Morga la fata del vento

Torna in libreria per CentoAutori la trilogia bestseller di Moony Witcher, Morga la fata del vento.

Morga ha dodici anni, i capelli corti scuri e spettinati, gli occhi blu e le lentiggini violetta. Vive sul pianeta Emiós,  in una casa nascosta nel bosco con la sacerdotessa Eremia, la Bramante Bianca, e con Wapi, il suo amato pirossio (una specie di struzzo con piume bianchissime). Morga sa usare le arti magiche: legge il cielo guardando le nuvole e le stelle, annusa il vento e sa dove andare. Mette in bocca terra e sassi per capire se le forze della natura stanno reagendo. Beve la pioggia per pulire i suoi pensieri e ascolta il silenzio per scoprire i segreti delle energie. Su Emiós lei è considerata l’unica “imperfetta”, perché porta in sé DNA umano, proibito dall’Imperalegge dei sacerdoti Fhar. I Fhar, si credono immortali, ma un’improvvisa epidemia li coglie alla sprovvista, e Morga diventa al tempo stesso la minaccia peggiore per l’Imperalegge e l’unica speranza per il popolo di Emiós, che da troppo tempo ha dimenticato l’amore, la libertà e le proprie origini terrestri…

L’autrice

Moony Witcher è lo pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957.

Laureata in Filosofia presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha collaborato con Umberto Margiotta, approfondendo le tematiche psicopedagogiche di Jean Piaget sull’apprendimento del linguaggio dei bambini e degli aspetti legati allo sviluppo cognitivo.  Dal 1985 inizia la carriera giornalistica che la porterà a ricoprire numerosi incarichi nei diversi quotidiani del Gruppo editoriale “L’Espresso”. Nel 2002 pubblica per Giunti con lo pseudonimo Moony Witcher, il primo romanzo fantasy La bambina della Sesta Luna che vende in Italia oltre un milione di copie ed è attualmente tradotto nel mondo in 30 paesi.

Nel 2006 è stato pubblicato Geno e il sigillo nero di madame Crikken, primo di una nuova trilogia e nel 2007 è uscita la prima avventura di Gatto Fantasio, La magica avventura di Gatto Fantasio.

Dal 2004 è amministratore delegato della società “Sesta Luna srl” che organizza eventi e Corsi di Scrittura Creativa in tutta Italia per giovani e giovanissimi. Nel 2007 e 2008 con Sesta Luna promuove il primo festival per ragazzi dedicato alla creatività, il “Fantasio Festival-Fantasio Giovani”. La kermesse ha registrato un grandissimo successo di pubblico (più di 70.000 presenze tra ragazzi della scuola media inferiore e superiore) proponendo spettacoli-concerti, laboratori di giornalismo e scrittura e incontri con autori.

Titolo: Morga la fata del vento
Autrice: Moony Witcher
Genere: Fantasy per ragazzi
Casa editrice: CentoAutori edizioni
Pagine: 448
Prezzo ed. cartacea: 18,00€


In libreria dal 23 giugno 2017!


Consigli di lettura estate 2017

Cosa c’è di meglio in spiaggia che un bel libro sotto l’ombrellone? Nulla!

Eccoti, quindi, i miei suggerimenti per questa estate con le mie letture più recenti (e pubblicate anche di fresco).

Solo una piccola premessa prima di cominciare. Non sono una a cui piacciono le “letture estive” nel senso corrente del termine, cioè romanzi scadenti letti solo come riempitivo. L’estate anzi per me diventa l’occasione per potermi concentrare meglio su alcuni titoli che, nel corso dell’anno, non ho potuto affrontare.

Anche d’estate, quindi, io sono alla ricerca di libri che mi trasmettano qualcosa: un’emozione, un messaggio, una semplice sensazione. Detto questo…

Cominciamo!

SUGGERIMENTI PER BAMBINI E RAGAZZI

La lettura per i più giovani viene talvolta snobbata dagli adulti, anche perché molto spesso si riduce a sciocchi cliché e meccanismi narrativi davvero troppo scontati. Invece quelle che ti propongo qui sono due letture (due saghe; solo la seconda è conclusa) per giovani, ma godibili anche da un pubblico più maturo.

