Come si sceglie un libro?

come si sceglie un libro?

La domanda è apparentemente banale: come si sceglie un libro?

E che ci vuole? Vai in una libreria/biblioteca punti il dito su di uno scaffale e gioco fatto.

Eh no!

Mossa imperdonabile per tutti noi amanti della lettura. La scelta del libro non è certo una questione aleatoria; no, assolutamente. Si tratta, in verità, di un sommo studio nascosto dietro quel sempre gesto del prendere un libro da uno scaffale. Innanzitutto, non si tratta certo di un libro né di uno scaffale. Gli articoli indeterminativi, in questo caso, non vanno proprio bene!

La scelta del libro da leggere (o anche da regalare) è frutto di un pensiero curato, accurato e molto meditato.

Insomma, mi perdo sempre in mille parole prima di cominciare. Allora, ecco come risponderei io a questa domanda (senza ovviamente nessuna pretesa di voler indicare una strada valida per tutti).

Primo passo – Il colpo d’occhio

Lo ammetto: la copertina mi attira. C’è poco da fare.
È vero che “un libro non si giudica dalla copertina”, ma è innegabile: una copertina ben realizzata attira subito. Tra i tanti scaffali pieni di libri di una libreria è impossibile guardare ogni singolo libro; quindi, vince il colpo d’occhio.

Nel marasma di libri, è avvantaggiata la copertina e non la costola. E tra le copertine vince sicuramente una ben fatta.
E non parlo necessariamente di una bella copertina; semplicemente di una che attiri l’attenzione (per il carattere usato nel titolo, per i colori, per l’immagine presente…).

Si tratta di un qualcosa di veramente soggettivo e personale, ma ti faccio un esempio pratico.

come si sceglie un libro - esempio storia di una ladra di libri

Stesso libro (semplicemente con titolo diverso, cambiato dopo l’uscita al cinema del film), stessa casa editrice; tra le due copertine, però, preferisco la seconda.

Saranno i colori più vividi; il rogo sullo sfondo che evoca amari ricordi o le bandiere naziste, rosse e minacciose, che fanno da contralto allo scuro della figura della protagonista, nonostante si trovi in primo piano.

Insomma, me le trovassi davanti in libreria sullo stesso scaffale, a colpo d’occhio (ricordiamo che stiamo ancora parlando di una mera impressione visiva), mi avvicinerei per prendere la seconda copertina di Storia di una ladra di libri.

Magari, invece, per gli stessi motivi qualcuno opterebbe per la prima copertina.

È innegabile comunque che ognuno di noi, di primo acchito, è più predisposto verso una copertina piuttosto che l’altra.

Stabilito così il primo contatto, si passa al secondo punto.

Secondo passo – Alla scoperta!

come si sceglie un libro - jack-and-barbossa

Se la copertina attira stile richiamo di sirena, poi i contenuti sono quelli che contano davvero. E quindi? Come si scoprono i tesori presenti nel libro?

Eh… sinceramente? Male…

Ho passato varie fasi in questo senso (un po’ come i periodi blu e rosa di Picasso XD), ma ancora non sono sicura d’aver trovato quello che mi soddisfa. I rischi sono molteplici: scegliere il libro sbagliato, incorrere nello spoiler della trama…

Nel mio primo periodo – fortunatamente durato pochissimo, anche se ancora oggi ho qualche deleteria ricaduta -, chiamiamolo del “punta al successo“, mi convincevano i bestseller (o i vincitori di premi letterari).
Vedevo il bollone o la fascetta che mi rassicurava sulla quantità ingente di copie vendute (o sull’immensa bravura dell’autore) ed io ero contenta nel mio brodo di lettrice: ha venduto tanto (ha vinto un premio importante) = sarà un buon libro.
NO!
Per carità, non cadere nel mio stesso errore.

Certo, ci sono dei bestseller (e lo stesso, ovviamente, vale anche per i vincitori di premi letterari) che valgono davvero (altrimenti, non sarebbero dei bestseller), ma altri… o anche proprio no (quelli in cui ti chiedi: ma come diavolo hanno fatto a vedere così tanto? Una mezza risposta credo che la fornisca Wikipedia con la sua definizione di Best seller di consumo:

Libro creato ad hoc per raggiungere molto pubblico. Ogni dettaglio, dalla veste grafica accattivante al costo contenuto, viene studiato per consentire la più ampia accoglienza possibile da parte del mercato. Si tratta in genere di un romanzo di facile lettura (fast book), spesso legato a fenomeni culturali del momento, e talvolta associato abbastanza direttamente a una trasposizione filmica. Esempi recenti sono i romanzi Chick lit come Il diavolo veste Prada, e la fortunata saga di Twilight).

