Facebook e la sfida dei libri

Schermata 2015-01-05 alle 10.07.44Mark Zuckerberg ci sfida: leggere un libro (ogni due settimane) e condividere le proprie impressioni, postare commenti online sulla comunità creata appositamente per l’occasione, A Year of Books. Ovviamente, è richiesta la massima serietà: i commenti dovranno essere inerenti al libro (che si dovrà aver letto tutto) della settimana ed è richiesta la collaborazione di tutti nel moderare i commenti fuori luogo.
Inoltre, gli appartenenti alla comunità potranno anche lasciare suggerimenti e idee per i prossimi libri in lizza per la lettura collettiva.
Il primo libro scelto è di Moisés Naím (che, tra parentesi, riceverà con questa iniziativa un sacco di pubblicità aggggggratis):facebook libri - la fine del potere

 Questa è la descrizione ufficiale del libro (un saggio): “Sappiamo che il potere si sta spostando: da Ovest a Est e da Nord a Sud, dai palazzi presidenziali alle piazze e al cyberspazio, dai formidabili colossi industriali alle agili start-up e, in modo lento ma inesorabile, dagli uomini alle donne. Chi oggi si trova in posizioni di potere è più vincolato, ha meno margini operativi e rischia di perdere il posto come mai prima d’ora. Il potere sta diventando più debole ed effimero: è divenuto più facile da conquistare, ma più difficile da esercitare e più semplice da perdere. Ne “La fine del potere”, Moisés Naím, giornalista ed ex direttore di “Foreign Policy” illustra la lotta tra i grandi protagonisti un tempo dominanti e i nuovi micropoteri che li sfidano in ogni ambito dell’azione umana. Una contrapposizione, quella tra micropoteri ed establishment, che può sfociare nel rovesciamento dei tiranni o nell’eliminazione dei monopoli, ma anche condurre al caos e alla paralisi. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, nell’ambito degli affari come in quello della religione, dell’istruzione o della famiglia, in pace come in guerra: nel 1977, ottantanove paesi erano governati da autocrati, mentre oggi oltre la metà della popolazione mondiale vive in regimi democratici; nella seconda metà del 2010, i primi dieci fondi speculativi del mondo hanno registrato profitti superiori a quelli complessivi delle sei banche più importanti; gli amministratori delegati sono sottoposti a maggiori vincoli…” [fonte: Amazon.it]

Io, per questo primo libro, passo… I saggi non sono il mio genere. Però, l’iniziativa potrebbe risultare molto valida e potrebbe portare a qualche interessante suggerimento!

Precedente Il Principe Felice Successivo The Help - Dal libro al film - La mia opinione di lettrice