Il seggio vacante recensione

Titolo: The casual vacancy
Autrice: J.K. Rowling
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 2012
Titolo in Italia: Il seggio vacante
Anno di pubblicazione ITA: 2012

Si annuncia la triste dipartita di Barry Fairbrother, quarantaquattro anni, direttore dell’unica filiale di banca ancora rimasta in “città” nonché membro del Consiglio locale di Pagford.
Il pover’uomo era a cena – anzi stava andando a cena – con la moglie quando un aneurisma se l’è portato via.

La notizia si ripercuote su tutta la cittadina come una carica di cavalleria annunciata dal rullo di tamburi. Cavalli e tamburi a Pagford sono, tuttavia, rappresentati da telefoni trillanti e resoconti costruiti.
C’è chi lo compiange; chi ancora basito non riesce a comprendere; chi teme momenti come questi riflettendosi nella pena e nel dolore della vedova di Fairbrother, Mary; e c’è anche chi ne è contento.
Insomma, c’è solo una cosa certa: la morte di Fairbrother e il seggio vacante che ha lasciato nel Consiglio locale sono l’argomento che più fermenta sulle bocche dei paesani.

Adesso, la caccia è al suo sostituto e, nel paese, le fazioni avversarie sono già pronte con il nome del proprio candidato. Ma anche altri pare vogliano mettere le loro grinfie su quel seggio vacante. E chissà che il fantasma di Barry non abbia qualcosa da ridire in proposito…

Se Pagford avesse lo status quo di comune potremo parlare di una specie di cittadina; invece abbiamo davanti il classico paesotto inglese.
Con le villette pittoresche, l’acciottolato delle strade, i negozi che si affacciano sulla piazza principale, lo scuolabus che carica i ragazzi in divisa verso la scuola e poi… ah, poi le chiacchiere.
Che paese sarebbe senza un buon giro di pettegolezzi?
La morte di Fairbrother innesca un fuggi fuggi generale: chi era presente al momento del fattaccio ci tiene a dare la sua versione direttamente “dalle trincee”; chi ha saputo la sconcertante notizia non vede l’ora di diffonderla in diversi toni e gradazioni al vicino/amico/parente; e poi ovviamente c’è anche chi soffre più di altri colpito direttamente dalla vicenda.

Ovviamente, Pagford è un carosello di personaggi: c’è il salumiere trippone; la psicologa fricchettona; l’invidioso; il ragazzo innamorato; la ragazza problematica; la vecchia pettegola; l’impicciona; l’insoddisfatta;  l’eterno indeciso; ect.

E tra di loro c’è chi è profondamente addolorato per la morte di Fairbrother e chi, invece, bè, ci vede un male non necessario ma tutto sommato utile.

Anche perché la morte di Barry Fairbrother non è solo una specie di – tragico e improvviso – evento locale, ma smuove tutta una serie di movimenti intestini nella ridente e britannica Pagford, rinfocolando mire di secessione.

Quindi, da una parte Pagford; dall’altra Yarvist, la circoscrizione ufficiale. Gli abitanti delle due cittadine sono simili per i classici modi di fare inglesi educati che nascondono spesso un pezzetto d’astio, un briciolo di supponenza e anche un goccio di ipocrisia.

Tuttavia, i giochi che si aprono nella cittadina di Pagford coinvolgono un po’ tutti tra pettegolezzi e falsità, pregiudizi e mezze verità, sospetti e alleanze più o meno velate, profonde antipatie e amicizie importanti. Le azioni di un personaggio influenzano quelle degli altri in un mirabile effetto domino che, alla fine, investe Pagford su larga scala.

Catapultati nella vita della piccola cittadina, ci ritroviamo invischiati in varie vicende famigliari, in differenti storie personali. Ogni personaggio e ogni famiglia ha la sua storia, il suo modo di essere, i suoi segreti e le sue aspirazioni.

