Gli anni della leggerezza recensione

Titolo: The light years
Autrice: Elizabeth Jane Howard
Anno di pubblicazione: 1988
Genere: Romanzo
Titolo in Italia: Gli anni della leggerezza
Anno di pubblicazione ITA: 2015
Trad. di: Manuela Francescon

Seguito da: 
– Il tempo dell’attesa;
– Confusione;
Allontanarsi;
– Tutto cambia [in arrivo a breve in Italia].

Inghilterra. 1937-1938. Gli Cazalet sono una famiglia dell’alta borghesia inglese; sono numerosi, più o meno uniti e hanno una fiorente attività di famiglia.

Questa estate, come ogni estate, si riuniranno a Home Place, la dimora di campagna di famiglia nella quale vivono abitualmente il Generale e la Duchessa e la di loro figlia, Rachel.

Ben presto li raggiungeranno anche gli altri figli (Hugh, che dalla guerra è tornato pieno di tic e senza una mano; Edward, viscido tombeur de femmes; e Rupert, romantico pittore fallito); ognuno con il suo carico di mogli e figli, problemi e dubbi, sogni e speranze.

La casa va preparata; le stanze sistemate e assegnate; la cucina è già in subbuglio per provvedere alle esigenze di più di venti persone in arrivo (domestici e affiliati compresi).

E tuttavia queste due estati saranno diverse: sono gli anni della leggerezza sì, ma il mondo sta per cambiare, le nubi si addensano all’orizzonte e anche la famiglia dovrà affrontare i suoi mostri.

Il fraseggio è davvero ben fatto; le parole scorrono come se si avesse nelle orecchie le voce di una donna benevolmente pettegola, molto dotta e talvolta ironica, che ci racconta con abbondanza di particolari la vita, spiata, dei vicini agiati.

E, un po’, il problema ma anche la sua mirabilità sta proprio qui: che pare di leggere una trascrizione. Tutto è registrato con minuziosa dovizia (certe volte, troppa…): dai piccoli movimenti del viso alle grandi insicurezze dell’animo come se fosse lo script curato e ben fatto da un pedante sceneggiatore.

L’incubo della guerra è alle spalle (ma, sebbene nessuno sospetti ancora nulla, un’altra guerra è proprio sull’uscio); i chiacchiericci sulla Simpson e sull’ex Edoardo VIII sono ancora sulla bocca di tutti; e la difficile e spesso contraddittoria coesistenza tra i principi vittoriani e l’inizio della modernità sociale si mostra in tutto il suo umano splendore.

Questo mondo che vien da fuori già pieno di opposti deve confrontarsi con i rapporti interni alla famiglia, alla coppia e ai vari nuclei genitori-figli. C’è chi dà battaglia a colpi di «reciproca dedizione» e chi, invece, usa l’arma del tradimento; si creano amicizie e alleanze, ma l’estate dopo gli equilibri sono tutti da rifare; si maturano esperienze, si prendono batoste, si subiscono e si infliggono tradimenti. Insomma, normale amministrazione nella vita di tutti i giorni di una famiglia numerosa e più o meno unita.

Quindi, gli (“i” penso, però, sia l’articolo corretto) Cazalet.

William (anche il Generale) e la Duchessa (il cui vero nome è semplicemente Kitty, ma i cui modi impediscono di chiamarla diversamente dal titolo attribuitole). Poi Rupert, il fratello simpatico, ma un po’ sognatore; Edward, quello attraente e… ok, niente spoiler; Hugh, quelle gentile e premuroso; e Rachel, l’unica sorella e unica non sposata della famiglia… ma con un bell’amore segreto da custodire.

A loro vanno aggiunti le rispettive mogli, i figli (minimo due massimo quattro) e tutto lo stuolo di domestici, cameriere, tate e istitutrici, amici e vari.

E ognuno di loro – famiglia e famigli – è ingenuo, scaltro, permaloso, curioso, intelligente, pauroso, maturo o immaturo, serio, diligente, prepotente, permaloso, sognatore, innamorato, bello o brutto… insomma, ce n’è per tutti i gusti e la figura finale del singolo personaggio ha pregi e difetti, fisse e tic, paure e preoccupazioni, simpatie e antipatie.

Conoscendo – molto a grandi linee – la biografia dell’autrice (recentemente disponibile in libreria quella di Artemis Cooper) non se ne può non riconoscerne qualche elemento nei suoi personaggi (il desiderio di diventare attrice, le molestie da parte del padre, sporadiche avventure extra-matrimoniali, l’ostacolo della guerra). E l’inserire nei propri personaggi di finzione piccoli elementi reali – personali o altrui –  è un aspetto che apprezzo molto.

