Bisbigliando sussurri di mezzanotte recensione

bisbigliando - sussurri di mezzanotteTitolo: Bisbigliando sussurri di mezzanotte
Autrice: Cristel Anna Notarianni
Anno di pubblicazione: 2015

– Ho ricevuto una copia di questo libro dall’autrice in cambio di un’onesta recensione – 

Undici i racconti presenti in questa raccolta il cui filo rosso non può che essere l’amore e il suo spesso inspiegabile intreccio con il dolore. Potrei condensarlo così: tutte le sfumature dell’amore, legate alla tragedia della vita.

Ma veniamo alla mia recensione.

Personaggi ben delineati; il loro passato e le loro emozioni emergono in tutta la loro amarezza, dolore e sofferenza nel giro di poche righe. Tuttavia, mancano di varietà (dal mio punto di vista). Le protagoniste sono ragazze giovani, un po’ sognatrici, innamorate o dai legali amicali molto forti, costrette però a fare i conti con la dura realtà. Dove, invece, il protagonista è maschile condivide con le controparti femminili lo stesso malessere di vivere e la tragedia investe le loro vite con la stessa drammatica cadenza.

Gli ambienti sono un po’ tralasciati, ma, per alcuni racconti, la trovo la scelta giusta. Quello che, infatti, trasporta il lettore sono le storie, raccontate con molta delicatezza, dei vari protagonisti in cerca di un lieto fine, salvo rendersi conto per alcuni di loro che i bei finali esistono unicamente nelle favole; per gli altri che raggiungere il lieto fine richiede impegno e tanto sacrifico.

Ho trovato ben riuscita la trovata di rendere protagonisti dei racconti i personaggi secondari di altri. Si crea così un curioso intreccio di punti di vista su alcune vicende. Di contro, però, l’uguaglianza dei nomi di alcuni personaggi (tipo la sorella della protagonista di “Follia” e la protagonista di “Perdono”) lascia un po’ nell’incertezza e nel dubbio se si tratti, anche in questi casi, degli stessi personaggi o di un semplice caso di omonimia (cosa che si verifica nell’esempio che ho fatto prima… a meno che l’autrice non mi smentisca! :p).

Ho apprezzato molto i primi racconti, in particolare la storia di Anne e di Lucas (“Perdono” e “10 anni prima”). Meno gradita, invece, mi è risultata la dinamica dei racconti successivi. Pur apprezzando, come scrivevo prima, il confronto della stessa versione della storia da due punti di vista, “meno gradito” appunto mi è risultato lo schema della vicenda, i caratteri e rapporti dei vari personaggi che ricordano (e, in qualche punto, ricalcano) quelli dei precedenti racconti. Legami (familiari o meno) profondi; conoscenze pregresse (che, spesso, partono sia dall’infanzia); un matrimonio o, comunque, un rapporto molto profondo destinato a perdurare nel futuro (almeno quella è la speranza); un’occasione speciale o una ricorrenza; e la forte necessità di essere amati e non lasciati soli. In tutto questo, ci mette lo zampino il destino o il profondo malessere che il/la protagonista ha sempre, ma in fondo in fondo, covato.
Alcuni racconti sembrano il proseguo di altri, ma i nomi diversi suggeriscono che si tratti di storie diverse (per esempio, “Sola” sembra la prosecuzione in un universo parallelo di “Perdono” e “10 anni prima”); insomma, è come se si trattasse di una specie di variazione sul tema.

In ogni caso, la lettura è piacevole e i racconti scorrevoli (alcuni più di altri). Non è semplice scrivere racconti: da una parte c’è poco spazio per raccontare e, dall’altra, è necessario condensare in poche pagine le emozioni. Tuttavia, soprattutto con i primi racconti, le storie di “Bisbigliando sussurri di mezzanotte” hanno un loro valore. Ogni vicenda viene raccontata con molta delicatezza e qualche personaggio rimane nel cuore. Lo stile dell’autrice è molto dolce, perfetto davvero per il contenuto dei suoi racconti.

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