Cronache del ghiaccio e del fuoco Terzo libro recensione

recensione le cronache del ghiaccio e del fuoco terzo libroTitolo originale: A song of Ice and Fire – A storm of words
Anno di pubblicazione: 2000
Autore: George R. R. Martin
Genere: Fantasy
Titolo in Italia: Tempesta di spade/I fiumi della guerra/Il portale delle tenebre
Anno di pubblicazione ITA: 2002/2003

Preceduto da:
1. Cronache del ghiaccio e del fuoco, primo libro;
2. Cronache del ghiaccio e del fuoco, secondo libro.

Seguito da:
4. Cronache del ghiaccio e del fuoco, quarto libro;
5. Cronache del ghiaccio e del fuoco, quinto libro.

Essendo il terzo libro di una serie che ogni anno acquista un pezzo in più, ti consiglio prima di leggere i libri precedenti per evitare spiacevoli spoiler.

Venendo a noi.
Robb è ancora impegnato in guerra e, a Delta delle acque, sua madre, Catelyn, compie una mossa a dir poco avventata: libera il leone Lannister (Jamie), affidandolo alla vergine di Tarth, Brienne, con la speranza che un tale scambio con Approdo del Re gli possa riportare vive le sue figlie. Arya, invece, è già fuggita anche dalla fortezza di Harrendell, e adesso cerca la giusta direzione per raggiungere la madre a Delta delle Acque. Sansa, sempre immersa nel suo mondo di cavalier cortesi e fatine buone, sembra essersi finalmente liberata delle sadiche attenzioni di re Jeoffrey (che a breve convolerà a nozze con una Tyrell). Sulla Barriera, invece, Jon Snow è ancora assieme ai bruti e la sua copertura potrebbe cadere in ogni momento, consegnandolo a morte certa. Infine, Daenerys decide di fare scalo a Astapor, nella Baia degli Schiavisti.

Nonostante la saga mi abbia entusiasmato sin dall’inizio e anche in questo terzo libro non manchino i colpi di scena e i momenti di pathos, ho iniziato a fare una certa fatica nel continuare la lettura. In alcuni punti (e, dal mio punto di vista, sempre più man a mano che si procede verso la fine del libro), la narrazione è lenta… lentissima e si cade talvolta nello scontato. Sembrano intermezzi messi lì solo per occupare spazio (e tempo) e allungare il brodo. Comunque, alcuni momenti “morti” in una saga ci possono essere e, quindi, il mio voto va alla fiducia di una storia finora molto apprezzabile e interessante nonché a quei momenti della narrazione davvero entusiasmanti e carichi di suspance. Devo, però, anticiparvi che, nel prossimo capitolo della saga, le voci narranti principali saranno personaggi secondari e/o non proprio amati (come Aeron Capelli bagnati o Cercei). Ho sfogliato qualche pagina e basta per il momento, ma ho delle serie remore a cominciare seriamente lettura del quarto libro.

Voto: 4/5


 

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