Il cocktail cittadino propone ipocrisia shakerata con finti buonismi; vanagloria mixata con supponenza; opportunismi vari mescolati con falsità di vario genere. 

Nei romanzi corali si parla di tutti e il primo rischio in cui l’autore incorre è quello di non parlare di nessuno, cioè di non approfondire bene i personaggi, renderli delle macchiette o tutti simili; di concentrarsi su alcuni e dimenticarne altri.

Qui questo rischio è in parte scongiurato.

Secondo il mio sentire, i personaggi femminili sono più diversificati l’una dall’altra e hanno tutte vari aspetti della personalità, sebbene poi un elemento sia predominante rispetto agli altri. In ogni caso, seppure ricadendo in alcuni stereotipi, sono comunque distinte le une dalle altre.

Negli uomini, invece, avverto un livello inferiore di caratterizzazione: tutti più o meno molluschi e viscidi (c’è chi esplica questa mollezza in maniera più violenta, come Simone Price; e chi in maniera più nascosta, cioè tutti gli altri). La maggior parte pare interessata alle forme in fiore delle ragazzine; la maggior parte ha bisogno di esternare o dimostrare la propria virilità; la maggior parte vede solo nei limiti ristretti dai confini di Pagford; la maggior parte è supponente e altezzosa; la maggior parte vede le donne solo come un mezzo.
Gli unici che si salvano sono il defunto Fairbrother- e il fatto di essere morto lo esclude un po’ dai giochi – e il chirurgo/bello-di-Bollywood Vikram (personaggio mai approfondito).

Sotto questi aspetti – cura nei personaggi e nell’ambiente di piccolo borgo inglese – e con le remore che ho espresso sopra, tanto di cappello.

La stessa autrice ebbe modo di spiegare: «Personalmente, non credo che questo sia un libro molto filmabile. Questa è una delle cose che mi piace. Penso che sia un nuovo romanzo dato che una buona parte delle cose che accadono avvengono internamente. È necessario capire quello che sta accadendo nelle teste della gente. Così, anche se accadono molte cose nel romanzo, parte del suo fascino, per me, è che molte cose avvengono nella vita interiore delle persone, e un film non è necessariamente il mezzo migliore per poterle trasporre» [Fonte: blog.screenweek].

Tralasciando il fatto che la BBC ne ha già annunciato la trasposizione in serie televisiva (siamo d’accordo che non si tratti di un film, ma il mezzo di comunicazione – a parer mio – resta sempre lo stesso), quanto detto riguardo alle vicende spesso interne dei personaggi è molto vero.

E la storia, infatti, è molto lenta… anche perchè non si tratta di seguire un singolo protagonista né si concentra su di un singolo evento, ma si tratta della vita di una cittadina intera il cui fulcro e i delicati equilibri iniziano a dissestarsi alla morte di Barry Fairbrother.

È come entrare per qualche giorno nello spaccato di vita di questa piccola cittadina. Non succede nulla di eclatante (a parte un paio di eventi verso la fine – che evito di riportare per spoiler), non ci sono colpi di scena, non c’è un ritmo serrato, non c’è necessità o urgenza di sapere cosa succederà ai personaggi.

Per carità, il clima di piccolo paesello si respira tutto (e, il fondo, tutto il mondo è paese: i pettegolezzi e le ipocrisie girano nei piccoli mondi italiani come in quelli inglesi), tuttavia la mancanza di una storia principale che faccia da cardine alla vicenda mi ha reso un po’ complesso appassionarmi alla storia o affezionarmi ai personaggi ed essere partecipe delle loro tribolazioni.

Verso la fine (cioè l’ultimo centinaio di pagine), gli eventi cominciano un pochetto a entrare nel vivo. Un po’ troppo tardi, forse, per appassionare un lettore.

Impossibile non notare il profondo pessimismo che gronda da tutto il libro: homo homini lupus. Questa è la natura umana: ognuno per sé, strenua necessità di mantenere le apparenze a discapito anche dell’amor proprio, cecità, ipocrisia, velleità, arroganza, sentimenti nascosti.
Nulla da fare: dal pregiudizio non si scampa, dalle catene che la vita ci riserva nemmeno.