E, talvolta, la stessa meccanica è alla base anche di alcuni concorsi letterari (soprattutto i più importanti a livello nazionale)… Ma questo è un altro (lungo) discorso.
Quindi?

Quindi, ecco che subentrò il mio secondo periodo dell'”ingrana la quarta“. Per “quarta” intendo la quarta di copertina. Così, afferrato il libro e tiratolo giù dallo scaffale, mi leggevo avidamente la quarta di copertina. E? E non sempre è stata la scelta giusta.
Nel corso di questi anni, mi sono imbattuta in quarte scritte con i piedi; quarte che nulla avevano a che vedere con la trama principale del libro; e, le più odiose di tutte, quarte che ti spiattellavano 2/3 del libro.

Arriviamo alla fine.

La soluzione che mi sono scelta (e, ripeto, ciò purtroppo non mi salva dal ricadere nei miei precedenti periodi neri) è quella di leggere qualche pagina del libro, preferibilmente le prime (per il solito discorso di evitare spoilerate involontarie).

Lo so, lo so… Non è carino mettersi a spulciare i libri impalata in mezzo alle corsie di una libreria con la gente che vuol passare e te che sei – spesso e inconsapevolmente – proprio precisa sul loro percorso.

Tuttavia, leggere qualche paragrafo (anche poche righe in verità), mi consente di capire se il libro può fare per me (e, soprattutto, se il modo in cui il libro è scritto mi piace – sono un po’ pallosa da questo punto di vista… pensandoci meglio non solo sotto questo punto di vista; comunque la scrittura è un buon 70% del valore del libro… secondo me).

Certo, nulla salva da una storia brutta… ma questo possiamo scoprirlo solo a fine lettura! ^^

Terzo passo: L’opinione “pubblica”

come si sceglie un libro - terzo passaggio

Sì, sapere cosa ne pensano gli altri fa sempre comodo – e non lo dico solo perché gestisco un blog sui libri (=p).
Spesso è impossibile trovarsi d’accordo su di un libro: si tratta di gusti personali e impressioni soggettive. Ma quando succede (nel bene o anche nel male) è impossibile da ignorare.
Se qualcuno si è preso il disturbo di lasciare la propria opinione su qualcosa, perché non ascoltare?

Quarto passo: Varie ed eventuali

Qui direi che possiamo farci rientrare tutte le possibili variabili: umore, periodo dell’anno (per esempio, c’è chi d’estate preferisce letture leggere), libri in offerta e qualunque altra cosa ci venga in mente a seconda del momento, dalla posizione degli astri o della Luna nel nostro segno ect.

In conclusione, quindi, come si sceglie un libro?
Come abbiamo visto, la domanda non ha una risposta né facile né immediata. Ognuno di noi ha poi il suo metodo e la sua tecnica convalidata nel corso di anni e anni di caccia spietata al libro perfetto.
Ma esiste poi questo libro perfetto? Sì. Secondo me, per ognuno di noi ci sono infiniti libri perfetti. Il guaio è che, per trovarli, bisogna un po’ sporcarsi le mani!


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  • La copertina del libro ha sempre influenzato molto anche la mia scelta (e come te, non sempre in modo positivo ç_ç), è qualcosa da cui proprio non riesco a separarmi. Finora non mi sono mai soffermata a provare a leggere qualche pagina o paragrafo di un libro prima di comprarlo, ma penso che sperimenterò anche questa nuova tecnica.
    Solitamente, partendo dalla copertina, poi spulcio qualche recensione, cercando di variare nelle valutazioni (insomma, non leggo solo quelle positive, per avere una visione completa) e alla fine mi approccio alla quarta di copertina =)

  • lostupendomondodeilibri

    Io scelgo il libro in base alla trama ma diciamo che la copertina vuole la sua parte ma principalmente non ho una tecnica quando lo scelgo vedo le recensioni la trama e se mi piace lo compro troppo scontata sonoXD