Thron, dodici anni, schiavo. Il suo venditore ne sta esaltando i pregi (l’età, la robustezza, le mani forti da contadino) a un possibile compratore, Mastro Shann.

Ma una vita da schiavo non fa proprio per lui e il ragazzo le prova tutte per scoraggiare l’acquirente, con la conseguenza di far non poco adirare il mercante di schiavi (anche perché non si tratta della prima volta). Per la cronaca, la schiavitù sarebbe vietata… ma lì, in quelle lande deserte, non ci sono leggi che tengano.

Così Thorn non può far altro che accettare il suo destino in silenzio… se scoprissero il reale motivo per cui è fuggito dal suo villaggio, la sua fine sarebbe molto più terribile della semplice schiavitù. Alla fine, il compratore si rivela inaspettatamente un altro uomo, molto più terribile del precedente. Si tratta di un boia, uno dei più terribili e temuti.

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Per evitare antipatici spoiler, non inserisco l’estratto della mia recensione. Puoi comunque leggerla qui.

1956. È un altro mondo quello su cui sorge il sole ogni giorno: l’operazione Leone Marino (l’invasione della Gran Bretagna da parte della Germania nazista) è stata attuata con successo; i giapponesi e i tedeschi hanno schiacciato i russi in una doppia morsa; l’Asse ha vinto; la guerra è finita e il mondo è spaccato.

Da una parte, la grande Germania; dall’altra la zona di co-prosperità della Grande Asia orientale (sotto dominazione giapponese).

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Per evitare antipatici spoiler, non inserisco l’estratto della mia recensione. Puoi comunque leggerla qui.


SUGGERIMENTI NARRATIVA

Qualche suggerimento ora per i più grandicelli con un po’ di narrativa (di svariati generi; per il momento, abbiamo fantascientifico, storico) e memoir/autobiografie.

2575. Siamo sulla colonia mineraria di Kerenza, agli estremi di una zona di galassia praticamente disabitata.

L’isolamento di Kerenza ha permesso alla compagnia proprietaria del giacimento, la Wallace Ulyanov Consortium, di gestire un’estrazione di hermium non proprio lecita.

E un giorno pare che sia venuto il momento di pagare lo scotto: una società rivale, la BeiTech Industries, non solo si presenta sul pianeta con ben quattro navi da guerra, ma comincia senza alcun preavviso a bombardare la colonia piena di abitanti.

La popolazione – una parte almeno – viene evacuta sulle navi della compagnia, la Hypatia, la Copernicus e la Brahe, aiutate da un quarto vascello, l’Alexander della United Terrain Authorithy, giunto in soccorso dopo aver captato la richiesta d’aiuto.

Segue un violento scontro e gli assalitori riportano grosse perdite…

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La giovane Alexandrina Victoria – Drina per gli intimi – è destinata a un grande futuro – se lo zio Guglielmo le farà il dono di lasciarle il trono quando lei avrà raggiunto i diciotto anni così da essere libera dall’assurdo “Sistema Kensington“, una serie di regole impostale dalla madre e dal di lei… amichetto Lord Conroy, i quali le hanno praticamente impedito di godere del mondo esterno e della altolocata società inglese (per la cronaca, la futura regina dorme ancora in camera con la madre). 

Insomma, ecco arrivare il giorno sperato. Drina è diciottenne da un mese; è teoricamente libera dalla tutela opprimente della madre e… è appena diventata regina

Ma su di lei le chiacchiere dei notabili e del popolino già si sprecano: è nana, è isterica, è inesperta, analfabeta e impreparata, troppo giovane, inadeguata al ruolo che sta per assumere, un burattino nelle mani della madre e di Lord Conroy (e la madre, a sua volta, è a dir poco succube del fascino di Conroy). 

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È in corso il giveaway di questo libro. Trovi maggiori informazioni qui.

Stipati, sballotatti. Dimenticati perché non sono più esseri umani quelli o almeno, tra poco, non lo saranno più.

La musica li accoglie alla discesa dal treno e li inganna. Gli uomini col fucile li separano, forse garantendogli una doccia per ristorarsi dal lungo viaggio. Un uomo in camice bianco, un medico, promette d’aver cura dei gemelli perché la loro simmetria è preziosa.