La panoramica che ci regala l’autrice ci consente di sbirciare sia ai piani bassi, quelli dei domestici, sia a quelli alti della borghesia con una telecamera che punta finanche i più piccoli impercettibili movimenti di mano.

Non posso non ammettere che sia scritto molto bene e che i personaggi, pur essendo numerosi, siano vari e strutturati con tutti i crismi, sfaccettati e complessi tanto che, dalla descrizione di un loro gesto apparentemente senza importanza, il lettore è in grado di comprendere lo stato d’animo del personaggio in questione (certo, magari all’inizio va fatto un po’ di sforzo per inquadrare ognuno di loro).

Tuttavia, persiste una certa monotonia, forse questi sono proprio gli anni della leggerezza, la quale mi ha impedito di godere appieno la lettura.

Una saga familiare interessante e di piacevole lettura, ma lenta… mortalmente lenta. Le prime cento/centocinquanta pagine se ne vanno solo per la presentazione dei personaggi. Il resto, pur riportando alcuni eventi degni di nota all’interno della famiglia e presentando gli equilibri (e squilibri) dei personaggi, si perde spesso in descrizioni molto minuziose di gesti e azioni rallentando spesso la spinta narrativa.

Il risultato complessivo è, comunque, godibile e ammetto d’essermi affezionata agli Cazalet… ad alcuni almeno.


Hai letto "Gli anni della leggerezza"? Che ne pensi?

View Results

Loading ... Loading ...

 

Allontanarsi

Dopo Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa e Confusione, in libreria per Fazi arriva il quarto capitolo della saga degli Cazalet, Allontanarsi.

È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare.
La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro.
In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…
I diritti della saga dei Cazalet sono stati acquisiti dai produttori di Downton Abbey per la realizzazione di una nuova serie tv, attualmente in fase di lavorazione.

L’autrice

Elizabeth Jane Howard (Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo, con otto milioni di copie vendute. Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Il lungo sguardo nel 2014 e i primi tre capitoli della saga: Gli anni della leggerezza nel 2015, Il tempo dell’attesa e Confusione nel 2016. Di prossima pubblicazione l’ultimo volume della serie.

Autrice: Elizabeth Jane Howard
Titolo: Allontanarsi
Genere: Romanzo
Pagine: 670
Casa editrice: Fazi
Codice isbn: 9788893251365
Prezzo ed. cartacea: 20,00€
Trad.di: Manuela Francescon

Disponile dal 20 aprile 2017!

 Scopri altre novità in libreria al momento: 

Superdonne che hanno fatto la scienza

Questo libro raccoglie venti storie di donne straordinarie che con intelligenza, amore, perseveranza e passione hanno contribuito all'avanzamento della scienza ...
Leggi Tutto

Gli uomini mi spiegano le cose

Ci sono molti modi per sentirsi superiori, più forti, più bravi, più sapienti e potenti. La sopraffazione non passa solo ...
Leggi Tutto

TRUMP e la fine dell’American Dream

Dal 19 ottobre per Longanesi, arriva il nuovo libro di Sergio Romano sulla controversa di TRUMP. Forte della sua esperienza ...
Leggi Tutto

Un cane per tutta la famiglia

Dal programma TV "Missione cuccioli’" in onda su Super! e DeAKids, arriva il nuovo manuale del dog trainer Simone Dalla Valle per tutti ...
Leggi Tutto

La paleo dieta su misura

Un mese per riprogrammare il tuo metabolismo. Una settimana per scoprire quali cibi puoi mangiare e quali no Non riuscite ...
Leggi Tutto

Bacio feroce

Per la presentazione del suo nuovo romanzo Bacio feroce (del ciclo Paranza dei bambini), Roberto Saviano sarà alle Ogr di Torino ...
Leggi Tutto

Shock Politics. L’incubo Trump e il futuro della democrazia

Nell'unica tappa italiana, la scrittrice e attivista canadese Naomi Klein (autrice di No Logo, Shock Economy e Una rivoluzione ci salverà) presenterà il suo nuovo libro: Shock Politics. L'incubo Trump ...
Leggi Tutto

Caro mondo

Il sanguinoso conflitto siriano visto attraverso gli occhi di una bambina di 8 anni, che ha saputo rivolgersi con i ...
Leggi Tutto

Il grande salto

Un bambino selvatico e sgraziato, che preferisce la solitudine e l’amicizia degli animali a quella dei coetanei. Un rapporto privilegiato ...
Leggi Tutto