Concludendo: ho approfittato della nuova edizione Tea edita nel gennaio 2017 per leggere quello che sarebbe il primo romanzo che J.K. Rowling ha scritto dopo tutti gli Harry Potter (io, come sai, ho ordinato i libri come tornava comodo a me e ho letto prima i libri targati Robert Gailbraith, il-per-nulla-misterioso pseudonimo della scrittrice… trovi i link delle recensioni nel box al termine dell’articolo).
Tuttavia, ecco… non sono pentita dell’acquisto solo perché si trattava di un’edizione economica (circa 5€).

Intendiamoci, Il seggio vacante presenta un buon comparto personaggi e un’ottima caratterizzazione ambientale. Purtroppo, questi due elementi non riescono a bilanciare completamente una storia priva di un evento cardine, la quale si barcamena tra una moltitudine di sottotrame senza trovare la forma giusta per appassionare il lettore.
Manca una conclusione netta a molte delle storie iniziate (e, difetto mio, i finali abbozzati/accennati non trovano il mio completo appoggio).

[Credit photo: dailymail.co.uk]


Hai letto "Il seggio vacante"? Che ne pensi?

View Results

Loading ... Loading ...


Articoli correlati: 

J.K. Rowling: due nuovi libri in arrivo!

Ebbene, sì, pare che questo nuovo anno porterà con sé parecchie novità per gli amanti di Harry Potter e di ...
Leggi Tutto

Aspirante scrittore? Eccoti 13 consigli di scrittura da J.K. Rowling!

Scrivere è questione di molte cose così ben riflullate insieme tanto da creare qualcosa di magico. È questione di disciplina, ...
Leggi Tutto

La Via del Male, il terzo romanzo di Robert Galbraith/J.K. Rowling

Eccolo! Il terzo capitolo della saga di Cormoran Strike arriverà ben presto anche in Italia. L'annuncio ufficiale di Salani: La ...
Leggi Tutto

J.K. Rowling conferma: in arrivo un nuovo libro!

J.K. Rowling l'infaticabile! Tempo fa, abbiamo parlato di come a breve uscirà (anzi, in Inghilterra e America è già disponibile) ...
Leggi Tutto

Severus Piton: è un eroe? La Rowling risponde ai fan

Insomma... Server Piton è sicuramente uno dei personaggi più controversi e discussi della saga di Harry Potter (assieme, sicuramente, a ...
Leggi Tutto

Il seggio vacante recensione

Titolo: The casual vacancy Autrice: J.K. Rowling Genere: Romanzo Anno di pubblicazione: 2012 Titolo in Italia: Il seggio vacante Anno ...
Leggi Tutto

Il Quidditch attraverso i secoli recensione

Titolo: Quidditch Through the Ages Autore: Kennilworthy Whisp/J.K. Rowling Genere: Saggio Anno di pubblicazione: 2001 Titolo in Italia: Il Quidditch ...
Leggi Tutto

Le fiabe di Beda il bardo recensione

Titolo: The Tales of Beedle the Bard Autore: Beda il bardo/J.K. Rowling Genere: Racconti Anno di pubblicazione: 2008 Titolo in ...
Leggi Tutto

Gli animali fantastici e dove trovarli recensione

Titolo: Fantastic Beasts and Where to Find Them Autore: Newt Scamander/J.K. Rowling Genere: Libro di testo/Meta-libro Anno di pubblicazione: 2001 ...
Leggi Tutto

Animali fantastici e dove trovarli, lo screenplay originale a breve in Italia

Dopo essersi occupata dell'edizione speciale dell'anteprima teatrale di Harry Potter e la maledizione dell'erede (qui puoi leggere l'annuncio della casa ...
Leggi Tutto