Ma la stazione a cui il treno si è appena fermato è piena di abominevoli inganni, di false promesse che troppo facilmente si trasformano in subdole cattiverie e in violenza «ingegnosa e calcolata», perché il nome del posto è Auschwitz.

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Zuleika apre gli occhi. Si sveglia. Svuota il pitale della Vampira (anzi detta suocera), poi comincia le faccende quotidiane tra la casa, gli animali e tutto il resto: spalare la neve, tagliare la legna, pulire l’izba, preparare il cibo, preparare il bagno a suocera e marito, conservare il cibo, lavare, sprimacciare… e sia daccapo.

Murtaza – il marito – la chiama, le ordina i compiti da svolgere, la sgrida.

La Vampira, cioè la madre di Murtaza, la chiama, le impone, la sgrida offendendola.

E Zuleika è sempre lì, in silenzio, divisa tra il rispetto e l’educazione. E fatica, fatica a gobba china, in mezzo alla neve nel gelo.

Arriva, però, il giorno in cui chi la chiama non è Murtaza né la Vampira, ma l’Ordarossa.

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SUGGERIMENTI MEMOIR

Fare profiling, quando ancora la parola risuonava simile a un rito di propiziazione degli dei, non è proprio un compito facile tra casi che si accumulano in ogni parte del mondo; pressioni e – comprensibili – insistenze da parte delle famiglie offese, della comunità, magari anche dei media; burocrazia governativa; diffidenza e circospezione da parte dei poliziotti di turno.

Ma questo è il lavoro di John e questa è la sua storia, degnamente raccontata da lui e da Mark Oldhaker.

John Douglas è un profiler del Federal bureau of investigation (FBI); praticamente lo possiamo pure definire il primo della sua specie.

Il suo lavoro lo porta a giro per gli Stati Uniti (e per il mondo), lontano dalla famiglia; immerso in una dimensione di atrocità in cui il tempo è il peggior nemico.

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A dispetto di un titolo così romantico ed evocativo, Il farmacista del ghetto di Cracovia non è un racconto né un romanzetto.
È una testimonianza dura – terribilmente dura – ma diretta delle follie naziste.

Siamo qui in una Polonia appena diventata il nuovo parco giochi nazista, in particolare ci troviamo a Cracovia… nel ghetto – pardon, “Quartiere ebraico” – di Cracovia.

E il quartiere con i suoi edifici chiusi sul “lato ariano” e stipati fino all’inverosimile di persone (circa 17.000), con le sue strade nelle quali si riversano anche bambini e ammalati e malati di mente durante i “trasferimenti”, con i suoi accessi militarmente controllati, è un quartiere completamente trasformato.

Non solo per la nuova conformazione, i nuovi limiti invalicabili in filo spinato, il coprifuoco… sono le persone a essere cambiate…

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… altri consigli in arrivo!

Sillabario dei malintesi recensione

Titolo: Sillabario dei malintesi
Autore: Francesco Merlo
Genere: Saggio
Anno di pubblicazione: 2017

– Ho ricevuto una copia di questo libro in cambio di un’onesta recensione –

Sillabario è un termine che per le nuove generazioni, quelle native-digitali, ha perso praticamente significato e per gli altri rievoca ricordi romantici da romanzo o dolorosi da vergate sulle mani.

In ogni caso, si tratta(va) di un modo di conoscere e apprendere diverso legato, in primis, al valore delle parole.

Ed è proprio qui che Merlo ci vuol condurre: il significato di una parola non è fisso – non sempre almeno – e si offre a interpretazioni diverse (difficile da credere, eh? eppure su certe parole non si può non essere d’accodo con l’autore).

Ecco, quindi, che Merlo ci apre il suo di sillabario fatto di ricordi personali, espressioni e impressioni, fatti storici e riferimenti contemporanei.

Impressionante, sotto questo punto di vista, è la disinvoltura e la naturalezza con cui Merlo riesce a passare dalla letteratura alla politica, dalla storia alla filmografia; dai ricordi al fattore allogeno nella storia italiana.

Tramite associazioni di vario tipo (linguistiche, storiche, personali, ect.) si passa di argomento in argomento che è una meraviglia con un linguaggio diretto, ma poetico.

Insomma, il discorso fila splendidamente nonostante gli argomenti non possano essere più differenti tra doppiezza dei significati, accezioni letterarie e storiche.

