Il lettore ideale (secondo Nabokov)

Spesso si discute di questa figura; la si cerca o, almeno, si spera di incarnare qualche tratto. Di chi sto parlando? Del lettore ideale, quello capace di comprendere un libro, di analizzarlo e valutarlo attenendosi quanto più possibile ai criteri dell’oggettività. E non è semplice né trovare un lettore ideale né valutare, con il giusto margine di “distacco”, un libro.

Spesso (troppo spesso), s’incorre in figuri un po’ ambigui, carichi di rabbia (e magari anche d’un pizzico d’invidia), incapaci di valutare un libro oggettivamente, mentre il lettore ideale fugge all’orizzonte.

E allora?

il lettore ideale - nabokovAllora c’è un quiz che un certo Nabokov (per chi non lo conoscesse, la spiegazione arriva tra poche righe) propose agli studenti dei suoi seminari. Il test è molto semplice: vengono date dieci definizioni. Tra queste, gli studenti ne devono selezionare quattro. Obiettivo? Cercare di comprendere cosa rende un lettore un buon lettore.

Dicevo, Nabokov. Nome completo: Vladimir Vladimirovič Nabokov. È stato scrittore, saggista, poeta, drammaturgo e critico letterario. La sua opera più conosciuta è sicuramente Lolita, da cui Stanley Kubrick trasse un film.

Insomma, l’esercizio, che potete ritrovare in “Lezioni di letteratura“, comincia così con queste dieci definizioni. Mentre leggi, cerca di selezionare quelle giuste secondo te. A fine articolo, ti dirò cosa saltò fuori da questo dialogo con gli studenti e come la pensava Nabokov.

  1. Il lettore dovrebbe appartenere a un club del libro (in tempi moderni, va bene anche un sito, blog, network, social, ect.);
  2. Il lettore dovrebbe identificarsi con l’eroe o l’eroina;
  3. Il lettore dovrebbe concentrarsi sull’aspetto socio-economico (o storico);
  4. Il lettore dovrebbe preferire storie con azione e dialoghi a quelle che, invece, non ne hanno;
  5. Il lettore dovrebbe aver visto il film del libro;
  6. Il lettore dovrebbe essere uno scrittore in erba;
  7. Il lettore dovrebbe avere immaginazione;
  8. Il lettore dovrebbe avere memoria;
  9. Il lettore dovrebbe avere un dizionario;
  10. Il lettore dovrebbe avere un qualche senso artistico.

Ora, premettendo che non c’è una risposta corretta e che la “soluzione” degli studenti fu diversa da quella di Nabokov stesso, hai individuato le caratteristiche che il lettore ideale dovrebbe avere?

Personalmente, credo che immaginazione e un buon vocabolario siano importanti, ma certo non fondamentali. Anzi, potrebbe essere il libro stesso ad aiutare il lettore in questo, fornendogli gli strumenti per stuzzicare l’immaginazione e ampliare il proprio vocabolario. Inoltre, sebbene non sia così necessaria l’identificazione con il protagonista o la protagonista della vicenda è, tuttavia, importante immedesimarsi nella vicenda, poiché permette di comprendere meglio il punto di vista dei personaggi, le loro scelte, le loro azioni, e, di conseguenza, lo sviluppo della storia stessa (e perché denota anche la capacità dell’autore di coinvolgere il “suo” lettore).

Tornando a noi. Cosa risposero gli studenti? Identificazione emotiva, azione e prospettiva socio-economico e storica.

Cosa risponde Nabokov?

Il buon lettore è colui che possiede immaginazione, memoria, conoscenza della lingua, e un po’ di senso artistico, senso che io stesso mi propongo di sviluppare in me stesso e negli altri ogniqualvolta ne ho la possibilità.

E tu cosa rispondi?


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  • Per quanto mi riguarda, mi trovo d’accordo con gli studenti di Nabokov – identificazione con l’eroe/eroina a parte 🙂

  • Altrettanto – e buone scritture 🙂