All’asta le Fiabe di Beda il bardo

Per la precisione parliamo di una copia particolare de le Fiabe di Beda il bardo (qui trovi la mia recensione), ...
Leggi Tutto

Harry Potter e la maledizione dell’erede recensione

Titolo: Harry Potter and the cursed child Autore: Jack Thorne Genere: Sceneggiatura Anno di pubblicazione: 2016 Titolo in Italia: Harry ...
Leggi Tutto

Harry Potter e la maledizione dell’erede

Come sappiamo questa estate è in scena, a Londra, Harry Potter and the cursed child, l'ottavo capitolo della saga dedicata ...
Leggi Tutto

2.000 titoli in formato eBook a 1.99€!

Alcuni di noi si stanno già preparando pronti per un bel viaggio e, ovviamente, in valigia non possono mancare i ...
Leggi Tutto

Harry Potter and the cursed child: l’ottavo libro della saga

Abbiamo avuto modo di parlare di Harry Potter and the cursed child, la pièce teatrale che sarà un vero e ...
Leggi Tutto

Voldermort: la giusta pronuncia è…

Tutto è cominciato da un semplice post. Sì, proprio così. È bastata una semplicissima affermazione di un utente di Twitter ...
Leggi Tutto

Il baco da seta recensione

Titolo originale: The silkworm Anno di pubblicazione: 2014 Autore: Robert Galbraith Genere: Giallo Titolo in Italia: Il baco da seta ...
Leggi Tutto

Il richiamo del cuculo recensione

Titolo originale: The Cuckoo's Calling Anno di pubblicazione: 2013 Autore: Robert Galbraith (= J. K. Rowling) Genere: Giallo Titolo in ...
Leggi Tutto

Il Seggio Vacante: Annunciato per Febbraio 2015!

La Rowling da tempo ormai ha abbandonato Hogwarts per dedicarsi a progetti completamente diversi (= libri gialli). Il primo di ...
Leggi Tutto

Career of evil: il nuovo capitolo in arrivo in autunno

Arriverà in ottobre (per la precisione il 22 in Inghilterra; il 20 in America), il terzo capitolo dedicato all'investigatore privato ...
Leggi Tutto

Il Seggio Vacante: Annunciato per Febbraio 2015!

il seggio vacanteLa Rowling da tempo ormai ha abbandonato Hogwarts per dedicarsi a progetti completamente diversi (= libri gialli).

Il primo di questi è arrivato nel 2012, mentre gli altri lo hanno seguito (nel 2013 e nel 2014) sotto il poco celato pseudonimo di Robert Galbraith.
I libri hanno avuto successo.
Così tanto che dal primo, “Il Seggio vacante“, la BBC ha annunciato di realizzarne una serie televisiva. Lo sceneggiato (di tre episodi della durata di 1h ciascuno) andrà in onda a Febbraio del prossimo anno.

Stando alle indiscrezioni finora trapelate, il cast sarà così composto: Michael Gambon (già Albus Silente) sarà Howard Mollison, Julia McKenzie interpreterà la moglie dell’uomo, Shirley Mollison; mentre Rufus Jones sarà il figlio della coppia e Keeley Hawes sua moglie. Gli altri interpreti, invece, saranno:

  • Rory Kinnear: Barry Fairbrother
  • Michelle Austin: Kay Bawden
  • Monica Dolan: Tess Wall
  • Simon McBurney: Colin Wall
  • Richard Glover: Simon Price
  • Marie Critchley: Ruth Price

Ma di che parla il libro?

Dalla descrizione sul sito Salani.it:

A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo forte e disarmante sulla società contemporanea, una commedia aspra e commovente sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano in modo magistrale e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco.

Vi lascio con alcune immagini del set [dailymail.co.uk]:

il seggio vacante il seggio vacante 2 il seggio vacante 3 il seggio vacante 4 il seggio vacante 5 il seggio vacante 6 il seggio vacante 7 il seggio vacante 8