa di lei un essere   tormentato e unico, luminoso e buio.

Titolo: L’amore addosso
Autrice: Sara Rattaro
Pagine: 252
Prezzo ed. cartacea: 16,90€
In libreria dal 21 marzo

In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.

Titolo: Passanger
Autrice: Alexandra Bracken
Pagine: 420
Prezzo ed. cartacea: 18,90€
In libreria dal 28 marzo

Dopo aver affrontato il proprio inferno personale, Blythe McGuire può finalmente guardare in faccia il suo futuro che è inevitabilmente intrecciato con quello dei fratelli Shepherd. Con Chris condivide un’incredibile storia d’amore e con Sabin un’intensa amicizia che sta diventando ogni giorno più complicata e presto verrà messa alla prova. Perché ora è Sabin che rischia di annegare, sopraffatto da un passato difficile che ancora lo ossessiona. Il suo tormento minaccia di trascinare tutti e tre in acque pericolose. E anche se Blythe è riuscita a superare il proprio dolore e salvare se stessa, salvare Sabin potrebbe essere, per lei, la sfida più grande di sempre.

Titolo: Non ti lascerò cadere
Autrice: Jessica Park
Pagine: 324
Prezzo ed. cartacea: 17,90€
In libreria dal 28 marzo


Tre60

milk and honey è una raccolta di testi di amore, perdita, trauma, violenza, guarigione e femminilità. Si divide in quattro capitoli: ognuno persegue un obiettivo diverso, tratta una sofferenza diversa, guarisce un dolore diverso. milk and honey accompagna chi legge in un viaggio attraverso i momenti più amari della vita e vi trova dolcezza, perché la dolcezza è dappertutto, se solo si è disposti a cercarla.

Titolo: Milk and Honey
Autrice: Rupi Kaur
Pagine: 208
Prezzo ed. cartacea: 12,00€
In libreria dal 2 marzo
Ulteriori dettagli qui


 Utet

1917: storia di un viaggio che ha cambiato il mondo.
Nel 1917 la Grande guerra sembra destinata a non finire mai. Entrambi gli schieramenti cercano disperatamente nuove armi, tattiche e strategie in grado di rompere uno stallo che rischia di consumare l’Europa. I tedeschi, però, hanno un piano: perché non alimentare il caos che già sta montando in Russia permettendo al famigerato Vladimir Il’ič Lenin di tornare in patria? Abbandonato il suo tranquillo esilio svizzero, Lenin attraverserà una Germania dilaniata dalla guerra, risalirà la Svezia e costeggerà le gelide terre della Lapponia fino a raggiungere l’acclamazione della folla alla stazione di Pietrogrado. Catherine Merridale ricostruisce nei dettagli la storia del “vagone piombato”, raccontando con la verve del romanziere l’avventura di Lenin e del piccolo gruppo di passeggeri che erano con lui. In Lenin sul treno, la grande storia della Rivoluzione e la piccola storia di un viaggio si intersecano, restituendoci il ritratto di un uomo che si apprestava a rivedere il suo paese dopo molti anni. Un semplice ritorno a casa destinato a cambiare il mondo intero.

Titolo: Lenin sul treno
Autore: Catherine Merridale
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria dal 21 marzo

 

«Cercherò di dirti la verità, cara nipote, non una verità tecnica, che annoierebbe te così come qualunque altro lettore, ma una verità un po’ più ricca, la realtà dell’arte moderna nella vita del nostro tempo: la vita vera, intendo, bellezza e merda equamente miscelate come accade nella vita vera.»
È con queste parole che Flavio Caroli ricostruisce il suo percorso critico, tra lo studio dell’arte passata e la partecipazione attiva alla scena dell’arte contemporanea, quella brillante società mondanafatta di artisti e mecenati, registi e cantautori, mostre e cataloghi, Biennali e viaggi.
In una serie di ideali lettere alla sua giovane nipote, Caroli alterna ricordi personali e aneddoti, considerazioni sul nostro presente e piccole fulminanti lezioni sui maestri del passato.
Che ci parli della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh o del suo primo incontro con Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, che ci racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o la sua affettuosa amicizia con Lucio Dalla, che ci riveli le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o le intemperie di Marina Abramovič, la voce di Caroli ci arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore.
Con Storia di artisti e di bastardi Flavio Caroli firma il suo libro più personale, un memoir capace di rievocare con intensità l’esperienza artistica di un’epoca intera.

Titolo: Storia di artisti e di bastardi
Autore: Flavio Caroli
Pagine: /
Prezzo ed. cartacea: /
In libreria dal 28 marzo


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L’uroboro di corallo

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luroboro-di-corallo

Può un’eredità imprevista cambiarti la vita, anche se non sei più giovanissima e non ti aspetti più nulla dal mondo? Sì, se l’eredità è una spilla di corallo a forma di uroboro. Di un suo supposto potere magico è convinta Anastasia, una donna ‘all’antica’, insicura e piena di remore, che vive l’abbandono del marito come una colpa e ha congelato la propria esistenza nell’attesa di un suo improbabile ritorno. L’eredità dell’amante del nonno, un palazzetto in una zona malfamata di Catania e una scatola piena di cianfrusaglie tra cui l’uroboro, è l’occasione per cambiare tutto.
Intorno ad Anastasia un mondo di personaggi vivi e reali: le tre cugine ‘continentali’, la figlia Nuvola con i capelli viola e il suo bizzarro mestiere, l’altra figlia Doriana, che scopre le gioie e i dolori dell’adulterio, e poi ancora il notaio-cuoco Matteo e l’inquietante cavalier Santospirito con le sue rocambolesche manovre per impossessarsi del magico uruboro. Ma specialmente Igor, il primo amore di Anastasia, che potrebbe tornare dalla Guadalupa e rimettere tutto in discussione…
Un romanzo immerso nei caldi colori mediterranei, in cui ironia e fiducia nel cambiamento aprono nuove, meravigliose strade.

L’autrice

Rosalba Perrotta vive a San Gregorio, un piccolo centro alle pendici dell’Etna. È sposata e ha un figlio, Stefano. Non possiede bestiole domestiche, ma dà i croccantini ai gatti che visitano il suo giardino. Ha insegnato con grande passione Sociologia all’Università di Catania. È autrice, tra l’altro, di All’ombra dei fiori di jacaranda, edito da Salani.

Titolo: L’uroboro di corallo
Autrice: Rosalba Perrotta
Genere: Romanzo
Casa editrice: Salani
Pagine: 324


In libreria il 23 febbraio!


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The legend of Zelda: in arrivo in Italia il libro dedicato

Magazzini Salani, un marchio di Adriano Salani editore (Mauri Spagnol) ha acquisito i diritti di The legend of Zelda L’arte di una leggenda, libro dedicato alla famosissima saga ludica, ormai diventata di culto, targata Nintendo.

the legend of zelda

Il volume contiene oltre 400 pagine ricche di illustrazioni dedicate alla ormai trentennale storia della serie, incluso un approfondimento su The Legend of Zelda – Breath of the Wild, il nuovo videogioco in uscita il 3 marzo per console Nintendo Switch e Wii U.
Un focus particolare è dedicato a interviste esclusive con i membri del team di sviluppo dei giochi, lo studio originale dei personaggi, artwork inediti e molto altro – con uno sguardo nostalgico al passato e uno trepidante d’attesa verso il futuro.


La data d’uscita sarà comunicata a breve sui canali social di Salani!


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