L’inizio del sillabario coincide con l’inizio dell’Italia che, alle elezioni del 1946, prese la prima grandissima decisione: monarchia o repubblica? Eccoci davanti al primo esempio di doppiezza linguistica.

Come sappiamo vinse la monarchia, ma si trattò di uno scontro anche sulle sensazioni che la parola “monarchia” trasmetteva: da una parte, il termine richiamava l’eleganza delle Corti europee, le danze nei palazzi affollati di principi e principesse (non a caso fu concesso il voto alle donne); dall’altra “monarchia” implicava però anche oppressione, piaggeria, snobismo e – talvolta – ridicolo.

Da qui, dunque, Merlo ci conduce in un’Italia fatta di complotti, doppiezze, millanterie; naziscemi e squadre di calcio; sottocultura e populismo; democrazia frastornata e pasticcioni; imbrogli e brogli; necroromanticismo.

In un’Italia fatta di tanti – tantissimi – Cettola Qualunque (il noto personaggio di Antonio Albanese); di figuri che tornano solo perché i ricordi dell’italiano spesso fanno cilecca; di criminali che diventano famosi scrivendo le loro versioni; del linguaggio volutamente storto di Checco Zalone.

Insomma, null’altro che l’Italia della cretinocrazia (ammiro davvero certe scelte linguistiche di Merlo; questa è solo una delle tante), delle solite contraddizioni, delle titubanze, dei rinvii e ritardi, degli episodi-barzelletta che, ahimè, non potrebbero essere più veri nell’italica novella.

Insomma, non si tratta d’altro che della situazione nota a tutti, ma di cui alcuni ancora si sperticano per negarne l’esistenza.

Ne emerge il quadro – che amaramente condivido – di un’Italia disfatta; di un popolo seduto sulle proprie convinzioni, indifferente alla verifica, al vero; di un’Italia che si è abbassata, chinandosi in un bieco populismo e adagiandosi di un odioso “polically correct“.

Tutto è contestabile in Italia; persino la precisione dei numeri.


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Il distributore di libri

Dopo un approfondimento sul prezzo dei libri, avevamo compreso come sulla cifra finale che compare in copertina concorressero alcune percentuali per autore ed editore.
Accanto a queste due figure avevamo “conosciuto” anche altri due importantissimi ruoli: quello del libraio e quello – forse meno conosciuto – del distributore.

Dal momento che, nella filiera del libro, il suo apporto incide per un buon 50% sul prezzo finale (secondo altre stime si arriva anche al 65%), vorrei soffermarmi un attimo su questa figura: il distributore di libri.

Innanzitutto, chi è e cosa fa il distributore?

Ammetto che la sua esistenza mi era sconosciuta fino a poco tempo fa.

Come semplice lettrice non mi sono sinceramente mai preoccupata di come i libri finissero sugli scaffali delle librerie (o nei supermercati, fiere, edicole, ect.): voglio dire… sarà opera di un libroso corriere.

Né mi sono mai interrogata sul perché di alcuni libri fosse più facile reperirne le copie mentre di altri sembrava trattarsi di una missione impossibile.

La soluzione, però, è presto data: il merito – o la colpa – va al distributore.

Il quale può essere diretto, nel caso in cui la casa editrice distribuisca da sola i suoi libri (ad esempio, Mondadori, GeMS, Feltrinelli…) oppure indiretto nel caso in cui la gestione sia affidata a un società terza rispetto all’editore.

Messaggerie S.p.A. è uno dei più grandi (insieme a Mondadori) distributori di libri in Italia, essendo la società indissolubilmente legata al gruppo Mauri Spagnol (per citarne solo alcune del gruppo: Longanesi, Guanda, TEA, Corbaccio, Chiarelettere, Garzanti, Nord, Salani, Ponte alle Grazie, Bollati Boringhieri…).

Nel 2014/2015, Messaggerie e Pde (cioè il gruppo Feltrinelli) si sono fuse insieme, creando un gigantesco polo di distribuzione (il precedente accordo con Giunti è saltato; e adesso Giunti si affida ad Amazon).

Insomma, sarà il caso che mi fermi qui con gli intrecci che è pure peggio di Beautiful.

