Libri consigliati e orrolibri di Febbraio 2015

Complici i 28 giorni di febbraio e alcuni impegni che si sono accumulati, questo mese il riepilogo è breve come non lo è mai stato: solo tre letture. Che imbarazzo… Fortuna che marzo è alle porte e ho la possibilità di rifarmi!
Il fatto positivo è che questa volta è andata bene e, stavolta, i libri che mi sono piaciuti (e che mi sento di consigliarvi) sono la maggioranza (2 su 3).
Veniamo, quindi, a noi e diamo un’occhiata a questo brevissimo resoconto delle mie letture di febbraio.

I libri consigliati

in libreria e al cinema

Tutto comincia nel 1962 (sebbene qualche anno prima, Stephen e Jane si fossero incrociati casualmente a scuola, ma non si fossero rivolti la parola né prestato troppa attenzione l’uno all’altra), quando uno strano giovanotto con l’andatura goffa ed il volto seminascosto dalla scomposta frangia di capelli castani viene notato (e fissato «in modo un po’ villano») da Jane e le sue amiche. Una di loro ha una rivelazione da fare: si tratta di Stephen Hawking, con il quale [CONTINUA A LEGGERE…]


the imitation game

Alan Turing era «figlio dell’impero britannico» e la sua famiglia poteva vantare un sostrato di classici gentleman (mercanti, soldati, uomini di chiesa), tanto che le origini dei Turing venivano fatte risalire ad un lontano titolo di baronetto creato nel 1638.
Secondogenito di Julius Mathison Turing, funzionario dell’Indian Civil State (la pubblica amministrazione [CONTINUA  A LEGGERE…]


… e anche no

recensione la cacciatrice di ossaTemperance Brennan è un’antropologa forense. Il suo compito? Recuperare e analizzare i cadaveri (in qualunque stato essi si trovino).
Al momento ha appena terminato di esaminare i resti di una casalinga, il cui corpo è stato ritrovato in una cava (luogo indicato dall’assassinio stesso – un camionista – che ha deciso di confessare). Sembra, però, che non ci sia pace per lei ed infatti, mentre è sulla via del ritorno verso casa, una [CONTINUA A LEGGERE…]


La cacciatrice di ossa recensione

recensione la cacciatrice di ossaTitolo originale: Flash and bones
Anno di pubblicazione: 2011
Autrice: Kathy Reichs
Genere: Thriller
Titolo in Italia: La cacciatrice di ossa
Anno di pubblicazione ITA: 2011

Temperance Brennan è un’antropologa forense. Il suo compito? Recuperare e analizzare i cadaveri (in qualunque stato essi si trovino).
Al momento ha appena terminato di esaminare i resti di una casalinga, il cui corpo è stato ritrovato in una cava (luogo indicato dall’assassinio stesso – un camionista – che ha deciso di confessare). Sembra, però, che non ci sia pace per lei ed infatti, mentre è sulla via del ritorno verso casa, una volante della polizia la ferma (obiettivamente, la dottoressa stava premendo parecchio l’accelerare per via della tempesta in arrivo). Il poliziotto, però, non vuole farle la multa, ma solo comunicarle che il medico legale della contea la sta cercando. Così, Tempe controlla le chiamate sul suo cellulare (iPhone, prego… chissà se la Apple c’entra qualcosa…) e, ops, effettivamente c’è bisogno di lei da un’altra parte. Inizio entusiasmante… ^^’
Ma non preoccupatevi, ecco il morto. In una discarica, vicino al circuito della NASCAR, all’interno di un fusto metallico e ricoperto di una sostanza nera e solida, spunta una mano umana.

Venendo a noi. Mi sarei aspettata di più. “La cacciatrice di ossa” è uno degli ultimi libri della serie dedicata alla dottoressa Brennan (che io conoscevo solo per via della serie televisiva Bones) e, forse, anche questo è un aspetto da non tralasciare: i pericoli degli ultimi momenti di una lunga serie sono la mancanza di pathos, l’indolenza per un libro che si vende ormai da solo e la mancanza di idee (o il propinare idee trite). E infatti, i momenti di pathos sono pochi… e accompagnati da una scrittura telegrafica (che, non so se ricordate, nel caso scusatemi se mi ripeto, ma io proprio non riesco a digerire… sarà perché io, invece, faccio tutto il contrario XD). Insomma, il c.d. stile telegrafico posso anche reggerlo nei momenti di tensione, perché può sottolineare meglio la carica di ansia, nervosismo e paura propria dei momenti concitati, ma poi anche basta.
L’idea di base non è male, scava nel passato e coinvolge molti personaggi, ma la conclusione è scontata e prevedibile. Le descrizioni non sono molto particolareggiate, ma, in qualche modo, riescono comunque a fornire un’idea degli ambienti e di alcuni personaggi (di quelli principali credo non ce ne fosse bisogno, considerando che, arrivati a fine serie, sarebbe ripetitivo descriverne nuovamente l’aspetto).

valutazione la cacciatrice di ossa


 

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I miei acquisti natalizi!

acquisti nataliziFinalmente (dopo ben due settimane d’attesa e un libro in meno…) sono arrivate le mie letture natalizie!! Non vedo l’ora di cominciare ad immergermi nella lettura! Nel frattempo, vi presento i miei acquisti natalizi e vi invito a controllare i futuri aggiornamenti per le recensioni:

SHOPPING CON JANE AUSTEN di Laurie Viera Rigler

Ok, scontato. Mi piace, anzi, adoro Jane Austen. Purtroppo, avendo riletto i suoi romanzi tantissime volte (inglese-italiano-inglise-italiano) e riririvisto i film ad esso inspirati, mi accontento ora di cullarmi nel suo ricordo. Non sempre questa mia tecnica si è rivelata efficace (vedi il disastro di Pemberly, il c.d. “seguito” di Orgoglio e Pregiudizio), ma, in rari casi, sono rimasta piacevolmente sorpresa (vedi, “Le indagini di Jane“). Adesso, voglio riprovarci con questo libro di Laurie Viera Rigler. La descrizione del romanzo mi è sembrata carina: “Los Angeles, XXI secolo. Courtney va pazza per i romanzi di Jane Austen e, quando becca il futuro marito con un’altra, si tuffa per l’ennesima volta tra le pagine di Orgoglio e Pregiudizio, insieme con una robusta dose di vodka. Gran Bretagna, XIX secolo. Courtney si ritrova in una sontuosa magione inglese, intrappolata nelle vesti di Miss Mansfield, zitella trentenne, simile in tutto e per tutto a un’eroina della sua amatissima scrittrice. Una situazione paradossale, che da vita a un romanzo delizioso, ironico, davvero geniale“.


ANATOMIA DI UN DELITTO di Jefferson Bass

Di questo libro mi ha attirata il titolo. Mi piacciono i thriller e “Anatomia di un delitto” mi è sembrato subito una scelta interessante.  Certo, leggendo (ormai dopo l’acquisto) la descrizione sul retro un po’ mi inquieta, però mi ricorda molto un episodio della serie “Bones“, di cui, tra l’altro, ho voluto comprare uno dei libri dai quali è tratta… ma di questo ve ne parlo tra poco.
Unico laboratorio al mondo dove si studia la decomposizione dei cadaveri, la Fabbrica dei Corpi, nel Tennessee, è abitata da centinaia di corpi senza vita che vengono monitorati in tutte le condizioni possibili: nudi, avvolti nella plastica, vestiti con abiti di cotone o di fibre sintetiche, sistemati in pozze d’acqua o sotto lastre di calcestruzzo, chiusi in roulotte o edifici climatizzati… Un regno a dir poco bizzarro e governato da un sovrano assoluto: l’antropologo forense Bill Brockton, le cui ricerche sono state spesso decisive per risolvere i casi più complicati e singolari. Proprio come quello che lui si appresta a ricreare: in un bosco nei dintorni, infatti, è stato ritrovato il cadavere di un uomo, appeso a testa in giù, decomposto soltanto nella parte inferiore del corpo, mutilato e con addosso abiti femminili.


BEL-AMI di Guy de Maupassant

Siamo di fronte ad una delle pietre miliari della letteratura francese ed io, purtroppo, per quanto potessi conoscerne il nome e la fama, non ho mai letto nulla di de Maupassant. Così, cavalcando l’onda di entusiasmo che porta gli acquisti online, ho deciso che potevo approfittare della mia carta di credito un altro po’ (^^).
Georges Duroy è incredibilmente bello e altrettanto spietato. Quando rientra a Parigi, dopo due anni in Algeria come ufficiale degli ussari, ha una manciata di franchi in tasca e nessuna idea per il proprio futuro. Ma la sua vita è destinata a cambiare in fretta. L’incontro casuale con Charles Forestier, vecchio commilitone diventato caporedattore alla Vie Française, gli apre le porte del giornalismo e dei salotti mondani. Con il malizioso soprannome di Bel-Amì, Georges inizia a sfruttare il proprio irresistibile fascino su donne potenti, che lo riveriscono e lo aiutano ad arrivare sempre più in alto. Oltre qualsiasi limite etico e morale.”


LA CACCIATRICE DI OSSA di Kathy Reichs

Last, but not least, “La cacciatrice di ossa”. Come dicevo sopra, dalla serie di romanzi di Kathy Reichs (ispirati alla professione di antropologa foreste della stessa autrice), i quali vedono come protagonisti Temperance Brennan, è stata tratta la serie di successo “Bones” (serie tv che io adoro!). La stessa autrice è produttrice della serie, nella quale ha anche fatto un piccolo cameo (seconda stagione) nei panni dell’antropologa forense Constance Wright, ed è stata anche sceneggiatrice di un episodio nella quinta stagione. Essendo innamorata della versione televisiva, ho, quindi, pensato che avrei dovuto fare un altro passo e cominciare anche ad avvicinarmi ai romanzi. Dalla quarta di copertina: “Gambe flesse, cosce strette al petto, capo chino. Un braccio piegato all’indietro, l’altro teso verso l’alto con le dita irrigidite alla ricerca di un’impossibile via di fuga. Il cadavere ritrovato nella discarica di Morehead Road dentro un fusto riempito di cemento non ha ancora un nome. Ma ha già un codice: MCME 227-11. Il codice del nuovo caso affidato a Temperance Brennan, l’antropologa forense più brillante degli Stati Uniti. Tempe inizia subito ad indagare, nonostante l’FBI sembri decisa a metterle i bastoni tra le ruote.