Il punto è che il distributore – come suggerirebbe il nome – non è solo chi distribuisce il libro portandolo fisicamente nei vari centri di vendita. Per intenderci: il distributore non è un semplice corriere libroso… almeno non solo.

Il distributore – in questo caso detto agente – è anche colui che indica, consiglia l’acquisto di un determinato libro a discapito di un altro; suggerisce una stima di copie utili per la vendita e assicura ai centri vendita interessati locandine, espositori ect.

Ovviamente, non tutti i distributori sono agenti e non tutti gli agenti sono distributori.

Eh, lo so… il mondo dell’editoria è molto più complesso e sfaccettato di quel che appare in superficie.

E il discorso si complica ancora di più se inseriamo la questione del reso e le piccole librerie indipendenti (ma magari ne parliamo in una prossima puntata… sembra di aprire una matrioska!).

Per concludere, però, almeno il discorso sul distributore e il prezzo dei libri.

Il distributore acquista i libri dalla casa editrice con uno sconto che va dal 50% al 65% (a seconda delle stime). Quindi, li propone al libraio con uno sconto che generalmente si aggira attorno al 30%, guadagnando fino al 35% sul prezzo di copertina.

Va considerato, inoltre, che

il distributore paga i libri solo dopo averli venduti, riservandosi il diritto di renderli quando vuole (a volte anche rovinati); quindi dalla stampa del libro all’incasso delle vendite, le case editrici possono dover attendere 6 mesi!
[Fonte: Rapsodiaedizioni.com]


Riferimenti:


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Bookshot, il nuovo progetto di James Patterson

Prezzo contenuto, poche pagine e azione assicurata: questo è Bookshot, il nuovo progetto di James Patterson pensato per coloro che non hanno tempo per dedicarsi alla lettura o non trova gli stimoli giusti.

I primi quattro titoli di questo progetto saranno disponibili dal 29 giugno 2017. Si tratta di thriller autoconclusivi dalle storie di maggior successo di Patterson (come Alex Cross o Le donne del Club Omicidi).

Eccoli in dettaglio:

Titolo: Kill Cross
Autore: James Patterson con Andrew Holmes
Pagine: 160
Prezzo: 4,90€
Trad. di: Cristina Popple

«Alex Cross, sto venendo a prenderti. Anche se dovessi tornare dall’inferno.»

Gary Soneji, il serial killer incastrato da Alex Cross, è morto da più di dieci anni. Cross l’ha visto praticamente morire davanti ai suoi occhi. Ma oggi, durante uno scontro a fuoco, è certo di averlo riconosciuto. Possibile che sia ancora vivo? O si tratta di un mistero ancora più inquietante?

 

 

 

 


Titolo: Il processo
Autore: James Patterson con Maxine Paetro
Pagine: 160
Prezzo: 4,90€
Trad. di: Elena Cantoni

«Non sono solo io sotto processo. Tutta la città dovrà comparire in tribunale.»

Lindsay Boxer è riuscita finalmente a catturare uno dei più feroci boss dei cartelli della droga. Ma, terrorizzando chiunque sia coinvolto nel suo caso, il boss è riuscito a paralizzare l’intera città. Saranno Lindsay e le Donne del Club Omicidi a dover affrontare una situazione sempre più pericolosa.

 

 

 

 


Titolo: La caccia
Autore: James Patterson con Michael Ledwidge
Pagine: 160
Prezzo: 4,90€
Trad. di: Elena Cantoni

«Ecco com’è andata. È salito direttamente sul tetto e si è buttato.»

Un uomo è precipitato dal tetto di un hotel di Manhattan. A un primo sguardo si tratta di un suicidio ma c’è un indizio che desta troppi sospetti per archiviare il caso: le impronte digitali della vittima appartengono a un’altra persona. Un caso per il detective Michael Bennett.

 

 


Titolo: La preda
Autore: James Patterson con Andrew Holmes
Pagine: 160
Prezzo: 4,90€
Trad. di: Cristina Popple

«Il male ha trovato un nuovo divertimento.»

È un brutto colpo per David Shelley, ex agente dei SAS: l’amico che stava cercando è morto, e in circostanze misteriose. Gli indizi conducono su una pista orribile e sconvolgente. L’unico modo per scoprire la verità per David è mettersi in gioco in prima persona…

 

 

 

 


Disponibile dal 29 giugno 2017!


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